• Testo approvato 3047 (Bozza provvisoria)

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Atto a cui si riferisce:
S.3047 [Pareggio di bilancio in Costituzione] Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale





Legislatura 16ª - Disegno di legge N. 3047


SENATO DELLA REPUBBLICA

 
XVI
 

3047


Attesto che il Senato della Repubblica,
il 15 dicembre 2011, ha approvato senza modificazioni, in sede di prima deliberazione, il seguente disegno di legge costituzionale, già approvato dalla Camera dei deputati, in sede di prima deliberazione, il 30 novembre 2011, in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge costituzionale d’iniziativa dei deputati Cambursano, Donadi, Borghesi, Cimadoro, Di Giuseppe, Di Stanislao, Messina, Mura, Paladini, Palagiano, Palomba, Piffari, Capodicasa, Grassi, Lo Monte e Oliverio; dei deputati Marinello, Gioacchino Alfano, Pagano, Bernardo, Baccini, Biancofiore, De Angelis, Vincenzo Antonio Fontana, Garagnani, Garofalo, Germanà, Lainati, Marsilio, Mazzuca, Nola, Palmieri, Mario Pepe (Misto-R-A), Pizzolante, Porcu, Romele, Luciano Rossi, Sisto, Soglia, Torrisi e Traversa; dei deputati Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco e Zamparutti; dei deputati Merloni, Mistrello Destro, Cambursano, Ciccanti e Gava; dei deputati Lanzillotta, Della Vedova e Galletti; dei deputati Antonio Martino, Stracquadanio, Armosino, Bergamini, Bertolini, Biasotti, Bonciani, Cazzola, Ceroni, Di Centa, Iannarilli, Malgieri, Mazzuca, Moles, Pagano, Pittelli, Repetti, Luciano Rossi, Mariarosaria Rossi, Santelli, Stradella, Tortoli, Versace e Vignali; del Governo; dei deputati Bersani, Franceschini, Baretta, Bressa, Causi, Ventura, Maran, Villecco Calipari, Amici, Boccia, Lenzi, Giachetti, Quartiani, Rosato, Bordo, D’Antona, Ferrari, Fontanelli, Giovanelli, Lo Moro, Minniti, Naccarato, Pollastrini, Vassallo, Zaccaria, Calvisi, Capodicasa, De Micheli, Duilio, Genovese, Marchi, Cesare Marini, Misiani, Nannicini, Rubinato, Samperi, Sereni e Vannucci:

Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale

 
 

Art. 1.

    1. L’articolo 81 della Costituzione è sostituito dal seguente:

    «Art. 81. – Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico.

    Il ricorso all’indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali.
    Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte.
    Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.
    L’esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.
    Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei princìpi definiti con legge costituzionale».

Art. 2.

    1. All’articolo 97 della Costituzione, al primo comma è premesso il seguente:

    «Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l’ordinamento dell’Unione europea, assicurano l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico».

Art. 3.

    1. All’articolo 117 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni:

        a) al secondo comma, lettera e), dopo le parole: «sistema tributario e contabile dello Stato;» sono inserite le seguenti: «armonizzazione dei bilanci pubblici;»;

        b) al terzo comma, primo periodo, le parole: «armonizzazione dei bilanci pubblici e» sono soppresse.

Art. 4.

    1. All’articolo 119 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni:

        a) al primo comma sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nel rispetto dell’equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad assicurare l’osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea»;

        b) al sesto comma, secondo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, con la contestuale definizione di piani di ammortamento e a condizione che per il complesso degli enti di ciascuna Regione sia rispettato l’equilibrio di bilancio».

    Art. 5.

    1. La legge di cui all’articolo 81, sesto comma, della Costituzione, come sostituito dall’articolo 1 della presente legge costituzionale, disciplina, per il complesso delle pubbliche amministrazioni, in particolare:

        a) le verifiche, preventive e consuntive, sugli andamenti di finanza pubblica;

        b) l’accertamento delle cause degli scostamenti rispetto alle previsioni, distinguendo tra quelli dovuti all’andamento del ciclo economico, all’inefficacia degli interventi e agli eventi eccezionali;
        c) il limite massimo degli scostamenti negativi cumulati di cui alla lettera b) del presente comma corretti per il ciclo economico rispetto al prodotto interno lordo, al superamento del quale occorre intervenire con misure di correzione;
        d) la definizione delle gravi recessioni economiche, delle crisi finanziarie e delle gravi calamità naturali quali eventi eccezionali, ai sensi dell’articolo 81, secondo comma, della Costituzione, come sostituito dall’articolo 1 della presente legge costituzionale, al verificarsi dei quali sono consentiti il ricorso all’indebitamento non limitato a tenere conto degli effetti del ciclo economico e il superamento del limite massimo di cui alla lettera c) del presente comma sulla base di un piano di rientro;
        e) l’introduzione di regole sulla spesa che consentano di salvaguardare gli equilibri di bilancio e la riduzione del rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo nel lungo periodo, in coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica;
        f) l’istituzione presso le Camere, nel rispetto della relativa autonomia costituzionale, di un organismo indipendente al quale attribuire compiti di analisi e verifica degli andamenti di finanza pubblica e di valutazione dell’osservanza delle regole di bilancio;
        g) le modalità attraverso le quali lo Stato, nelle fasi avverse del ciclo economico o al verificarsi degli eventi eccezionali di cui alla lettera d) del presente comma, anche in deroga all’articolo 119 della Costituzione, concorre ad assicurare il finanziamento, da parte degli altri livelli di governo, dei livelli essenziali delle prestazioni e delle funzioni fondamentali inerenti ai diritti civili e sociali.

    2. La legge di cui al comma 1 disciplina altresì:

        a) il contenuto della legge di bilancio dello Stato;
        b) la facoltà dei Comuni, delle Province, delle Città metropolitane, delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano di ricorrere all’indebitamento, ai sensi dell’articolo 119, sesto comma, secondo periodo, della Costituzione, come modificato dall’articolo 4 della presente legge costituzionale;
        c) le modalità attraverso le quali i Comuni, le Province, le Città metropolitane, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concorrono alla sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni.

    3. La legge di cui ai commi 1 e 2 è approvata entro il 28 febbraio 2013.

    4. Le Camere, secondo modalità stabilite dai rispettivi regolamenti, esercitano la funzione di controllo sulla finanza pubblica con particolare riferimento all’equilibrio tra entrate e spese nonchè alla qualità e all’efficacia della spesa delle pubbliche amministrazioni.

Art. 6.

    1. Le disposizioni di cui alla presente legge costituzionale si applicano a decorrere dall’esercizio finanziario relativo all’anno 2014.





IL PRESIDENTE


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