• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17534 [Sulla gestione del ciclo integrato dei rifiuti sul territorio della regione Campania]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17534 presentata da DOMENICO ZINZI
martedì 11 settembre 2012, seduta n.683
ZINZI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:

il Consorzio unico di bacino delle province di Napoli e Caserta, istituito dal decreto-legge n. 90 del 2008, convertito, con modificazioni, nella legge n. 123 del 2008, che assicura (ai sensi e per gli effetti dell'articolo 11, comma 2-ter, del decreto-legge n. 195 del 2009 e successive modificazioni e integrazioni) lo svolgimento dei servizi di igiene urbana in oltre cinquanta comuni della provincia di Caserta, versa in una condizione drammatica dal punto di vista finanziario a causa, principalmente, del mancato pagamento da parte delle amministrazioni servite dei corrispettivi contrattualmente previsti e delle continue aggressioni operate dai creditori, anche mediante pignoramenti presso terzi (essendo decadute le ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri che avevano dichiarato, opportunamente, l'impignorabilità delle somme dovute alla struttura consortile in quanto connesse all'erogazione di un servizio pubblico essenziale), che impediscono, di fatto, alla struttura consortile di disporre della liquidità necessaria per la prosecuzione delle attività di istituto;

la descritta condizione ha determinato, da un lato, una progressiva paralisi operativa del Consorzio unico di bacino (ed in particolare dell'articolazione territoriale di Caserta) tanto da indurre il soggetto liquidatore ed il subcommissario dell'articolazione territoriale di Caserta a preannunciare l'interruzione, a decorrere dal 10 settembre 2012, dell'erogazione dei servizi di igiene urbana sul territorio della provincia di Caserta e, dall'altro, sta creando una situazione di grave tensione sociale, suscettibile di evolvere in scomposte manifestazioni di protesta (con conseguenti ripercussioni sulla tutela dell'ordine pubblico), in considerazione della circostanza che ormai da diversi mesi i dipendenti del Consorzio (circa duemila) non percepiscono le spettanze stipendiali ad essi dovute;

orbene, ciò posto, occorre evidenziare che alla luce delle vigenti previsioni normative i comuni della Campania sono obbligati, ai sensi del già menzionato articolo 11 del decreto-legge n. 195 del 2009, ad avvalersi, sino al termine del 31 dicembre 2012, dell'attività dei Consorzi di bacino in relazione ai servizi di igiene urbana pena, a tacere di ogni altra conseguenza, la possibile configurazione di una fattispecie di danno erariale (principio, questo, ribadito più volte dal competente assessorato della regione Campania) per effetto del conseguente incremento dei costi a carico dei cittadini di talché si genera un'evidente discrasia tra situazione di fatto e previsione normativa cui occorre, con la dovuta tempestività, porre rimedio attraverso gli opportuni interventi;

il quadro sopra sinteticamente delineato risulta ulteriormente complicato da recenti sopravvenienze normative (ci si riferisce, in particolare, al decreto-legge n. 95 del 2012 ed alla relativa legge di conversione) che attribuiscono, in linea generale, ai comuni in forma associata (qualificandole come funzioni fondamentali ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione) le competenze relative al ciclo integrato dei rifiuti e che pongono complessi problemi di compatibilità tra disposizioni legislative (speciali e generali) adottate in tempi differenti e nel perseguimento di obiettivi diversamente modulati -:

quali urgenti iniziative di competenza, anche di carattere normativo, il Governo intenda assumere per fronteggiare la problematica di cui in premessa individuando in modo chiaro ed inequivoco gli ambiti di competenza dei diversi soggetti istituzionalmente coinvolti nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti sul territorio della regione Campania, sciogliendo il nodo dei rapporti tra decreto-legge n. 195 del 2009 e decreto-legge n. 95 del 2012 e relativo provvedimento di conversione (con ciò assicurando effettività al principio della certezza del diritto), delineando un percorso per la ricollocazione funzionale dei dipendenti del Consorzio unico di bacino delle province di Napoli e Caserta anche attraverso lo stanziamento di risorse ad hoc finalizzate ad una riqualificazione e riconversione degli stessi, considerato che in assenza di misure immediate si ingenereranno situazioni di grave pericolo per la salubrità dell'ambiente, per la tutela del diritto alla salute dei cittadini delle province di Napoli e di Caserta e per il mantenimento dell'ordine pubblico.
(4-17534)