• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05389/128 [Avviare un processo di riorganizzazione del compatto ippico]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05389/128presentato daBRANDOLINI Sandrotesto diMartedì 7 agosto 2012, seduta n. 678

La Camera,
premesso che:
il decreto-legge in commento si inserisce nell'ambito di uno sforzo complessivo del Paese di riduzione strutturale e razionalizzazione delle spese, attraverso la ottimizzazione delle procedure e delle articolazioni dello Stato; il testo trasmesso dal Senato incorpora anche il contenuto del decreto-legge n. 87, recante misure urgenti in materia di efficientamento, valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico, di razionalizzazione dell'amministrazione economico-finanziaria, nonché misure di rafforzamento del patrimonio delle imprese del settore bancario;
nell'ambito delle misure di revisione e razionalizzazione della spesa pubblica e delle misure di valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico, le disposizioni che investono più direttamente il settore agricolo sono quelle relative alla riduzione della spesa dei Ministeri (articolo 7), alla riduzione dei trasferimenti statali agli enti di ricerca (articolo 8) e quelle relative alla soppressione e alla riorganizzazione di enti e società (articoli 12 e 23-quater);
l'articolo 23-quater, ai commi 9 e 9-bis, dispone la soppressione dell'Agenzia per lo sviluppo del settore ippica (ASSI), riprendendo le disposizioni già contenute nell'articolo 3, comma 9, del decreto-legge n. 87; le funzioni già attribuite ad ASSI dalla normativa vigente sono ripartite tra il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e l'Agenzia delle dogane e dei monopoli (che incorpora contestualmente l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato), nonché le relative risorse umane; finanziarie e strumentali e i relativi rapporti giuridici attivi e passivi;
l'articolo 14, comma 28, del decreto-legge n. 98 del 2011 aveva trasformato l'Unione nazionale per l'incremento delle tazze equine (UNIRE) in Agenzia per lo sviluppo del settore ippico (ASSI), struttura a carattere tecnico-operativo di interesse nazionale, secondo quanto previsto dall'articolo 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, sotto la vigilanza del Ministro delle politiche agricole; l'Agenzia è subentrata nella titolarità dei rapporti giuridici facenti capo all'UNIRE; la durata dell'incarico del direttore generale, dei componenti del comitato direttivo e del collegio dei revisori è stata fissata in tre anni. E stata infine assicurata la continuità del rapporto di lavoro del personale;
le condizioni di profonda difficoltà del settore ippico vengono ormai da lontano, almeno da quando lo Stato, con il decreto del Presidente della Repubblica n. 168 del 1998 in attuazione della legge 23 dicembre 1996 n. 662, ha trasferito dall'UNIRE al Ministero dell'economia e delle finanze la gestione delle scommesse sulle corse dei cavalli senza la tutela e gli investimenti che sarebbero stati necessari per evitare la riduzione degli spettatori negli ippodromi e dei volumi di gioco come invece è avvenuto in altri Paesi;
i princìpi per la ristrutturazione del settore sono l'attenzione prioritaria agli appassionati spettatori e scommettitori, la trasparenza delle corse e l'applicazione tempestiva delle sanzioni previste dalla giustizia sportiva, la qualità e la selezione degli impianti e degli operatori, gli investimenti finalizzati ad aumentare l'efficacia, l'autonomia e la competitività del settore contenuti nel documento del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali «Linee di indirizzo strategico per il rilancio dell'ippica italiana» del 29 luglio 2009, elaborato con il concorso delle associazioni di categoria e rimasto inattuato,»;
continua a mancare un piano di ristrutturazione del settore – che comprenda anche il reperimento delle risorse sufficienti a far ripartire rapidamente le attività-progetto necessario per avviare il processo di riqualificazione essenziale per il superamento della crisi che investe l'intera filiera e garantire un orizzonte pluriennale alle componenti maggiormente qualitative della stessa,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, di avviare rapidamente un processo di riorganizzazione del compatto ippico assicurando, al contempo, le risorse necessarie per evitare la chiusura delle attività.
9/5389/128. (Testo modificato nel corso della seduta) Brandolini, Oliverio, Zucchi, Agostini, Marco Carra, Cenni, Dal Moro, Fiorio, Marrocu, Mario Pepe (PD), Cuomo, Sani, Servodio, Trappolino.