• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00745 VILLARI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che: una delle più grandi realtà industriali presenti sul territorio di Taranto è l'Ilva, società...
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Testo della risposta scritta



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00745 presentata da RICCARDO VILLARI
giovedì 30 ottobre 2008, seduta n.082

VILLARI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

una delle più grandi realtà industriali presenti sul territorio di Taranto è l'Ilva, società per azioni che fa capo al Gruppo Riva, leader nel settore della siderurgia e presente nell'azionariato di Cai, società recentemente costituita per il salvataggio di Alitalia;

secondo gli ultimi dati dell'Inventario nazionale delle emissioni e loro sorgenti (Ines) Taranto è la città più inquinata d'Italia e dell'Europa occidentale per i veleni delle industrie: vengono emesse ogni anno 2,7 tonnellate di ossido di carbonio, 57,7 tonnellate di anidride carbonica e si produce il 92 per cento della diossina italiana e l'8,8 per cento di quella europea;

il limite europeo di emissione di diossina nell'aria è di 0,4 nanogrammi per metro cubo, quello italiano di 100; la legge italiana, infatti, si riferisce in generale ad un ventaglio di circa 200 sostanze di cui si analizza la concentrazione, mentre nel resto d'Europa si misura la media delle 17 diossine tossiche, sostanze altamente cancerogene;

i dati del reparto di ematologia dell'ospedale Moscati di Taranto registrano in dieci anni un aumento in città di circa il 30-40 per cento di leucemie, mielomi e linfomi;

a Taranto si è registrato il primo caso, mai contemplato dalla letteratura medica internazionale, di un bambino di 10 anni affetto da un cancro da fumatore (adenocarcinoma del rinofaringe);

a Taranto cinque adulti risultano avere il livello di contaminazione da diossina più alto del mondo e si registra il caso di tre donne con il latte materno contaminato dalla stessa sostanza;

dalle analisi effettuate dall´Istituto zooprofilattico di Teramo si sono accertate concentrazioni altissime di diossine e policlorobifenili (Pcb) nella carne di pecore, capre ed agnellini allevati nelle immediate adiacenze della zona industriale della città di Taranto;

l'Azienda sanitaria locale competente, d´intesa con la Regione e l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa), ha disposto l´immediato abbattimento degli animali contaminati e il vincolo sanitario ad otto allevamenti di pecore e capre;

per la tipologia di diossina riscontrata dai rilevamenti effettuati a cura delle autorità preposte, l'impianto Ilva è ritenuto responsabile dell'inquinamento della zona;

considerato che:

il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha sostituito tutti i componenti della Commissione che avrebbe dovuto decidere, entro il 31 marzo 2009, sulla concessione dell'Autorizzazione integrata ambientale all'Ilva di Taranto;

il Ministero ha provveduto a ricostituire la Commissione con tecnici espressione unicamente dello stesso dicastero;

il quotidiano "la Repubblica" del 26 ottobre 2008 afferma che il neonominato presidente della Commissione avrebbe sostenuto la compatibilità delle emissioni dell'impianto con la normativa, in contrasto con le valutazioni della regione Puglia e dell'Arpa territorialmente competente,

si chiede di sapere:

quale sia la motivazione alla base della sostituzione dei tecnici componenti il Comitato tecnico, responsabile del rilascio dell'Autorizzazione integrata ambientale;

se e con quali modalità il Governo e il Ministro in indirizzo intendano intervenire per ridurre le emissioni dannose e bonificare l'area interessata;

se il Ministro in indirizzo intenda intervenire per equiparare i limiti italiani di emissione di diossina nell'aria a quelli europei, di gran lunga inferiori.

(4-00745)