• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05423/002 [Conciliare il diritto al lavoro e il diritto alla salute]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05423/002presentato daBINETTI Paolatesto diGiovedì 13 settembre 2012, seduta n. 685

La Camera,
premesso che:
il decreto-legge in esame è volto a fronteggiare la grave situazione di criticità ambientale e sanitaria nel sito di bonifica di interesse nazionale di Taranto;
è ormai evidente la straordinaria necessità di emanare disposizioni per fronteggiare e superare le gravi situazioni di criticità ambientale e sanitaria accertate in relazione al sito di bonifica di interesse nazionale di Taranto;
il decreto-legge in esame non contiene, come già evidenziato nel parere favorevole espresso dalla Commissione XII Affari sociali, riferimenti precisi ai profili sanitari connessi alla grave situazione venutasi a creare in relazione al sito di bonifica;
i mezzi di comunicazione hanno trasmesso immagini che mostrano fatti recentissimi e sconvolgenti di inquinamento ambientale relative all'ILVA di Taranto. L'Ordine dei medici della Provincia di Taranto ha pubblicato un documento dove invita i genitori del quartiere Tamburi a impedire che i loro bambini possano giocare a contatto con la terra e sollecitandoli al ritorno a casa a fare immediatamente una doccia e lavare i vestiti, evitando in ogni circostanza che corrano sul prato;
uno studio (denominato «Sentieri»), dell'Istituto superiore di sanità, pubblicato sulla rivista scientifica «Epidemiologia e Prevenzione» nel dicembre 2011, indica il numero di morti in eccesso nelle popolazioni che vivono nei 44 siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN). I dati dei ricercatori descrivono una media di 1.200 morti in eccesso all'anno nel periodo 1995-2002 (cioè 1.200 decessi in più di quanti statisticamente ne sarebbero stati attesi). Molti di questi decessi sono legati a tumori polmonari, a tumori della pleura e a tumori del fegato;
purtroppo, i dati resi pubblici in queste ultime settimane non indicano la quantità di sostanze cancerogene presenti attualmente nel suolo, nel sottosuolo, nelle acque sotterranee e nei sedimenti marini di Taranto. Né indicano quanti bimbi, quante donne, quanti operai si sono ammalati e sono morti negli ultimi due-tre anni;
non si può prescindere dal rispetto di due diritti fondamentali: il lavoro e la salute. L'articolo 41 della Costituzione evidenzia che: l'iniziativa economica non può svolgersi in modo da recare danno alla sicurezza delle persone;
se sorprende che negli ultimi venti anni le diverse amministrazioni locali che si sono succedute abbiano consentito lo sviluppo di un intero quartiere, tanto popoloso da avere le dimensioni di una cittadina di medie dimensioni, proprio a ridosso delle acciaierie, moltiplicando i rischi per la salute di persone che nulla hanno a che vedere con la produzione dell'acciaio, diventa indispensabile vigilare perché questo non accada mai più e siano mantenute tutte le distanze necessarie tra posti di lavoro e residenze abitative,

impegna il Governo

a rendere pubbliche tutte le informazioni scientifiche a disposizione e conseguentemente adottare le iniziative necessarie atte a dare garanzie certe in grado di conciliare il diritto al lavoro e il diritto alla salute anche rispetto alle future generazioni.
9/5423/2. Binetti, Nunzio Francesco Testa, De Poli, Calgaro.