• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05312/130 [Sull'ENIT-Agenzia Nazionale per il Turismo]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05312/130presentato daFARINA Giannitesto diMercoledì 25 luglio 2012, seduta n. 672

La Camera,
premesso che:
nella situazione di crisi che l'Italia attraversa, il turismo è uno dei pochi fattori attivi e propulsivi, come dimostra il fatto che nel nostro Paese, nel corso del 2010, si sono registrati 43,6 milioni di arrivi internazionali, per un introito di 29 miliardi di euro e nel 2011 si è avuto un ulteriore incremento del 5 per cento;
il turismo, come i dati dimostrano, rappresenta per un Paese come il nostro una via maestra del suo percorso di internazionalizzazione, che può trovare ulteriori ragioni di rafforzamento nel consistente retroterra emigratorio, valutato in cinque milioni di cittadini all'estero e in oltre cinquanta milioni di italiani di origine;
alle ordinarie risorse che il turismo apporta, sono da aggiungere le acquisizioni di natura amministrativa derivanti dalla concessione dei milioni di visti di ingresso a cittadini provenienti da paesi non comunitari, che hanno avuto un incremento medio nell'intera rete consolare del 14 per cento; un'attività che per alcune operazioni viene svolta in collaborazione con alcune strutture ENIT e in altre viene data in outsourcing a società private;
il decreto in esame si occupa di turismo razionalizzando la struttura organizzativa del comparto, intervenendo in particolare sull'ENIT-Agenzia Nazionale per il Turismo, che viene collocato logisticamente nell'ambito delle rappresentanze diplomatiche e consolari e dimensionato nel contingente massimo (50 unità in organico) da utilizzare all'estero;
tali misure, anche per il fatto che trascurano qualsiasi riferimento alle possibilità di turismo di ritorno legate alla presenza di molteplici comunità di connazionali e di decine di milioni di persone che avvertono ancora un legame con il Paese d'origine, sembrano solo in parte cogliere le opportunità che il comparto può offrire in una fase di crisi acuta come quella che il nostro Paese attraversa;
in particolare, la collocazione delle sedi ENIT all'estero presso le strutture delle ambasciate e dei consolati, pur inquadrate in una logica di razionalizzazione della spesa, non sembrano adeguate alla funzione di vetrina del turismo italiano che una sede ENIT deve realizzare; l'indicazione poi di un contingente di 50 persone non sembra poter corrispondere alle crescenti funzioni promozionali e all'attività di collaborazione con le autorità diplomatico-consolati inerenti alla raccolta e all'istruttoria delle domande di visto,

impegna il Governo:

a valutare gli effetti applicativi delle disposizioni in materia di turismo contenute nel decreto in esame al fine di adottare ulteriori iniziative volte: a considerare la possibilità, compatibilmente con le disponibilità di ordine finanziario, di favorire la presenza all'estero di un contingente più adeguato al vasto impegno promozionale affidato a questa struttura;
a valutare la possibilità di estendere i rapporti di collaborazione tra strutture diplomatico-consolari ed ENIT per le attività di raccolta e di istruttoria delle richieste di visti, che possono realisticamente diventare una fonte di finanziamento e di autonomia della promozione turistica nel mondo.
9/5312/130. (Testo modificato nel corso della seduta) Gianni Farina, Fedi, Garavini, Porta.