• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/08123 [Crisi idrica del sistema fluviale Topino-Menotre]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-08123 presentata da DOMENICO BENEDETTI VALENTINI
mercoledì 5 settembre 2012, seduta n.788

BENEDETTI VALENTINI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

il sistema fluviale Topino-Menotre, nel cuore dell'Umbria, è sito di interesse comunitario e versa in una gravissima crisi idrica, da farne temere, in questo periodo come già in ripetuti altri, l'estinzione;

sorgendo alle pendici del monte Pennino, presso Bagnara di Nocera umbra, il Topino riceve contributi dal fosso di Bagni e poi, via via, dai fiumi Menotre e Timia, dai torrenti Alveolo, Chiona, Attone, Ose, Tatarena, fosso dell'Anna, dal Marroggia e dal fiume Clitunno; attraversati i comuni di Nocera umbra, Valtopina, Foligno, Bevagna, Cannara e Bettona, in località Passaggio di Bettona si unisce al fiume Chiascio per riversare nel maggior fiume Tevere;

il sistema è di tale portata e complessità da farne sicuramente una consistenza di interesse e rilievo nazionale, non certo meramente regionale, anche tenendo presente che proprio in questo periodo anche il fiume Tevere è afflitto da una secca impressionante da potersi definire, in più punti, allo stremo;

l'esangue portata del Topino, peraltro, è solo in modesta parte attribuibile alla siccità della stagione estiva registrata nel 2012, essendo invece essenzialmente e strutturalmente dovuta ai forti prelievi alla sorgente effettuati dall'acquedotto perugino per far fronte alle innegabili esigenze del capoluogo umbro;

un parziale correttivo alla situazione di emergenza, in vista di un qualche approvvigionamento idrico di Foligno e di altri territori vicini, avrebbe potuto e potrebbe consistere nel bacino di raccolta di Acciano, ma questo, nonostante le accorate sollecitazioni alla Giunta regionale dell'Umbria, è lasciato inattivo e in abbandono da oltre 15 anni;

a giudizio dell'interrogante è inconcepibile e intollerabile assistere passivamente al rischio di estinzione di questo sistema fluviale, nell'inerzia dei pubblici poteri coinvolti e nella cronicizzazione delle cause, pur precisamente individuate,

si chiede di sapere:

se il Governo sia al corrente della situazione d'emergenza descritta e denunciata, se condivida l'analisi dei fattori causali e, comunque, quale valutazione ritenga di darne;

se, in conseguenza, ritenga di dover assumere prontamente un'iniziativa adeguata al caso, anche convocando, con la propria autorevole presenza, la Giunta regionale dell'Umbria, tutti gli Enti locali interessati dal sistema idrico, la SpA Umbria acque prelevatrice per l'acquedotto di Perugia, affinché, previa verifica e riesame delle quantità prelevate alla sorgente del Topino, si adotti senza ritardo una strategia di rialimentazione idrica, con i necessari interventi finanziari regionali e, all'occorrenza, contributi governativi, che, anche partendo dalla riattivazione del bacino di Acciano, salvino il sistema e scongiurino tutti gli effetti indotti e connessi, davvero devastanti, cui la pubblica opinione sta assistendo con sconcerto e riprovazione.

(4-08123)