• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/03396/038/ ... [Revisione dei prezzi del settore delle industrie di lavanderia]



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/3396/38/05 presentato da PAOLO TANCREDI
lunedì 23 luglio 2012, seduta n. 737

Il Senato,
premesso che:
- il provvedimento in discussione recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini, con l'art. 15 si pone l'obiettivo di razionalizzazione della spesa;
- le disposizioni in esso contenute sono dirette a prevedere una riduzione dei costi nel settore sanitario puntando al recupero delle inefficienze gestionali o inappropriatezze nell'utilizzo delle risorse;
- il legislatore, individuate le aree di intervento, ha individuato, con il D.L. 52/2012 convertito con L.94/2012, nei prezzi elaborati dall'Osservatorio per i contratti pubblici (AVCP) il riferimento relativo ai principali dispositivi medici, farmaci per uso ospedaliero, servizi sanitari e non sanitari individuati dall'Agenzia per i servizi sanitari regionali (AGENAS) tra quelli di maggiore impatto sulla spesa sanitaria complessiva, così come previsto dall'art. 17 della legge 111/2011 in materia di razionalizzazione della spesa sanitaria dall'art. 17 della legge 111/2011;
- fra i settori riferiti dall'Osservatorio, vi è quello delle "lavanderie industriali" che forniscono quotidianamente alle ASL e ai Presidi Ospedalieri, beni e servizi di sanificazione e sterilizzazione dei dispositivi tessili e chirurgici. Tali fasi, sono parte di un servizio integrato che completa il proprio ciclo con l'offerta al cliente di attività di noleggio, trasporto, logistica e gestione del guardaroba, presso i committenti, dei prodotti lavorati. Dna realtà produttiva molto complessa in cui le variabili di costo sono molte e incidenti in varie misure. Si tratta di processi altamente automatizzati, cgn consumi energetici importanti e variabili di costo dei fattori produttivi importanti. Si consideri la fornitura di prodotti tessili e il lavoro impiegato nella produzione: il 93% dei lavoratori sono occupati con contratti a tempo indeterminato e il 65% del lavoro è femminile;
- lo stesso T.U. 81/08 all'art. 27, individua il settore della sanificazione del tessile fra quelli pilota da cui partire per l'implementazione del sistema di qualificazione per l'accesso agli appalti pubblici, proprio in virtù dell'esigenza di prevenire comportamenti lesivi del diritto dei lavoratori e degli operatori sanitari di tutela dal rischio in particolare di tipo biologico;
- l'articolo 15 al comma 13, lettera b, predispone che qualora, rispetto ai prezzi di riferimento pubblicati dall'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP), "Qualora sulla base dell'attività di rilevazione di cui al presente comma, nonché sulla base delle analisi effettuate dalle Centrali regionali per gli acquisti anche grazie a strumenti di rilevazione dei prezzi unitari corrisposti dalle Aziende Sanitarie per gli acquisti di beni e servizi, emergano differenze significative dei prezzi unitari, le Aziende Sanitarie sono tenute a proporre ai fornitori una rinegoziazione dei contratti che abbia l'effetto di ricondurre i prezzi unitari di fornitura ai prezzi di riferimento come sopra individuati, e senza che ciò comporti modifica della durata del contratto. In caso di mancato accordo, entro il termine di 30 giorni dalla trasmissione della proposta, in ordine ai prezzi come sopra proposti, le Aziende sanitarie hanno il diritto di recedere dal contratto senza alcun onere a carico delle stesse, e ciò in deroga all'articolo 1671 del codice civile. Ai fini della presente lettera per differenze significative dei prezzi si intendono differenze superiori al 20 per cento rispetto al prezzo di riferimento".
Considerata la portata della disposizione, soprattutto se combinata con quanto disposto alla lettera a) del menzionato articolo 15, circa la riduzione del 5% delle prestazioni e dei corrispettivi, i prezzi previsti dalla tabella pubblicata dall'AVCP sembrerebbero di natura troppo sintetica e pertanto non facilmente intellegibili ai fini della loro caratteristica di riferimento univoco.
Alla luce di quanto sopra e da una prima analisi i prezzi risulterebbero non congrui, con il rischio di generare un impatto fortemente negativo sui cicli di produzione e sulla qualità del servizio erogato compromettendo di fatto l'obiettivo del decreto stesso, cioè il recupero dell'inefficienze e degli sprechi, determinando semplicemente un taglio netto dei costi.
Considerato che ASSOSISTEMA-Confindustria è l'Associazione di rappresentanza delle imprese che in virtù degli stessi obiettivi di razionalizzazione e standardizzazione dei costi del settore, pubblica dal 2001 congiuntamente all'Ente Bilaterale uno studio scientifico realizzato dall'Università Bocconi proprio sull'argomento e aggiornato al 2012;
tutto ciò premesso,
impegna il Governo
ad aprire un tavolo di confronto con l'Autorità di Vigilanza, ASSOSISTEMA-CONFINDUSTRIA, le Istituzioni, Università ed Enti di ricerca volto ad esperire le iniziative più idonee per:
procedere ad una eventuale revisione dei prezzi del settore delle industrie di lavanderia, anche attraverso un nuovo provvedimento, e ad una migliore specificazione delle componenti di prezzo.
(0/3396/38/5)
TANCREDI, LEGNINI