• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07740 [Sulle residenze per anziani]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-07740 presentata da MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI
mercoledì 5 settembre 2012, seduta n.680
FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:

il quotidiano Il Gazzettino nella sua edizione del 28 agosto ha pubblicato un articolo della giornalista Cristina Antonutti, dal significativo titolo: «Madre trascurata e disidratata nella residenza da 1.800 euro al mese»;

in particolare si raccoglie la testimonianza-denuncia del signor L.B. di Brugnera: «Mia madre era disidratata, dimagrita, aveva una bronchite e piaghe da decupito. Ora è in ospedale, sottoposta a flebo e ricostituenti, speriamo che si riprenda e di poterla riportare a casa presto. Ma non intendiamo lasciar perdere. Non è possibile che in una struttura da 60 euro al giorno un anziano venga trascurato»;

la madre del signor L.B. ha 81 anni; quattro anni fa è stata colpita da un ictus ed è rimasta invalida. In tutti questi anni è stata accudita dal marito, fino a quando, un mese e mezzo fa, e stato a sua volta colpito da ictus. «D'accordo con mia sorella - spiega il figlio della donna - l'abbiamo messa in Rsa a Sacile per un mese, poi è stata scelta una residenza per anziani. Andavamo ogni giorno a trovarla. Notavamo che stava dimagrendo e che era desidrata. Continuavano a dirci che beveva e che mangiava. Ci hanno detto che gli ematomi che aveva nel braccio erano dovuti a un prelievo di sangue, mentre la dottoressa del pronto soccorso ha spiegato che sono i segni lasciati da una mano, probabilmente sono stati procurati mentre la sollevavano dal letto. Avevamo lasciato una crema da applicare a ogni cambio del pannolone, sarà stata usata una volta, tanto che mia madre è tutta piagata»;

i figli lamentano anche una certa confusione nella somministrazione dei medicinali che l'anziana doveva assumere: «L'ultima settimana ci siamo fermati a turno io e mia sorella per farla bere e mangiare, era così trascurata. Eppure in quella struttura si pagano 1.800 euro al mese, mia madre l'abbiamo portata lì nella speranza che potesse star bene. Abbiamo chiesto parlare con la responsabile, ma fino a ieri non è stato possibile. Senza poi contare che sono dovuto tornare per prendere alcuni indumenti di mia madre, mi avevano detto di ripassare perché erano in lavanderia. Così ho fatto, ma me li hanno dati ancora sporchi»;

quali iniziative, per quanto di sua competenza, ritenga opportuno promuovere in relazione a quanto accaduto, in particolare al fine di pervenire ad una ridefinizione anche sul piano normativo dei criteri di autorizzazione e delle modalità di controllo per questo tipo di strutture avviando altresì, in collaborazione con le regioni, una ricognizione delle strutture di cura che ospitano anziani e invalidi. (5-07740)