• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01610 [Ordine e sicurezza a Bitonto]



Atto Camera

Interpellanza 2-01610 presentata da PIERFELICE ZAZZERA
martedì 24 luglio 2012, seduta n.671
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che:

secondo quanto riportato nella relazione della direzione investigativa antimafia (DIA) sulla criminalità nazionale relativa al secondo semestre 2010, la situazione a Bitonto (Bari) sarebbe precipitata con un «aumento significativo degli episodi criminosi»;

precisamente, «l'area bitontina continua ad essere interessata dalla pressione criminale operata dai clan baresi Strisciuglio, Parisi, Mercadante-Diomede e dalla parallela disgregazione del clan Valentini. In particolare il clan Conte-Cassano è confluito nel clan Mercadante-Diomede, mentre il clan Valentini, dopo la polverizzazione subita con l'operazione "Satellite" del 2006, è confluito in parte negli Strisciuglio e in parte nel clan Parisi, dando anche origine al gruppo Cipriano»;

nella relazione si evidenzia che la sicurezza cittadina è in pericolo in quanto «tali fenomeni di aggregazione criminale hanno portato una situazione caratterizzata da un elevato grado di criticità. Questo perché i clan contrapposti Strisciuglio e Parisi nei tentativi di colonizzare l'area bitontina, figurano essere rispettivamente rappresentati dai locali gruppi antagonisti Elia-Modugno e Cipriano»;

secondo la relazione della direzione investigativa antimafia del primo semestre del 2011 purtroppo la situazione a Bitonto rimane fortemente critica. «Il territorio del Comune di Bitonto continua ad essere pesantemente connotato dall'operatività di consorterie mafiose, interessate da dinamiche di scontro vedono contrapposi elementi appartenenti all'originario clan Valentini, detto Semiraro-Valentini, a membri del gruppo Conte-Cassano»;

a Bitonto le rapine ai danni di portavalori, negozi, supermercati, banche, sono in vertiginoso aumento e risultano «realizzate sia da gruppi organizzati, in grado di pianificare le azioni criminali, sia da squadre non stabili, che vengono formate al momento»;

«la minaccia dei gruppi criminali pugliesi è risultata caratterizzata da dinamiche violente, finalizzate sia alla ridefinizione dei ruoli interni ai sodalizi, sia alla spartizione dei territori e dei mercati illeciti fra i diversi gruppi». Si parla dunque di «quarta mafia» «che si pone come gregaria ad altri macrofenomeni criminali endogeni, quali camorra, e 'ndrangheta, favorita anche da una posizione geografica che fa della Puglia una naturale porta d'ingresso dei traffici illegali in Italia» (estratto da www.bitontolive.it);

conseguentemente, in questi ultimi mesi i cittadini di Bitonto sono stati costretti a subire diversi episodi di violenza:

il 16 luglio 2012 c'è stata una sparatoria tra agenti della polizia stradale e alcuni malfattori intenti a scassinare una delle casse automatiche del casello autostradale;

il 10 luglio 2012 in pieno centro, alle ore 21, quattro giovani a bordo di due scooter in corsa si sono affrontati a colpi di pallottole incuranti della presenza di centinaia di persone;

il 3 luglio 2012 c'è stato il ferimento di Vito Cotrufo, 37 anni, uomo presumibilmente legato al clan Cipriano;

il 30 giugno 2012 ci sono stati una doppia sparatoria in città, un ferito e tanti misteri; è stata ritrovata l'auto dei sicari. Tornano ad affrontarsi i clan malavitosi. Il luogo della sparatoria in via Berlinguer;

25 giugno 2012 vengono sparati sette colpi di pistola; un bossolo viene ritrovato, non si registra nessun ferito. Nell'area mercatale sono stati esplosi diversi colpi, ma l'agguato è fallito. Poco dopo le 21, ignoti, probabilmente a bordo di una moto di grossa cilindrata hanno sparato sette colpi di pistola calibro 9x21, un intero caricatore quindi, nel bel mezzo dell'area utilizzata dalle famiglie della zona, solitamente, per passare qualche momento di relax serale;

il 19 giugno 2012 viene incendiato il fianco sinistro di Porta Baresana prospiciente Piazza Cavour. La causa dovrebbe essere un piccolo cassonetto destinato alla raccolta del vetro;

il 1° giugno 20121 si registra l'esplosione di sei colpi di pistola per rapinare un rappresentante di gioielli;

il 28 aprile 2012 si verifica una sparatoria in via La Malfa, viene gambizzato un 27enne. Si tratta di Vito Di Cataldo, ferito al polpaccio e ricoverato presso l'Ospedale San Paolo;

il 10 marzo 2012 si verifica una sparatoria nei centro storico, muore un ragazzo di 31 anni. Emanuele Giampalmo, 31 anni, è stato freddato poco prima delle 21 in via Antonio Planelli, in pieno centro storico, a due passi da Palazzo Vulpano. Tre colpi lo hanno raggiunto all'addome provocandogli le ferite mortali. Insieme alla vittima, è stato ferito un altro ragazzo, Michele Vitariello, colpito ad un piede e fuori pericolo;

il 14 febbraio 2012 sono bruciate otto auto durante la notte di San Valentino;

ma l'incolumità dei cittadini è messa a repentaglio anche a causa della scarsa presenza di volanti di pubblica sicurezza attive sul territorio. Agli interpellanti infatti risulta che di tutto il personale delle forze dell'ordine, soltanto due pattuglie svolgerebbero attività di vigilanza nella città -:

quali iniziative urgenti il Ministro intenda adottare al fine di tutelare i cittadini di Bitonto, e se intenda riorganizzare le forze dell'ordine locali integrando il numero delle volanti addette alla vigilanza della città.
(2-01610)
«Zazzera, Di Stanislao».