• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17248 [Villaggio tecnologico in Liguria]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17248 presentata da LUCIO BARANI
mercoledì 1 agosto 2012, seduta n.675
BARANI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:

nel marzo 2003 un gruppo di imprenditori nel settore dell'alta tecnologia operanti a Genova costituiscono una società, la Genova High Tech (GHT), con l'obiettivo di promuovere un «villaggio tecnologico»;

la missione di GHT, alla sua costituzione, è stata quella di costruire un contenitore nuovo, nel quale far convivere strutture universitarie, centri di ricerca e imprese tecnologiche per far fronte innanzitutto alle esigenze di crescita e di sviluppo delle aziende locali;

la proposta di GHT punta a creare un polo capace di riunire imprese economicamente portanti e laboratori di ricerca qualificati, facendo perno sulla presenza sulla collina degli Erzelli della facoltà di ingegneria dell'università di Genova, insieme a residenze per ricercatori e studenti;

il progetto del parco scientifico tecnologico è stato proposto nel maggio 2004 da GHT, una società per azioni appositamente costituita nel 2003 con l'adesione di imprenditori del settore high-tech;

nel giugno 2006 GHT ha acquistato dal proprietario parte dei terreni della spianata di 440.000 metri quadrati degli Erzelli, che si erge a 110 metri sul livello del mare, occupata in precedenza da attività di deposito e movimentazione container;

il 4 aprile 2007 è stato firmato l'accordo di programma fra regione Liguria, comune di Genova, università di Genova e GHT, per l'approvazione dello schema di assetto urbanistico SAU del parco Leonardo proposto dalla stessa GHT per l'attuazione delle indicazioni e previsioni del piano territoriale di coordinamento (PTC) degli insediamenti produttivi dell'area centrale ligure, relative al settore dell'area di intervento del distretto n. 4;

il decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, recante interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equità sociale, all'articolo 23, individua, fra gli interventi, quello del polo di ricerca Erzelli e gli interventi infrastrutturali connessi autorizzando la spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2007;

il 3 marzo 2012 è stato sottoscritto il protocollo d'intesa tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, l'università di Genova, la regione Liguria, la provincia e il comune di Genova che prevede che tutti i soggetti firmatari si impegnino in tempi brevi a definire gli interventi per il potenziamento delle attività della facoltà di ingegneria, con particolare riferimento al nuovo insediamento di un campus integrato per il trasferimento di know how tecnologico;

il Ministro ha espresso le sue preoccupazioni in un'intervista del 7 marzo 2012 su «Il Secolo XIX» circa la mancata definizione di un progetto scientifico, un documento di visione che definisca il percorso tenendo conto della missione volta a creare un campus integrato dove far incontrare ricerca, alta tecnologia e formazione;

dalle ultime notizie apparse sul «Il Secolo XIX» il 26 luglio 2012, la partita per il trasferimento della facoltà di ingegneria agli Erzelli sarebbe chiusa con l'impossibilità da parte dell'università di Genova di reperire propri fondi nel bilancio per la realizzazione del progetto di trasferimento agli Erzelli;

secondo la stampa locale, tale decisione ha sollevato un'indignazione e una disapprovazione da parte di esponenti locali, anche di livello apicale, dell'imprenditoria e degli enti territoriali, assumendo anche un atteggiamento perentorio nei confronti dell'università;

nessuna voce della comunità civile e politica si è levata a richiamare tutti al rispetto del principio fondamentale dell'autonomia dell'università di Genova;

le motivazioni del rettore, Giacomo Deferrari, è che mancano all'appello 42 milioni di euro per coprire il fabbisogno dell'università al fine di trasferire la sede di ingegneria e che non condivide «la modalità di continua richiesta di soldi, quasi accattonaggio, senza aver fatto un piano da parte di Ght» -:

se al Ministro risulti che il progetto scientifico che si sta delineando non vedrà la luce e quali iniziative di competenza intenda assumere al riguardo a seguito della rinuncia al progetto. (4-17248)