• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
S.3/03034 [Sulla Asl di Bari]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03034 presentata da LUIGI D'AMBROSIO LETTIERI
giovedì 6 settembre 2012, seduta n.789

D'AMBROSIO LETTIERI - Ai Ministri della salute e della giustizia - Premesso che la "Gazzetta del Mezzogiorno" edizione di Bari del 22 agosto 2012, a mezzo di un'inchiesta stampa, denunciava l'esistenza, da alcuni anni, di pagamenti "vuoto per pieno", ovvero con o senza pazienti, da parte della Asl a favore delle strutture riabilitative psichiatriche della provincia di Bari;

premesso, inoltre, che il regolamento regionale del 2008, modificativo della precedente disciplina del 2002, e le relative procedure sono chiare e inequivoche ovvero stabiliscono le tipologie delle strutture di riabilitazione, fissando per ciascuna i requisiti necessari per erogare le prestazioni e il conseguente tariffario, nonché il pagamento delle stesse, da effettuarsi esclusivamente per prestazioni realmente erogate ai pazienti;

preso atto che:

l'inchiesta della "Gazzetta di Bari" aveva avuto inizio a seguito della pubblicazione del bando di gara per assegnare 25 milioni di euro all'anno per tre anni e mezzo di fondi per soddisfare il fabbisogno dei pazienti distribuiti in tutto il territorio provinciale, bandito dal direttore generale della Asl di Bari nel mese di giugno;

secondo l'inchiesta, in particolare, la procedura per evidenza pubblica «sarebbe stata solo un pretesto per ripartire fondi equamente a strutture già selezionate, creando una disparità di trattamento tra quelle che fatturano per prestazioni effettivamente erogate e quelle che, al contrario, chiedono il pagamento anche secondo il "vuoto per pieno" utilizzando la dicitura "posti a disposizione"»;

preso atto, inoltre, che:

all'interrogante risulta che l'Ares (l'Associazione regionale enti sanitari) ha presentato formale denuncia alla Asl e alla Corte dei conti contestando i criteri non in linea con il regolamento regionale e facendo riferimento a un pagamento «vuoto per pieno», facendo intendere quali strutture avrebbero «vinto» il bando essendo ciò ricavabile dai criteri di gara;

a seguito della denuncia il citato bando di gara è stato tempestivamente revocato;

la Asl di Bari, a seguito delle notizie diffuse dalla stampa, avrebbe messo in mora tutte quelle strutture che avrebbero indebitamente percepito tali rimborsi su presupposti che a parere dell'interrogante potrebbero essere illegittimi;

rilevato che:

la sanità pubblica pugliese registra diffusi e gravissime inefficienze, deficit di organico, disservizi, liste di attesa, carenze tecnico-strutturali e organizzative e sperpero di risorse pubbliche con conseguente compromissione dei livelli essenziali di assistenza e con intollerabile pregiudizio per i diritti dei cittadini e la loro incolumità;

le risorse economiche pubbliche indebitamente assegnate per prestazioni non erogate avrebbero potuto ben essere proficuamente destinate a migliorare i livelli essenziali dell'assistenza sanitaria nella Regione Puglia e a ridurre il livello della tassazione di competenza regionale che è attualmente ai livelli massimi conseguiti,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo, ciascuno per quanto di competenza, siano a conoscenza dei fatti riportati;

se risulti l'entità del danno per le casse dell'Azienda sanitaria locale e quindi della Regione;

se risulti l'elenco delle strutture psichiatriche messe in mora dalla Asl di Bari;

se risultino in corso indagini dell'autorità giudiziaria e, in caso affermativo, a carico di chi e per quali capi di imputazione;

se e in quali modi intendano intervenire al fine di riportare a livelli di efficacia e di efficienza i servizi di riabilitazione psichiatrica nella Regione Puglia.

(3-03034)