• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02987 [Sul previsto smantellamento di Cinecittà]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02987 presentata da VINCENZO MARIA VITA
mercoledì 18 luglio 2012, seduta n.770

VITA, RUSCONI, CERUTI, FRANCO Vittoria, GARAVAGLIA Mariapia, MARCUCCI, PROCACCI, SOLIANI - Ai Ministri per i beni e le attività culturali, dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

dalla fusione di Cinecittà holding e Istituto Luce, è stata costituita l'11 novembre 2011, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 14, comma 6, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, una nuova società denominata Istituto Luce-Cinecittà Srl, interamente partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze, rispetto al quale il Ministero per i beni e le attività culturali esercita i diritti del socio, sentito il Ministero dell'economia, per quanto riguarda i profili patrimoniali, finanziari e statutari;

con l'introduzione della citata normativa lo Stato italiano ha sostanzialmente posto in liquidazione Cinecittà-Luce SpA, demolendo quello che è stato un luogo di intervento "pubblico" fondamentale per il cinema italiano degli ultimi 40 anni;

Cinecittà-Luce SpA, da società a capitale interamente statale, è stata trasformata in una società a responsabilità limitata con un capitale sociale di 15.000 euro; rispetto alla precedente configurazione societaria la mission è stata fortemente ridotta alla sola conservazione e diffusione dell'archivio storico, alla promozione del cinema italiano classico e contemporaneo e la distribuzione sul territorio italiano di opere prime e seconde;

rilevato che:

il piano industriale di Cinecittà studios, la società che gestisce gli stabilimenti, prevede da un lato lo smantellamento delle attività cinematografiche e dall'altro la costruzione di alberghi e "centri benessere" avviando un processo di cementificazione e sfruttamento dell'area;

la difficile situazione che si è venuta a determinare a seguito della messa in liquidazione di Cinecittà-Luce SpA, preoccupa profondamente, oltre ai tanti lavoratori coinvolti, i cittadini e gli autori italiani che hanno rivolto un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al premier Mario Monti a sostegno del ruolo di Cinecittà e Istituto Luce e contro la «cementificazione» dell'area;

di fronte all'occupazione della sede da parte di lavoratori, il Ministero per i beni culturali in una nota diramata ha dichiarato che di fronte alla prospettiva dell'inasprimento dell'agitazione non è disposto a mediazione;

anche la società francese degli Autori, registi e produttori (ARP) ha lanciato una petizione per proteggere gli studios di Cinecittà dalla "cementificazione", firmata da moltissimi addetti del settore come Claude Lelouch, Constantin Costa-Gavras, Michel Hazanavicius, Cedric Klapisch, Coline Serreau, Radu Mihaileanu, Jean-Jacques Beineix, Jeanne Labrune, Olivier Nakache, Artus de Penguern, Jean-Paul Salomé, Abderrahmane Sissako e Raoul Peck;

nella petizione dell'ARP che sostiene Cinecittà e i lavoratori dalla chiusura si legge: "Allarmati dal nostro collega Ettore Scola, i cineasti europei sono scandalizzati di constatare che gli studios di Cinecittà, luogo emblematico del patrimonio cinematografico mondiale, sono in pericolo per motivi speculativi e sono vergognosamente considerati alla stregua di un parcheggio e di un supermercato. È così urgente distruggere questo luogo del cinema di Fellini, Visconti, Comencini, Lattuada e tanti altri per costruire un centro di fitness? Dimagrire alle spese del patrimonio e della cultura è simbolico";

considerato che:

il previsto smantellamento di Cinecittà, che potrebbe arrivare persino alla vendita di terreni e immobili di enorme valore simbolico, culturale e patrimoniale, pone le basi di un preoccupante piano speculativo;

altrettanto preoccupanti sono le ricadute che tale operazione comporta sul piano occupazionale;

Cinecittà è un patrimonio culturale non solo italiano bensì mondiale,

si chiede di conoscere, in considerazione della difficile situazione che si è venuta a determinare, se i Ministri in indirizzo non ritengano necessario attivarsi con la massima sollecitudine per aprire in tempi rapidi un tavolo di trattative a cui prendano parte tutti i soggetti coinvolti dallo smantellamento di Cinecittà.

(3-02987)