• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05389/046 [Sui sindaci]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05389/046presentato daCERA Angelotesto diMartedì 7 agosto 2012, seduta n. 678

La Camera,
premesso che:
il 6 luglio scorso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto-legge n. 95 del 2012 con il quale il Governo ha messo in campo le iniziative volte alla revisione della spesa pubblica, la cosiddetta «spending review», anche attraverso misure di razionalizzazione, efficienza e economicità dell'organizzazione degli enti e degli apparati pubblici;
il decreto-legge n. 95 del 2012 interviene in diversi ambiti dell'apparato delle amministrazioni pubbliche e, in particolare, dedica il titolo IV alla razionalizzazione e riduzione della spesa degli enti territoriali;
le misure contenute nel decreto-legge in esame, riguardano anche la disciplina degli organi elettivi degli enti territoriali. In quest'ottica, il decreto-legge 95 del 2012 avrebbe potuto rappresentare un'occasione unica anche per modificare disposizioni di legge che hanno come destinatari gli enti pubblici territoriali, la cui concreta applicazione comporta però degli effetti negativi per la finanza pubblica configurabili in termini di spreco di risorse pubbliche;
in tale senso si evidenzia che l'articolo 13, comma 3, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, ha disciplinato la materia dell'incompatibilità tra la carica di membro del Parlamento della Repubblica e qualsiasi altra carica pubblica elettiva di natura monocratica relativa ad organi di governo di enti pubblici territoriali aventi, alla data di indizione delle elezioni o della nomina, popolazione superiore a 5.000 abitanti, senza prevedere alcuna norma transitoria;
malgrado le condivisibili finalità della norma, essa è suscettibile di comportare non trascurabili ripercussioni negative di carattere finanziario. Infatti, le nuove disposizioni costringerebbero i sindaci dei comuni tra i 5 mila e i 20 mila abitanti, qualora rieletti al Parlamento all'indizione di elezioni anticipate con conseguenti oneri straordinari stimati fra i 300.000 e i 500.000 euro per ciascuno dei comuni interessati;
si segnala, inoltre, che i sindaci che sono contemporaneamente membri del Parlamento non percepiscono l'indennità connessa alla carica di sindaco. Al fine di evitare tale spreco di risorse pubbliche, sarebbe necessario introdurre una disciplina transitoria al fine di completare il mandato amministrativo secondo le scadenze naturali, fermo restando l'applicazione a regime delle disposizioni di cui all'articolo 13, comma 3, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138,

impegna il Governo

a valutare la possibilità di attuare iniziative normative volte a sanare le problematiche elencate in premessa, al fine di evitare lo spreco di risorse che si causerebbe se il mandato amministrativo non potesse essere condotto secondo le naturali scadenze.
9/5389/46. Cera.