• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.5/07715 [Informazioni sui centri trapianto sul territorio nazionale]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-07715 presentata da GIANNI MANCUSO
mercoledì 8 agosto 2012, seduta n.679
MANCUSO, BARANI, DE LUCA e CICCIOLI. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:

i trapianti sono, senza dubbio, campo in cui la ricerca e lo sviluppo vanno finanziati e implementati;

soprattutto in questo periodo di crisi congiunturale, la spesa pubblica, anche in campo medico sanitario, deve essere razionalizzata e gestita con criteri ispirati all'oculatezza;

il sistema trapianti in Italia prevede che il coordinamento dell'attività di donazione, prelievo e trapianto sia articolato su quattro livelli: nazionale (Centro nazionale trapianti), regionale e interregionale (Centri regionali trapianto e Centri interregionali trapianto) e locale (asl e centri trapianto);

un alto numero di centri trapianto sul territorio nazionale, però, non sono diretto sinonimo di efficienza;

su 22 centri italiani, infatti, solo 7 eseguono più di 50 trapianti l'anno, ovvero la soglia che garantisce economicità e sicurezza, altri 7 superano solo il limite minimo per assicurare ai pazienti trapianti sicuri, mentre 8 non rispettano alcun parametro e, secondo le linee guida della Conferenza Stato-regioni, andrebbero chiusi;

naturalmente, qualsiasi intervento deve tener conto delle dimensioni del centro e della platea di utenti, attuali e potenziali, nonché della vicinanza geografica ad altri centri trapianti -:

se il Governo abbia contezza della numerosità dei centri trapianto sul territorio nazionale e della loro effettiva efficienza;

se e in che modo il Governo intenda intervenire, per quanto di competenza, al fine di razionalizzare la spesa relativa, pur senza intaccare i centri di eccellenza.
(5-07715)