• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02464 [Contrasto all'immigrazione clandestina]



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02464 presentata da GIANPAOLO DOZZO
martedì 11 settembre 2012, seduta n.683
DOZZO, MARONI, BOSSI, LUSSANA, FOGLIATO, MONTAGNOLI, FEDRIGA, FUGATTI, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CAVALLOTTO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, D'AMICO, DAL LAGO, DESIDERATI, DI VIZIA, DUSSIN, FABI, FAVA, FOLLEGOT, FORCOLIN, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, ISIDORI, LANZARIN, MAGGIONI, MARTINI, MERONI, MOLGORA, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, POLLEDRI, RAINIERI, REGUZZONI, RIVOLTA, RONDINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
notizie rilanciate dagli organi di informazione riferiscono il susseguirsi, nelle ultime settimane, di sbarchi di clandestini sulle coste dell'isola di Lampedusa: nelle sole giornate del 18 e 19 agosto 2012 sono approdati sull'isola ben 400 extracomunitari;

l'allarme sbarchi, registratosi già nel corso di tutta l'estate, non è stato preso in adeguata considerazione, ad avviso degli interroganti, dal Governo e, in particolare, dal Ministro interrogato;

l'emergenza in atto si è manifestata nella sua drammaticità con il naufragio di un'imbarcazione carica di migranti avvenuto, nei giorni scorsi, a 12 miglia dalle coste di Lampedusa, a causa del quale si registra un elevato numero di vittime;

notizie come quella riportata testimoniano la ripresa massiccia degli sbarchi di clandestini a Lampedusa e fanno seguito all'allarme di recente rilanciato dal generale Adriano Santini, direttore dell'Aise, l'Agenzia informazioni e sicurezza esterna, nel corso di un'audizione presso il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, come emerso da fonti di stampa;

il generale Santini ha richiamato, infatti, l'attenzione sui rischi di quella che si potrebbe considerare una probabile invasione delle nostre coste dalla Siria, dalla Libia e dalla Tunisia;

a fronte delle citate notizie e degli allarmi lanciati non si registra una significativa attenzione da parte del Ministro interrogato, che anzi ha parlato, nel corso di una trasmissione radiofonica, all'inizio dell'estate, di «accordi verbali» con la Libia, lasciando intendere che non sia intenzione del Governo attualmente in carica proseguire sulla linea di fermezza intrapresa in passato dal Ministro Maroni con la stipula di specifici accordi bilaterali con gli Stati rivieraschi di partenza dei clandestini, finalizzati a pattugliamenti congiunti e all'addestramento delle locali forze di polizia;

a fronte dell'emergenza in atto, alcuni rappresentanti del Governo come il Sottosegretario all'interno con delega all'immigrazione, Saverio Ruperto, tracciando un improprio paragone con l'emergenza dell'estate 2011, seguente alle insurrezioni in Libia e in Tunisia, ha sottolineato che l'incidenza del fenomeno sulle nostre coste è diminuita rispetto al 2011;

a tali dichiarazioni si aggiungono quelle di altri rappresentanti del Governo a favore della cittadinanza facile per gli stranieri, nonché provvedimenti, ad avviso degli interroganti, sconcertanti, come la sanatoria in corso per i clandestini, inserita nelle pieghe del recepimento di una direttiva comunitaria per il contrasto del «lavoro nero»;

tali prese di posizione di autorevoli esponenti del Governo non potranno che avere l'effetto di incentivare gli arrivi di clandestini nel nostro Paese, come dimostrato dalla ripresa degli sbarchi sull'isola di Lampedusa, dopo che la politica degli accordi bilaterali intrapresa dal Ministro Maroni li aveva praticamente azzerati -:
quali siano i reali intendimenti del Governo in materia di contrasto all'immigrazione clandestina e, in particolare, se il Ministro interrogato non intenda ridare impulso alla cooperazione bilaterale con gli Stati costieri del Nord Africa per contrastare le partenze di clandestini dai porti africani, anche attraverso pattugliamenti congiunti. (3-02464)