• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05312/105 [Sostenere la centralità della ricerca nella ripresa e nella crescita del Paese]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05312/105presentato daBRIGUGLIO Carmelotesto diMercoledì 25 luglio 2012, seduta n. 672

La Camera,
premesso che:
il sistema della ricerca italiana costituisce un bene comune da tutelare e consolidare nella consapevolezza che la crescita economica e sociale di un paese si accompagna all'ampliamento del patrimonio di conoscenze tecniche e scientifiche quale pre-condizione del progresso, della competitività, della crescita del capitale umano e di uno sviluppo della democrazia partecipata;
le politiche di sviluppo della ricerca pubblica del nostro Paese si sono caratterizzate per una riduzione degli investimenti in questo settore e dai dati Eurostat emerge che il nostro Paese, nel 2010, ha investito l'1,26 per cento del PIL in ricerca e sviluppo, dato ben lontano dall'obiettivo del 3 per cento previsto nella nuova strategia Europea 2020;
la crisi finanziaria e i vincoli assunti con la UE in merito alla riduzione del debito pubblico impongono di ripensare le politiche della ricerca reindirizzandole verso nuovi traguardi di efficienza ed efficacia;
in particolare l'Isfol è un Ente pubblico di ricerca vigilato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali che svolge attività di ricerca e assistenza tecnica in una prospettiva europea, nazionale e territoriale sui temi del lavoro, della formazione e delle politiche di inclusione social;
l'Isfol ha accompagnato l'ingresso e il consolidamento della programmazione e attuazione delle politiche comunitarie fin dagli anni novanta assumendo il ruolo tecnico nei processi di negoziato UE/Italia, nella stesura dei documenti programmatici, nell'attuazione di specifiche azioni di sistema, sperimentando forme di assistenza tecnica al governo (sia centrale sia regionale) capaci di coniugare virtuosamente ricerca intervento e interventi di capacity building, rivolte ai sistemi istituzionali;
l'Istituto ha inoltre offerto metodi e strumenti per la valutazione e il monitoraggio delle politiche contribuendo alla diffusione della cultura dei fondi strutturali presso le amministrazioni pubbliche e ha svolto attività di consulenza all'Unione europea e ad altri Organismi internazionali quali il Cedefop, l'Ocse, l'Oil, la Fondazione di Dublino per la qualità del lavoro, il Centre d’études et de recherches sur les qualifications (Cereq-Francia) e il Bundesinstitut fúr Berufsbildung (Bibb-Germania);
nelle attività portate avanti dall'Isfol sono impiegati oltre 600 lavoratori tra ricercatori/tecnologi, collaboratori tecnici e amministrativi, di cui il 40 per cento circa possiede un contratto di lavoro a tempo determinato con scadenza al 31/12/2013;
le numerose azioni di sistema realizzate e la gestione di Iniziative e Programmi Comunitari hanno consentito all'Istituto di sperimentare e sedimentare un patrimonio di conoscenze e competenze inedito che rischia di essere disperso,

impegna il Governo:

ad assumere una strategia finalizzata alla ripresa economica con la consapevolezza che la crescita economica e sociale di un paese si accompagna all'ampliamento del patrimonio di conoscenze tecniche e scientifiche, sostenendo la centralità della ricerca nella ripresa e nella crescita del Paese;
ad investire su un'economia sostenibile e competitiva, che si basi sulla catena di connessione ricerca-innovazione-produzione, in grado di dare piena espressione alle potenzialità del sistema universitario e di ricerca;
a valorizzare ed accrescere le competenze dell'Isfol quale soggetto deputato all'analisi, al monitoraggio ed alla valutazione delle politiche pubbliche nazionali e territoriali in materia di mercato del lavoro, formazione professionale ed inclusione sociale, attribuendogli specifici compiti da svolgere in collaborazione con altri organismi quali gruppi di ricerca collegati ad Università, agenzie ed enti anche con finalità di ricerca italiani ed esteri, anche al fine di garantire l'appropriatezza delle attività valutative e di controllo in capo ai soggetti ed ai poteri pubblici;
ad assicurare la continuità dei servizi offerti dall'Isfol nell'ambito dei fondi strutturali ed in particolare del Fondo Sociale Europeo, dando corso al suo pieno coinvolgimento nella programmazione ed attuazione della politica di coesione 2014-2020 anche mediante un maggior raccordo con il Ministro della coesione territoriale con particolare attenzione a quelle azioni che attengono lo sviluppo delle risorse umane;
a garantire la sua autonomia scientifica come valore irrinunciabile oltre che una maggiore sinergia con il MIUR e con gli enti di ricerca da questo vigilato mediante l'apertura di un tavolo interministeriale finalizzato alla promozione delle necessarie sinergie tra i soggetti a vario titolo interessati ai temi legati al mercato del lavoro, formazione e politiche dell'inclusione sociale.
9/5312/105. Briguglio, Granata.