• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01637 [Svendita di Ansaldo Energia s.p.a.]



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01637 presentata da FRANCESCO BOCCIA
mercoledì 8 agosto 2012, seduta n.679
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro dello sviluppo economico, per sapere - premesso che:

Ansaldo Energia s.p.a. è attualmente tra i primi gruppi al mondo produttore di energia e con una vasta offerta di prodotti e servizi copre l'intera gamma della produzione di energia con la fornitura di centrali elettriche e di turbine e generatori;

la società è la prima delle aziende del gruppo Ansaldo, il settore civile di Finmeccanica, la quale ne detiene il controllo con il 55 per cento delle quote, mentre il restante 45 per cento e stato ceduto per 500 milioni di euro, nel marzo 2011, alla statunitense First Reserve, specializzata nel settore energia;

nel 2011 Ansaldo Energia ha conseguito ricavi per 1,2 miliardi di euro ed ha acquisto ordini per 335 milioni dall'Italia, per 389 dall'Europa, per 479 dall'Africa, per 28 milioni dal Medio Oriente, per 15 dalle Americhe e per 3 milioni dall'Asia;

secondo le associazioni di categoria, il gruppo, a livello italiano, genera un indotto di quasi 10 mila posti di lavoro;

secondo organi si stampa, il gruppo tedesco Siemens è sul punto di finalizzare un'offerta da 1,3 miliardi di euro per l'acquisto dell'azienda;

la vendita rientrerebbe nel disegno più volte confermato dal presidente del gruppo Finmeccanica Giuseppe Orsi, di alienare i comparti «civili» del gruppo, per puntare su tre settori strategici quali difesa e l'aerospazio;

Ansaldo Energia opera in un settore strategico quale quello dell'energia rispetto al quale vi sono ampie potenzialità di crescita ed ha il più alto numero di brevetti (17 per cento) in Finmeccanica;

secondo le associazioni di categoria, ma anche esperti e operatori del settore, con asset Finmeccanica starebbe tentando di sanare le perdite da 2,3 miliardi di euro vendendo un asset operante in un settore industriale in crescita a livello mondiale e concentrando il core-business su comparti che attualmente accusano contrazioni molto più forti, quali difesa e aerospazio;

le sigle sindacali di Ansaldo Energia hanno preso posizione contro la cessione, che un'operazione con cui la Siemens tenterà di inglobare un concorrente importante e temono che tutto il settore ricerca e sviluppo dell'azienda sia smantellato;

secondo esperti del settore l'interesse della Siemens risiede nel fatto che nel 2015 scadranno gli accordi di licenza firmati nel 2005 con Ansaldo Energia la quale nel frattempo ha sviluppato nel settore ricerca prodotti migliorati in grado di competere sul mercato e mettere in difficoltà l'azienda tedesca; appare chiaro ad avviso degli interpellanti quindi l'interesse ad acquisire un concorrente pericoloso, ancorché più piccolo, riducendone il peso sul mercato;

nel corso dell'audizione alla X Commissione del Senato, il presidente di Finmeccanica ha sostanzialmente confermato la cessione di Ansaldo Energia giustificata dal fatto che si tratta di una scelta di tipo strategico perché tra 5 anni le risorse per la nuova generazione di turbine non saranno sufficienti e al contempo si è impegnato a garantire che sia mantenuta una quota di presenza in azienda, che il trasferimento di proprietà non comporti perdite di tecnologie e posti di lavoro e che l'indotto sul territorio non ne risenta;

non si comprende quale sia la politica industriale che il Governo intenda perseguire e quale siano le strategie di Finmeccanica; per l'Italia, si concretizza il rischio di perdere un'azienda in salute, che produce reddito, e determina un cospicuo gettito per l'erario;

non è possibile procedere con questa soluzione senza un'attenta discussione sulla politica il Governo intende adottare e senza una spiegazione circa i motivi per i quali non si ritenga mantenere un'azienda come questa -:

se i Ministri non ritengano utile assumere ogni iniziativa di competenza al fine di salvaguardare l'interesse pubblico ed evitare quella che agli interpellanti appare una vera e propria svendita di un'azienda sana come Ansaldo Energia s.p.a. cosa che si configurerebbe con la cessione delle quote detenute da Finmeccanica alla concorrente tedesca Siemens, a tal fine anche considerando l'intervento, nella trattativa di offerta, di altre aziende di Stato.

(2-01637)
«Boccia, Lulli, Vico, Quartiani, Colaninno, Marchioni, Martella, Mastromauro, Peluffo, Scarpetti, Federico Testa, Zunino, Boccuzzi, Boffa, Bordo, Cuomo, Dal Moro, De Micheli, Esposito, Garofani, Genovese, Ginefra, Graziano, Iannuzzi, Marantelli, Orlando, Portas, Rossa, Recchia, Vaccaro».