• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05312/208 [Defiscalizzazioni in materia di infrastrutture]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05312/208presentato daMARCHIGNOLI Massimotesto diMercoledì 25 luglio 2012, seduta n. 672

La Camera,
premesso che:
gli articoli 1 e 2 del decreto-legge in esame individuano interventi per agevolare ed incentivare lo sviluppo di forme di finanziamento delle infrastrutture pubbliche volte ad attrarre capitale privato anche al fine di avviare e ove possibile accelerare l'avvio e la prosecuzione di progetti infrastrutturali necessari e prioritari per il Paese;
le infrastrutture possono essere una risposta anticiclica, per l'entità dei progetti sviluppabili mediante la finanzia di progetto, anche in considerazione del contributo che ne può derivare a vantaggio ed a sostegno della ricostruzione, nelle regioni colpite dal recente sisma, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, dove i grandi progetti infrastrutturali possono diventare una leva fondamentale per il ripristino delle condizioni di ripresa e di rilancio del tessuto produttivo e sociale di questa importante area del Paese;
le disposizioni previste, in particolare dall'articolo 2 del decreto-legge in esame, prevedono misure di defiscalizzazione in materia di finanziamento di infrastrutture realizzate mediante partenariato pubblico privato. Tali misure, previste a parziale integrazione delle misure già adottate con la legge 12 novembre 2012, n. 183 articolo 18, sono applicabili solo dopo la realizzazione degli investimenti previsti e soggette all'emanazione di ulteriori decreti interministeriali che stabiliscano termini e condizioni di attuazione della norma definita nell'articolo 2 del decreto;
nel caso di interventi project financing la società di progetto matura un elevatissimo credito IVA che le impone un finanziamento oneroso, per tutto il tempo che intercorre tra la richiesta e l'effettivo rimborso da parte dell'Erario e che la riduzione dell'effetto finanziario dell'IVA a credito può compensare in pari misura l'eventuale contributo pubblico previsto nel progetto, non derivando perciò nuovi e maggiori oneri per i saldi di finanza pubblica,

impegna il Governo:

a prevedere l'estensione dei benefici delle defiscalizzazioni in materia di infrastrutture di cui all'articolo 2 del decreto-legge in esame anche alle opere già aggiudicate e non ancora operative avviate, al fine di favorire e accelerare l'effettiva realizzazione dei progetti infrastrutturali previsti, in particolare nelle aree di maggiore criticità, quali le zone colpite dal sisma;
a prevedere misure di defiscalizzazione, o quantomeno procedure accelerate e semplificate di rimborso del credito IVA (come d'altra parte già previsto per vari altri settori), anche nella fase di realizzazione degli investimenti inerenti progetti di partenariato pubblico provato.
9/5312/208. Marchignoli, Marchi, Miglioli.