• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17046 [Sull'assunzione degli educatori penitenziari]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17046 presentata da AMALIA SCHIRRU
giovedì 19 luglio 2012, seduta n.669
SCHIRRU. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:

con PDG 23 novembre 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale - n. 30 del 16 aprile 2004, è stato indetto un concorso pubblico per esami a 50 posti nell'area C, posizione economica C2, profilo professionale di educatore (Ministero della giustizia, DAP);

nel giugno del 2010 si sono concluse le prove orali e la graduatoria dei vincitori è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale del Ministero della giustizia n. 21 del 15 novembre 2010;

trascorsi altri 2 anni, si è arrivati a febbraio 2012, data in cui è stata autorizzata l'assunzione di soli 32 vincitori;

sebbene i tempi del citato concorso siano stati lunghissimi (ad oggi 8 anni), non è stata ancora autorizzata l'assunzione di tutti i 50 posti messi a concorso;

allo stato attuale vige il blocco delle assunzioni (legge n. 148 del 2011) le quali sono subordinate alla riduzione del 10 per cento degli organici;

tale riduzione risulta già all'attenzione di un'apposita commissione e al termine dei lavori è possibile che si verifichi un esubero di educatori C2, tale da non consentire più l'assunzione delle restanti 18 unità, non considerando a fondo sia lo stato emergenziale delle carceri (molte volte pubblicamente riconosciuto), sia l'attuale piano di edilizia penitenziaria (il quale prevede un aumento delle sezioni e degli edifici carcerari), sia l'esiguo numero di persone inaspettatamente rimaste fuori dalla prima tornata di assunzioni (solo 18 unità);

l'amministrazione ha tra l'altro sostenuto un considerevole costo per l'espletamento della lunga procedura concorsuale che se non avrà una positiva conclusione si configurerà come l'ennesimo spreco di denaro pubblico;

nonostante siano state presentate diverse interrogazioni parlamentari, finora non è stata data alcuna risposta soddisfacente o risolutrice;

la mancata o parziale assunzione è stata attribuita alla mancanza di fondi ma si registrano situazioni simili che dimostrano come lo scoglio della copertura finanziaria possa essere superato con impegno dal Ministero della giustizia se vogliamo assicurare ai cittadini detenuti un percorso più umano di rieducazione -:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto esposto in premessa;

se non ritenga di attivarsi per portare ad un epilogo positivo, con impegno e attenzione, la vicenda riportata, visto anche il numero limitato di persone da assumere (diciotto educatori penitenziari);

se, nell'ottica di una tanto richiamata funzione rieducativa della pena, non intenda di dover promuovere opportune iniziative a favore, innanzitutto, delle figure professionali che più direttamente se ne occupano.(4-17046)