• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17174 [Sull'accorpamento delle scuole]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17174 presentata da ALDO DI BIAGIO
martedì 31 luglio 2012, seduta n.674
DI BIAGIO, MURO e GRANATA. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:

a seguito di ricorsi proposti dalle regioni Toscana, Emilia-Romagna, Liguria, Umbria, Sicilia, Basilicata, la Corte Costituzionale si è espressa sul giudizio di legittimità costituzionale dell'articolo 19, commi 4 e 5, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;

con sentenza n. 147 del 2012 ha dichiarato illegittimo l'articolo 19, comma 4, del decreto-legge 98 del 2011, convertita con modificazioni dalla legge 111 del 2011, nella parte che fissava l'obbligo di accorpamento in istituti comprensivi delle scuole dell'infanzia, elementari e medie che per acquisire l'autonomia «devono essere costituiti con almeno 1.000 alunni, ridotti a 500 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche»;

con la sentenza suindicata la Corte ha ribadito quindi la prevalenza delle norme regionali in materia di dimensionamento della rete scolastica, sulle corrispondenti norme statali, dichiarando illegittimo quanto disposto dalle singole regioni secondo i parametri definiti dalla citata legge;

l'applicazione del succitato dispositivo ha determinato situazioni di estremo disagio nella rete scolastica;

in particolare nella regione Lazio 135 scuole perdono l'autonomia e 83 sono sottodimensionate, in Campania le scuole sono rispettivamente 144 e 263, in Sicilia 145 e 171, analoga situazione in Calabria dove le istituzioni scolastiche che non godono più di autonomia sono 99 e 89 quelle sottodimensionate;

in una visione dell'intero territorio italiano il risultato appare - secondo gli interroganti - sconvolgente infatti 1080 sono le istituzioni scolastiche completamente cancellate e 1141 attualmente sottodimensionate;

le conseguenze di tali riordini comportano pesanti esuberi di personale docente ed ulteriore riduzione di organico di dirigenti scolastici, direttori dei servizi generali amministrativi, personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, questi ultimi già pesantemente colpiti da precedenti provvedimenti e che non riusciranno più a garantire i servizi essenziali, compresa la sorveglianza dei plessi, per un corretto avvio del prossimo anno scolastico -:

quali eventuali iniziative di competenza intenda porre in essere, per l'anno scolastico 2012-2013, considerato che la sentenza della Corte costituzionale apre nuovi scenari rispetto ai piani di dimensionamento delle Regioni già approvati per arginare una deriva che colpisce la scuola pubblica italiana inficiando la qualità e l'efficienza dei servizi allontanandola sempre di più da un modello europeo spesso citato ma mai concretamente perseguito;

se si intendano rivedere i parametri di attribuzione dei collaboratori scolastici, del personale amministrativo tecnico, incrementandone l'organico tenendo conto anche dell'aumentato carico di lavoro e compiti;

se si intenda rivedere quanto previsto dalla legge 183 del 2011 secondo la quale istituzioni scolastiche con meno di 600 alunni non viene assegnato in via esclusiva un direttore dei servizi generali amministrativi. (4-17174)