• Testo della risposta

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.4/14455 [Razionalizzazione degli uffici postali in Friuli]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 2 agosto 2012
nell'allegato B della seduta n. 676
All'Interrogazione 4-14455 presentata da
CARLO MONAI
Risposta. - Con riferimento all'interrogazione in esame riguardante il funzionamento degli uffici postali dell'intera regione Friuli-Venezia Giulia ed, in particolare, le modalità della consegna della corrispondenza nei comuni di Tramonti di Sopra e di Sotto, in provincia di Pordenone, sulla base degli elementi forniti dalla direzione generale competente e dalla società Poste italiane, si rappresenta quanto segue.
Nel mese di gennaio 2012 sono stati chiusi 7 uffici postali nella provincia di Pordenone (Casiacco, Chievolis, Dardago, Pielungo, Rivarotta, Solimbergo e Toppo) e 8 uffici postali nella provincia di Udine (Cornino, Flagogna, Madonna di Buia, San Tommaso, Socchieve, Torsa di Pocenia, Trava e Urbignacco).
L'azienda ha evidenziato che tutti i citati uffici erano da tempo caratterizzati da una diseconomia insanabile e la loro chiusura è stata prevista nel piano degli interventi per l'anno 2011 sugli uffici postali in posizione di squilibrio economico, regolarmente trasmesso all'autorità di regolamentazione lo scorso 17 gennaio 2011, ai sensi del vigente contratto di programma. In particolare, tutti gli interventi di chiusura sono stati adottati nel pieno rispetto dei criteri di cui al decreto 7 ottobre 2008 e nessuno degli uffici postali coinvolti risulta essere presidio unico di comune. Pertanto, in ciascuno di tali comuni, è garantito il regolare svolgimento del servizio universale.
Nella medesima prospettiva, finalizzata al raggiungimento di un migliore equilibrio tra domanda e offerta ed in considerazione dei modesti flussi di traffico registrati e dell'esiguo bacino di utenza, durante lo scorso mese di gennaio, sono stati anche disposti 22 provvedimenti di rimodulazione dell'orario di apertura al pubblico di uffici postali, di cui 4 nella provincia di Pordenone, 17 nella provincia di Udine e 1 nella provincia di Gorizia. L'andamento dell'operatività di tali uffici è costantemente monitorato al fine di garantire interventi tempestivi in caso di variazioni dei dati di produzione.
Poste italiane spa ha precisato altresì che, in occasione delle predette iniziative, sono state rispettate le procedure previste dal vigente Contratto collettivo nazionale di lavoro per quanto concerne l'informativa alle organizzazioni sindacali, e che i provvedimenti di chiusura e/o rimodulazione dell'orario di apertura degli uffici postali non hanno determinato ricadute occupazionali negative, poiché al personale assegnato agli uffici postali coinvolti è stata garantita la ricollocazione presso uffici limitrofi alla precedente sede di lavoro ovvero al comune di residenza, nel rispetto della professionalità delle risorse interessate.
Con riferimento allo svolgimento del servizio di recapito, la società ha comunicato che la consegna della corrispondenza nel territorio della Valle Tramontina, in particolare nei comuni di Tramonti di Sopra e di Sotto, in provincia di Pordenone, è di competenza del presidio decentrato di distribuzione di Fanna. Tale presidio si articola in 5 zone di recapito, una delle quali cura lo svolgimento del servizio nelle località di interesse dell'interrogante. Quest'ultima, dallo scorso mese di agosto è priva del portalettere titolare, tuttavia il servizio è stato effettuato con cadenza quotidiana grazie all'applicazione degli ordinari strumenti gestionali di flessibilità operativa ovvero impiegando portalettere assunti con contratto a tempo determinato.
Al riguardo, Poste italiane ha anche evidenziato che nelle località in esame la toponomastica presenta numerose carenze (imprecisioni nell'indicazione delle vie e dei numeri civici, mancata apposizione dei nomi sulle cassette domiciliari), alle quali si è aggiunta una recente revisione della numerazione civica ed è pertanto possibile che, qualora in passato lo svolgimento del servizio sia stato affidato ad operatori sprovvisti di conoscenza diretta del territorio e degli abitanti, possano essersi effettivamente verificati sporadici rallentamenti nello svolgimento del servizio di recapito.
In ogni caso, la società ha assicurato che la situazione si è progressivamente normalizzata già a partire dallo scorso mese di gennaio, grazie alla presenza di un operatore residente in zona, assunto con contratto a tempo determinato, la cui conoscenza dei luoghi e degli abitanti ha sopperito alle citate carenze toponomastiche, tuttora esistenti, ed al momento il servizio di recapito si svolge regolarmente.
Il Ministero dello sviluppo economico, nell'ambito delle proprie competenze, tenuto conto che le funzioni di regolazione e vigilanza del servizio postale sono state trasferite all'Agcom con il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, non mancherà, comunque, di avviare un'azione di sensibilizzazione nei confronti della concessionaria Poste italiane, in particolare per le problematiche relative alle aree più disagiate del territorio.

Il Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico: Massimo Vari.