• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17630 [Sulla ridefinizione delle piante organiche delle procure e dei tribunali]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17630 presentata da GAETANO NASTRI
giovedì 13 settembre 2012, seduta n.685
NASTRI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:

la recente approvazione da parte del Governo dei decreti legislativi riguardanti la revisione e la redistribuzione delle circoscrizioni giudiziarie, i cui modelli organizzativi sono stati spesso precari ed inefficienti sotto il profilo della produttività e della carenza di specializzazione e il cui impiego di risorse a volte è risultato spropositato rispetto alle esigenze, è stato oggetto nel corso degli anni, di approfondite analisi e di valutazioni anche critiche;

a giudizio dell'interrogante, risulta pertanto condivisibile la necessità di adeguare le dimensioni dei tribunali e conseguentemente degli uffici del pubblico ministero, ad una serie di variate situazioni sociali, strutturali e criminali, sebbene alcune disposizioni introdotte siano discutibili;

il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri il 10 agosto 2012 dispone, nell'ambito della ridefinizione della geografia giudiziaria, la rideterminazione delle piante organiche delle procure e dei tribunali;

le norme indicate dal suddetto provvedimento, con riferimento alla nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero della regione Piemonte in particolare, a giudizio dell'interrogante, determineranno nel breve periodo una serie di singolari ed anomale conseguenze;

nella città di Alessandria, la cui dotazione organica dei magistrati della procura, dovrebbe passare da 8 a 14 magistrati, 3 dei quali provenienti a seguito dell'accorpamento dalle sedi di Tortona, Acqui Terme e Casale Monferrato, si determinerà un sovraccarico dell'attività professionale, in considerazione del numero di iscrizioni pari a 9405 a mod.21 nell'anno 2009-2010 per tutte e quattro le attuali e suddette sedi, a differenza della procura di Novara il cui numero di iscrizioni risulta essere 6745;

quanto suesposto, a giudizio dell'interrogante, implicherà la conseguenza che, per un numero di iscrizioni superiore ad una percentuale che non raggiunge il 50 per cento, la procura di Alessandria avrà l'80 per cento in più dei magistrati rispetto a quelli di Novara;

il raffronto con la procura della città di Cuneo, invece, risulta essere peggiore se si valuta che il numero di magistrati complessivo, risulterà essere di 12 unità ed un numero complessivo di iscrizioni a mod.21 pari a 7653, determinando un disequilibrio in considerazione del fatto che per circa mille affari iscritti e trattati saranno previsti 4 magistrati in più rispetto a Novara;

a giudizio dell'interrogante, in considerazione di quanto esposto, occorre un'analisi più approfondita da parte del Ministro interrogato, al fine di evitare disarmonie e squilibri, come quelli riferiti alle citate procure della regione Piemonte, le cui conseguenze rischiano di determinare pesanti e negative ripercussioni per alcuni uffici giudiziari, che non avendo avuto sedi sub provinciali da accorpare, saranno evidentemente penalizzati;

a giudizio dell'interrogante inoltre, risulta altresì necessario, rivedere i parametri utilizzati dal Ministero, per l'assegnazione della presenza che, stante l'attuale impostazione delle disposizioni previste, appare casuale e non legata a ragioni di razionalità di sedi sub provinciali;

un dimensionamento medio degli uffici giudiziari che non sia inferiore a 35-40 unità per i tribunali e di circa 14-15 unità per quelli del pubblico ministero, a parere dell'interrogante, è in grado di garantire la specializzazione, l'eliminazione delle incompatibilità tra giudicanti e soprattutto la possibilità di assorbire le carenze e le eventuali criticità -:

quali orientamenti intenda esprimere con riferimento a quanto esposto in premessa;

se, con riferimento alla ridefinizione delle piante organiche delle procure e dei tribunali in particolare della regione Piemonte, nonché alla situazione complessiva configurata in merito alle procure della medesima regione, non ritenga opportuno assumere ulteriori iniziative normative volte a prevedere un dimensionamento degli uffici giudiziari che consideri i rilievi esposti in premessa. (4-17630)