• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17017 [Problemi correlati all'impiego di mezzi aerei per i trattamenti per mantenere le viti in salute nella provincia di Treviso]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17017 presentata da ERMETE REALACCI
mercoledì 18 luglio 2012, seduta n.668
REALACCI e GAVA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:

il prosecco di Conegliano-Valdobbiadene è un vino DOCG prodotto nel nord della provincia di Treviso, precisamente nella fascia collinare compresa tra Vittorio Veneto e Valdobbiadene. Il distretto DOCG comprende 15 comuni, tra i maggiori: Conegliano, San Vendemiano, Colle Umberto, Vittorio Veneto, Refrontolo, Farra di Soligo, Vidor e Valdobbiadene. Esso rappresenta una delle più famose e migliori produzioni enologiche nazionali: vanto dell'agroalimentare italiano nel mondo;

da tempo per prevenire le più comuni fitopatologie dei vigneti nel territorio compreso tra Conegliano e Valdobbiadene, viene utilizzato da alcune aziende locali un elicottero per l'irrorazione aerea degli agrofarmaci;

secondo quanto riportato da recenti articoli apparsi su La Tribuna di Treviso, il Gazzettino di Treviso e molti blog non pochi sarebbero i problemi correlati all'impiego di mezzi aerei per i trattamenti per mantenere le viti in salute. La stessa questione è stata posta anche da spontanei gruppi di cittadini, da importanti associazioni ambientaliste locali e nazionali e da un'interrogazione posta al sindaco di Farra di Soligo dai consiglieri comunali Franco Dozza e Mattia Perencin, che su richiesta di numerosi cittadini si sono fatti portavoce delle loro preoccupazioni e richieste sull'uso di questo mezzo;

qualche mese fa il comune di Pederobba (Treviso) adottando il regolamento comunale «sull'uso dei prodotti fitosanitari nelle coltivazioni agricole» ha vietato l'uso dell'elicottero per i trattamenti dei vigneti;

l'irrorazione in cielo sebbene permetta un efficace ed omogeneo trattamento dei vigneti causa alcuni disagi agli abitanti delle zone di produzione del vino Prosecco sia dal punto ai vista del rumore - spesso l'irroramento viene compiuto di buon mattino o nel primo pomeriggio - sia per il volo troppo radente sopra i centri abitati, soprattutto in fase di rifornimento di fitofarmaci; nel 2011 poi due elicotteri utilizzati per i trattamenti aerei sono precipitati e in un caso il pilota è morto; vi sono disagi anche da un punto di vista olfattivo trattandosi di una sorta di aerosol che non si propaga solo sulle aree agricole ma pare raggiunga anche i centri abitati;

secondo la direttiva 2009/128/Ce del Parlamento europeo, l'irrorazione aerea dei vigneti è vietata, a meno che non esistano alternative o questa presenti «evidenti vantaggi in termini di impatto ridotto sulla salute umana e sull'ambiente rispetto all'applicazione dei pesticidi a terra»: elementi che non sono compatibili con le caratteristiche orografiche e di accesso ai vigneti delle colline trevigiane in questione. Tra le zone irrorate con l'impiego dell'elicottero vi sono infatti anche alcuni vitigni facilmente accessibili con mezzi agricoli adatti all'irrorazione tramite atomizzatore e/o a lancia;

nel dossier «Suolo 2011» redatto dall'assessorato ambiente della provincia di Treviso, su dati ARPAV - Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto, risulta come la qualità dell'aria e dei suoli delle zone sopraccitate sia compromessa da un pesante inquinamento di rame, precisamente si legge: «sussistono superamenti [dei limiti, ndr] nell'unità del Piave (P), delle colline su conglomerati (CCG) e su marne e arenarie (CMA) a causa della notevole diffusione della coltivazione a vigneto»;

il rame è tra i metalli pesanti universalmente riconosciuti come genotossici, ovvero tra quelli che causano mutazioni nella conformazione a doppia elica del DNA: mutazioni che favoriscono l'insorgenza di tumori -:

se i Ministri interrogati, per le rispettive competenze, siano a conoscenza della sopraccitata questione; se il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare anche per tramite degli istituti specializzati del Ministero, non intenda verificare se l'attività di repressione delle fitopatologie della vite con l'uso di mezzi aerei sia compatibile con le direttive comunitarie in materia; se il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti intenda verificare le necessarie autorizzazioni al sorvolo di elicotteri bassa quota delle colline comprese tra Valdobbiadene e Conegliano e se esse, stanti gli incidenti verificatisi lo scorso anno, siano compatibili con la pubblica sicurezza; se il Ministro della salute non intenda monitorare gli effetti dei pesticidi attraverso un'apposita indagine epidemiologica. (4-17017)