• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05312/132 [Sull'Agenzia per l'Italia Digitale]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05312/132presentato daFEDI Marcotesto diMercoledì 25 luglio 2012, seduta n. 672

La Camera,
premesso che:
la conversione in legge del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante misure urgenti per la crescita del Paese, produrrà importanti risultati sotto il profilo della innovazione tecnologica e della digitalizzazione dei processi interni alla pubblica amministrazione nonché nella qualità dei servizi resi ai cittadini;
gli articoli 19, 20, 21 e 22 del decreto rispondono all'esigenza di razionalizzare le funzioni in materia di innovazione tecnologica e di digitalizzazione della pubblica amministrazione, fino ad ora suddivise tra più amministrazioni ed enti, attribuendone le competenze ad un unico organismo dotato di autonomia operativa e gestionale, l'Agenzia per l'Italia Digitale, che avrà il compito di realizzare gli obiettivi dell'Agenda digitale italiana ed europea;
l'Agenzia esercita specifiche competenze dirette, in particolare, a contribuire alla diffusione delle tecnologie dell'informazione, ad assicurare la piena interoperabilità dei sistemi informatici della pubblica amministrazione e tra questi e quelli dell'Unione europea realizzando, al contempo, la razionalizzazione della spesa pubblica informatica e il pieno coordinamento informatico dei dati dell'amministrazione statale, regionale e locale nel rispetto dell'articolo 117, secondo comma, lettera r), della Costituzione,

impegna il Governo:

a valutare l'opportunità che, nell'applicazione delle nuove procedure da parte dei vari operatori coinvolti, si perseguano obiettivi di uniformità tra sistemi informatici e comunicabilità tra interfaccia esistenti, in particolare garantendo il mantenimento degli obiettivi raggiunti da singole amministrazioni dello Stato in termini di efficienza e risparmio;
a considerare la possibilità di eliminazione graduale del doppio livello di gestione, cartaceo e digitale, ancora in uso tra tante amministrazioni dello Stato, con il conseguente vantaggio in termini di riduzione dello spazio fisico necessario per l'archiviazione, di consumo di carta, di spese di corrispondenza e l'adozione di più efficienti modalità di consultazione degli archivi da parte dei singoli operatori direttamente dalle postazioni informatiche e, più in generale, in termini di accesso da parte di tutti gli operatori autorizzati;
a verificare l'opportunità di favorire il pieno utilizzo della posta elettronica certificata, PEC, e firma digitale, ove possibile da parte di tutte le pubbliche amministrazioni, anche nel rapporto con i cittadini/utenti.
9/5312/132. (Testo modificato nel corso della seduta) Fedi, Gianni Farina, Garavini, Narducci, Porta.