• Testo DDL 3165

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Atto a cui si riferisce:
S.3165 Istituzione della Giornata nazionale del nascituro





Legislatura 16ª - Disegno di legge N. 3165


 
 

Senato della Repubblica

XVI LEGISLATURA

 

N. 3165
 
 
 

 

DISEGNO DI LEGGE

d’iniziativa dei senatori CASELLI e GIORDANO

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 21 FEBBRAIO 2012

Istituzione della Giornata nazionale del nascituro

 

Onorevoli Senatori. – Con il presente disegno di legge si vuole creare un momento di riflessione nazionale sui diritti degli uomini intesi fin dal loro concepimento.

    La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, ha proclamato che la libertà, la giustizia e la pace nel mondo si sostentano nel riconoscere la dignità intrinseca e nei diritti uguali ed inalienabili di tutti i membri della famiglia della comunità internazionale, ratificando in questo modo l’affermazione contenuta nella Carta delle Nazioni Unite sulla fiducia dei popoli nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità nonché nel valore della persona umana e nell’uguaglianza dei diritti di tutta l’umanità.
    Come politica di realizzazione effettiva della protezione universale dei diritti umani, per tutti gli uomini e per tutte le nazioni, la comunità internazionale ha sottolineato come il bambino sia soggetto degno di una speciale considerazione: ciò emerge dalla Dichiarazione dei diritti del bambino, adottata nel marzo 1924 a Ginevra dalla Lega delle Nazioni e il 20 novembre 1959 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, e dalla Convenzione sui diritti del fanciullo approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata ai sensi della legge 27 maggio 1991, n.  176.
    Nel preambolo della Convenzione sui diritti del fanciullo si afferma che «il bambino, per la sua mancanza di maturità fisica e mentale, ha bisogno di protezione e cure particolari, ivi compresa una protezione legale appropriata, sia prima che dopo la nascita». Specialmente nel periodo prima della nascita, il bambino è un essere di estrema fragilità, è indifeso, salvo il fatto della naturale protezione data dalla madre.
    La Convenzione sui diritti del fanciullo prosegue sottolineando come il bambino, sia prima che dopo la nascita, per il pieno ed armonioso sviluppo della sua personalità, debba crescere in seno alla sua famiglia, in un’atmosfera di felicità, amore e comprensione. Ciò non può che significare che vi sia una speciale cura della sua salute fisica e psichica.
    Il diritto alla vita, indipendentemente da ogni valutazione ideologica, religiosa e morale, costituisce un diritto fondamentale perché la vita è il più grande dei doni ed ha un valore inviolabile.
    Con il presente disegno di legge si è individuata la data del 25 marzo quale «giornata nazionale del nascituro», così come avvenuto in altri Stati, perché costituisce una ricorrenza importante per gli Italiani.

 

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

    1. È istituita la «Giornata nazionale del nascituro» per celebrare la centralità dei bambini fin dal loro concepimento nell’ambito della famiglia, nonché il riconoscimento della dignità e dei diritti uguali ed inalienabili di tutti i membri della famiglia.

    2. Le regioni, le province e i comuni, in occasione della giornata di cui al comma 1, possono promuovere, nell’ambito della loro autonomia e delle rispettive competenze, iniziative di valorizzazione della dignità e la tutela dei diritti e dei nascituri e delle loro famiglie.
    3. La giornata di cui al comma l ricorre il 25 marzo di ogni anno e non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260.
    4. Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca impartisce le opportune direttive affinché, in occasione della giornata di cui al comma l, le scuole pubbliche e private, nell’ambito della loro autonomia, promuovano iniziative volte a discutere e ad approfondire le tematiche della dignità e della tutela dei diritti e dei nascituri.

Art. 2.

    1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.


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