• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.9/05312/014 [Sui lavoratori dei call center]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05312/014presentato daMILANATO Lorenatesto diMercoledì 25 luglio 2012, seduta n. 672

La Camera,
premesso che:
la legge 28 giugno 2012 n. 92 «Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita» introduce una diffusa presunzione di subordinazione per ciò che concerne tutta una serie di tipologie contrattuali;
tale presunzione rischia di confondere ambiti differenti mettendo sullo stesso piano «flessibilità» e «precarietà». Esistono cioè esigenze reali ed oggettive di flessibilità nei rapporti di lavoro che rischiano di essere confuse con la precarietà del rapporto di lavoro che va correttamente contrastata;
la legge 28 giugno 2012 n. 92 è stata votata ed è divenuta tale in tempi estremamente rapidi su esplicita richiesta del Governo;
prima ancora che la legge 28 giugno 2012 n. 92 entrasse in vigore, il 18 luglio di quest'anno, sono state apportate modifiche specifiche richieste da diversi gruppi parlamentari. Tali modifiche sono oggi alla nostra attenzione, grazie soprattutto all'impegno profuso in questa direzione nelle commissioni competenti e sono parte integrante del decreto legge n. 83 del 2012 «Misure urgenti per la crescita del Paese»;
in particolare l'articolo 46-bis del decreto legge n. 83 del 2012 reca una serie di modifiche alla recente riforma del mercato del lavoro (legge 28 giugno 2012 n. 92);
tra queste non è, però, ricompresa la modifica inerente alla possibile e necessaria messa in sicurezza delle numerose aziende che svolgono attività telefoniche in outbound e delle migliaia di posti di lavoro a queste collegate, che non potendo, per oggettive esigenze di flessibilità nel rapporto di lavoro, essere trasformati lavoro subordinato, rischiano di fatto di scomparire;
l'articolo 1, comma 23, lettera a), capoverso comma 1, della citata legge n. 92 detta infatti nuove norme in materia di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa che investono direttamente l'ambito lavorativo delle aziende che svolgono attività telefoniche outbound, ed in particolare i centri di recupero crediti telefonico;
anche nel corso delle audizioni svolte presso la XI commissione nell'ambito dell'esame della riforma del lavoro poi divenuta la legge, n. 92, tale problematica era emersa in maniera evidente, facendo palesare la necessità di interventi mirati e specifici per tali realtà lavorative, in particolare per i rapporti di collaborazione relativi ad attività telefoniche in outbound, in modo da individuare soluzioni più equilibrate per la disciplina di questi rapporti di collaborazione,

impegna il Governo

a valutare la possibilità di definire tale particolare condizione e rapporto di lavoro, consentendo che coloro che svolgono attività telefoniche in outbound non siano ricompresi per la loro naturale esigenza di flessibilità contrattuale nelle disposizioni previste dall'articolo 1, comma 23, lettera a), capoverso comma 1, della citata legge n.92 in materia di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e soprattutto per sanare un'evidente disparità di trattamento disposta dall'articolo 24-bis del presente provvedimento a favore dei soli call center che si occupano della vendita di beni e servizi.
9/5312/14. (Testo modificato nel corso della seduta) Milanato.