• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01635 [Informazioni sul reale stato della situazione della Ghizzoni spa]



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01635 presentata da GIANLUCA BENAMATI
martedì 7 agosto 2012, seduta n.678
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dello sviluppo economico, per sapere - premesso che:

la società Ghizzoni spa è stata fondata nel 1950 e nel corso dei decenni la società ha progredito continuamente specializzandosi nel settore della costruzione di grandi condutture per gas e liquidi sino a diventare un riferimento del mercato italiano ed internazionale di settore;

la società Ghizzoni ha sede operativa a Vidalenzo di Polesine (Parma) e sede legale a Macchia di Ferrandina (Matera);

a livello europeo Ghizzoni ha operato con le maggiori imprese energetiche ed ha effettuato la costruzione dei pipeline in Italia, Svizzera, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Irlanda, Austria, Grecia e Croazia per un totale di oltre 5.000 chilometri di condotte;

la Ghizzoni ha indicato fatturati compresi fra i 130 e 220 milioni di euro, con punte di circa 250 milioni, nel triennio 2009-2011 e larga parte di questi sono stati realizzati all'estero;

la Ghizzoni ha acquisito nel 2000 il ramo d'azienda Saipem Italia raggiungendo quindi un potenziale operativo diretto pari a circa 3.500.000 ore di lavoro/anno;

la Ghizzoni si occupa in proprio dell'attività di ricerca e innovazione tecnologica ed è stata la prima azienda italiana a conseguire la certificazione tramite Lloyd's Register Quality Assurance, nel settore condutture;

da un comunicato dell'azienda e dalla stampa si è appreso che la Ghizzoni in difficoltà economico-finanziarie ha deciso: «(...) sussistendone a suo parere i requisiti, di presentare istanza per il ricorso all'amministrazione straordinaria, così come prevista dalla legge Marzano. Tale decisione - si spiega ancora - conformemente allo spirito della legge, che disciplina la ristrutturazione delle grandi imprese in stato di insolvenza, è stata dettata dalla finalità di garantire l'efficace ristrutturazione dell'impresa perseguendo, unitamente alla garanzia dei creditori, l'obiettivo di preservare l'avviamento e la posizione di mercato della stessa, assicurando la ristrutturazione del passivo e l'eventuale dismissione delle sole attività non strategiche, oltreché, coerentemente con i detti obiettivi, i livelli occupazionali» come recita appunto il comunicato stampa;

sempre come recita il comunicato le ragioni della presente situazione sarebbero da ricercarsi nella: «(...) crisi di liquidità che riguarda l'impresa, e che si inserisce nel più ampio quadro della gravissima congiuntura economico-finanziaria, oramai sistemica, da tempo persistente a livello mondiale e soprattutto europeo, mercato che più di tutti involge l'attività della Ghizzoni»;

l'istanza nella quale Ghizzoni spa richiede l'ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria definita nel decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39, recante «Misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza» e successive modifiche ed integrazioni (di seguito decreto-legge n. 347 del 2003), risulta depositata in data 9 maggio 2012 ricorrendo lo stato di insolvenza e i requisiti dimensionali previsti dall'articolo 1 del medesimo decreto;

il Ministero dello sviluppo economico, con suo decreto del 30 maggio 2012, ha ammesso la Ghizzoni spa alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi della legge n. 39 del 2004, nominando commissario straordinario il dottor Daniele Pecchini;

nel medesimo decreto e nel successivo del 4 luglio 2012 vengono definiti in prima istanza le condizioni di debito e di personale atte a giustificare tale ammissione;

il tribunale di Matera ha accertato la sussistenza della condizioni per l'ammissione alle procedure della legge n. 39 del 2004;

il commissario straordinario è al lavoro sia per redigere le relazioni di legge, compreso quanto previsto all'articolo 4 della legge n. 39 del 2004 in termini di programma di ristrutturazione e sulle cause dell'insolvenza, sia per compiere le valutazioni necessarie ad identificare la sostenibilità di un progetto di riorganizzazione;

molta inquietudine è già presente fra il migliaio di lavoratori coinvolti, diversi dei quali sono già in cassa integrazione straordinaria, per i quali è comunque necessario al più presto definire, anche sulla base dell'azione del commissario, l'applicazione coerente e corretta degli ammortizzatori sociali necessari e dovuti -:

se quanto riportato in premessa corrisponda al vero, quale sia il reale stato della situazione della Ghizzoni spa e quali ulteriori iniziative di competenza il Ministro intenda porre in essere per salvaguardare un grande patrimonio tecnologico italiano, i lavoratori, i creditori e l'integrità aziendale.

(2-01635)
«Benamati, Motta, Bellanova, Lolli, De Pasquale, Fogliardi, Beltrandi, Cardinale, Piccolo, Fadda, Mantini, Ferrari, Fiorio, Burtone, Froner, Fontanelli, Castagnetti, Losacco, Picierno, Melis, Tullo, Baretta, Duilio, Rubinato, Viola, Touadi, Tocci, Sanga, Marco Carra, La Forgia, Barbi, Margiotta».