• Testo Audizione

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Atto a cui si riferisce:
Audizione di rappresentanti di Amnesty International sulle sue conclusioni sulla discriminazione nei confronti dei rom a Roma, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui livelli e i meccanismi di tutela dei diritti umani, vigenti in Italia e nella realtà internazionale



Legislatura 16ª - Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani - Resoconto sommario n. 35 del 11/03/2010


Seguito dell'indagine conoscitiva sui livelli e i meccanismi di tutela dei diritti umani, vigenti in Italia e nella realtà internazionale: audizione di rappresentanti di Amnesty International sulle sue conclusioni sulla discriminazione nei confronti dei rom a Roma.   

 

            Prosegue l'indagine conoscitiva in titolo, sospesa nella seduta del 10 marzo scorso.

           

Il presidente MARCENARO nel ringraziare calorosamente le personalità audite per la loro partecipazione alla seduta odierna ricorda come la Commissione stia svolgendo una indagine conoscitiva sulla condizione dei rom in Italia e come proprio ieri, in occasione di un'altra audizione della Commissione, l'Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Navi Pillay, abbia avuto modo di menzionare la questione dei rom e dei sinti tra i punti di criticità evocati dal Consiglio dei diritti umani ONU di Ginevra nel corso della procedura di revisione periodica universale che sta interessando l'Italia.

 

Daniela CARBONI, direttrice dell'Ufficio campagne e ricerca della Sezione italiana di Amnesty International, introduce gli esperti chiamati ad illustrare il rapporto presentato questa mattina da Amnesty sull'attuazione del piano nomadi a Roma.

 

John DALHUISEN, esperto sulla discriminazione, Programma Europa e Asia Centrale del Segretariato Internazionale di Amnesty International, illustra la cornice generale del rapporto, mettendo in rilievo come la condizione in cui si trova la popolazione rom in Europa è di forte discriminazione, una discriminazione che riguarda i settori critici dell'alloggio, dell'accesso ai servizi sanitari, alla scuola ed al mondo del lavoro. I tassi di analfabetismo sono considerevoli e condizionano fortemente la possibilità di avere un posto di lavoro stabile. Nei paesi dell'Est europeo, che hanno vissuto l'esperienza di un regime autocratico, la situazione è ancora più grave. La risposta sia delle autorità nazionali sia dell'Unione europea appare del tutto insufficiente.

 

Ignacio JOVTIS, esperto sull'Italia, Programma Europa e Asia Centrale del Segretariato Internazionale di Amnesty International, si sofferma in particolare sul rapporto presentato stamane, denominato non a caso "La risposta sbagliata. Italia: il piano nomadi viola il diritto all'alloggio dei rom a Roma". L'indagine che è stata condotta, sia attraverso visite nei campi nomadi, autorizzati e non, sia attraverso contatti con ong e autorità istituzionali - tra le quali il Sindaco di Roma e l'assessore alle politiche sociali - ha messo infatti in evidenza come gli sgomberi attuati in base al piano nomadi non fossero stati concordati con le comunità interessate. Se quindi deve essere apprezzato lo sforzo di formulare un piano che riguarda la condizione di rom e sinti, del tutto insufficiente ne appare l'attuazione, che ha avuto pesanti conseguenze sul diritto alla scuola dei bambini e sulla possibilità di rom e sinti di ottenere un lavoro.

 

Prendono quindi la parola per rivolgere domande e fare osservazioni i senatori DI GIOVAN PAOLO (PD) e  PERDUCA (PD).

 

Rispondono John DALHUISEN e Ignacio JOVTIS.

 

Il presidente MARCENARO  chiude quindi la seduta con un breve intervento e ringraziando le personalità audite e i senatori che hanno partecipato al dibattito.

 

Il seguito dell'indagine conoscitiva viene quindi rinviato.

 


La seduta termina alle ore 15,10.