• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/03426/026 [Incentivare i progetti di internazionalizzazione di interesse del settore agricolo e agroalimentare]



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/3426/26 presentato da LEANA PIGNEDOLI
giovedì 2 agosto 2012, seduta n. 785

Il Senato,
in sede di approvazione del disegno di legge di conversione del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante misure urgenti per la crescita del Paese (A.S. 3426),
premesso che:
la grave crisi economica si ripercuote nel settore agricolo dov'e l'accesso al credito, da sempre, rappresenta uno dei problemi più sentiti;
aumentano le richieste di accesso al credito, ma tali incrementi di pratiche si riferiscono, in modo particolare, a domande tese a fronteggiare e coprire le emergenze di liquidità che purtroppo continuano a preoccupare le imprese agricole;
il costo del denaro per gli imprenditori agricoli è raddoppiato per la nota crisi che continua a ridurre la liquidità delle aziende;
nonostante ciò, analizzando i dati del 2011, il ricorso al credito rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mostra un'agricoltura dinamica con trend davvero interessanti che superano l'11 per cento rispetto ai 4 anni precedenti;
dall'analisi del rapporto tra fidi concessi, quindi accordati, e componente utilizzata, risulta un rapporto ancora molto elevato, così come resta alta, però, la performance legata alla carenza di liquidità che raggiunge cifre record,
rilevato che:
i profondi cambiamenti in atto sui mercati internazionali, da un lato accrescono enormemente la domanda di prodotti alimentari, anche di qualità, e dall'altro espongono a dinamiche concorrenziali e a volte speculative che innescano crescenti tensioni sul fronte dei prezzi e dei prodotti;
è necessaria una sempre maggiore attenzione alle politiche di sostegno alla competitività internazionale delle nostre imprese e ciò comporta, oltre ad azioni di promozione della qualità dei prodotti e del sistema di produzione, intesa come capacità organizzativa e di penetrazione nei mercati, specifiche iniziative volte a potenziare le strutture ed i servizi a disposizione delle imprese esportatrici e garantire nel contempo un efficace coordinamento delle iniziative promozionali che possono essere assunte dalle imprese medesime e dai diversi soggetti istituzionali;
con oltre 1,5 milioni di aziende agricole, circa 900.000 unità lavorative, una produzione in valore che ha superato nel 2010 i 46,5 miliardi di euro e un valore aggiunto (silvicoltura e pesca inclusi) di 26,4 miliardi di euro, l'agricoltura continua a rappresentare un comparto strategico del sistema economico nazionale;
sommando all'agricoltura il sistema agro industriale, la dimensione economica del complesso sale a circa 246 miliardi di euro, pari al 15,9 per cento del prodotto interno lordo (considerando anche la ristorazione, il commercio e la distribuzione, le imposte indirette e i sostegni alla produzione), con un export di circa 28 miliardi di euro, che rappresentano il totale del settore agroalimentare;
secondo Federalimentare, nell'arco del 2000-2011 i prodotti dell'industria alimentare nazionale sono andati a velocità doppia rispetto all'export totale del Paese: un incremento dell'86 per cento contro uno del 43,5 per cento. Inoltre, l'export di settore ha accresciuto la propria quota dell'export alimentare mondiale passando dal 3,8 per cento del 2001 al 4,3 per cento del 2010, nonostante rimanga soffocato nelle sue potenzialità dal fenomeno della contraffazione e dell'"italian sounding";
in un 2011 che ha segnato una crescita complessiva del 10 per cento, superando la quota dei 23 miliardi di euro, gli spunti più interessanti sono stati registrati in Russia (+ 25,3 per cento), Cina (+ 26,2 per cento) Brasile (+ 28,1 per cento) e Corea del Sud (+ 19 per cento),
rilevato altresì che:
a fronte della flessione nel mercato interno, i mercati esteri si confermano il galleggiante dell'industria alimentare italiana. La strategicità del sistema agroalimentare, testimoniata dai numeri riportati, è stata messa però a dura prova dalla crisi economica, che ha determinato ripercussioni negative in termini di tenuta e sviluppo competitivo;
i mercati agricoli sono affetti da una volatilità destinata a divenire nel prossimo futuro un fenomeno sistematico ed è prevedibile che ciò metterà duramente alla prova, nei prossimi anni, il sistema di offerta alimentare il quale, a sua volta, dovrà inevitabilmente confrontarsi con il riemergere di paure legate alla food security e alla scarsità di risorse produttive e ambientaIi del Paese;
non è più rinviabile una politica di rilancio competitivo del settore, al cui interno devono necessariamente trovare spazio interventi di promozione delle produzioni di qualità e di tutela contro le contraffazioni del Made in ltaly agroalimentare, di stabilizzazione e riequilibrio delle relazioni commerciali lungo la filiera produttiva, di semplificazione e sburocratizzazione amministrativa, di promozione e accesso al credito e di salvaguardia delle giovani generazioni e, soprattutto, di rilando delle produzioni agroalimentari sui mercati esteri;
considerato che:
i recenti provvedimenti del Governo Monti e il rinnovato protagonismo dello stesso Esecutivo in sede comunitaria sembrano aver avviato una nuova e positiva fase, tesa ad individuare nell'agricoltura un settore in grado di concorrere alla soluzione della crisi economico-finanziaria;
nonostante ciò, poiché lo sviluppo del tasso di internazionalizzazione del sistema produttivo e del volume delle esportazioni costituisce una priorità strategica in un Paese, quale il nostro, dove una forte propensione alÌexport si combina con una struttura produttiva di piccole e medie imprese, spesso non sufficientemente attrezzate nell'approccio al mercato globale, e che ormai da diversi anni soffrono, soprattutto nei settori tradizionali del Made in ltaly, dell'aumentata pressione concorrenziale delle nuove economie emergenti, si sottolinea la necessità di un incremento delle risorse finanziarie da destinare alla promozione commerciale,
impegna il Governo:
imprese agricole, in particolare adottando sollecitamente provvedimenti legislativi orientati alla creazione di uno strumento finanziario in grado di poter maggiormente incentivare i progetti di internazionalizzazione di interesse del settore agricolo e agroalimentare.
(numerazione resoconto Senato G125)
(9/3426/26)
PIGNEDOLI, ANDRIA, ANTEZZA, BERTUZZI, MONGIELLO, PERTOLDI, RANDAZZO