• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03040 [Mancata riapertura della masseria Boncuri a Nardò]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03040 presentata da COLOMBA MONGIELLO
martedì 11 settembre 2012, seduta n.790

MONGIELLO, MARITATI, CARLONI, CECCANTI, GARAVAGLIA Mariapia - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

è iniziata da oltre un mese la stagione di raccolta delle angurie nei campi in provincia di Lecce, e in questi giorni entrerà nel vivo la raccolta del pomodoro;

nella zona sono giunti, allo scopo, numerosi lavoratori stagionali che, non trovando alcuna struttura di accoglienza, alloggiano e dormono in strutture di fortuna, in mezzo ai campi o sotto gli alberi di ulivo, senza acqua, corrente elettrica, servizi igienici;

il Prefetto di Lecce, a fine giugno, ha comunicato che la masseria Boncuri del Comune di Nardò, la struttura che negli ultimi anni ha accolto i lavoratori migranti impegnati nei campi, non avrebbe riaperto. La motivazione di tale decisione sarebbe stata un calo della raccolta, quale effetto della crisi, così da non richiedere un afflusso consistente di lavoratori nell'area: tale evenienza è stata tuttavia smentita dai fatti, con necessità di raccolta immutate e l'arrivo di numerosi lavoratori nella zona;

il Comune, che è proprietario della masseria, non ha emesso alcun bando per affidare la gestione della struttura;

considerato che:

nel 2011, dalla masseria Boncuri partì il primo sciopero dei lavoratori migranti, che chiedevano una giusta paga per una giornata di lavoro, episodio dal quale si era generato altresì un percorso virtuoso, intrapreso dalle istituzioni e dal sindacato, per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori, consentendo altresì alle Forze dell'ordine di smascherare alcuni responsabili della rete di caporali che sfruttano il lavoro dei braccianti;

la mancata riapertura della masseria Boncuri, e il venir meno dell'accoglienza organizzata, ha già determinato la conseguenza di abbandonare alla mercé di caporali e sfruttatori i lavoratori stagionali, costringendoli a condizioni di vita disumane;

le richieste avanzate dalla Cgil e dalla Flai al fine di un intervento delle istituzioni, in particolare rivolte al Ministro in indirizzo per una più approfondita valutazione delle conseguenze delle scelte compiute ai fini del rispetto della legalità e il contrasto della criminalità, non hanno avuto esito, e la masseria Boncuri è rimasta chiusa;

il Consiglio comunale di Nardò ha infine votato lo stanziamento di 28.000 euro per il ripristino di alcuni degli impianti della masseria, anche se per il momento nulla è stato ancora deciso in merito alla sua riapertura e all'affidamento per la gestione,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della drammatica situazione e quali siano le sue valutazioni in merito;

quali iniziative di sua competenza intenda intraprendere al fine di facilitare la riapertura della masseria Boncuri, al fine di garantire il rispetto della legalità e il contrasto della criminalità, oltre a condizioni di vita e di lavoro accettabili per i lavoratori sfruttati.

(3-03040)