• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01599 [Escludere il convitto nazionale Cicognini di Prato dal novero delle scuole sottodimensionate]



Atto Camera

Interpellanza 2-01599 presentata da RICCARDO MAZZONI
martedì 17 luglio 2012, seduta n.667
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per sapere - premesso che:

il convitto nazionale Cicognini di Prato è una delle più antiche istituzioni scolastiche italiane. Fondato nel 1692 dai padri Gesuiti, è stato nei secoli centro di cultura e di formazione del Granducato di Toscana, del Regno d'Italia, della Repubblica italiana;

l'istituzione educativa convitto nazionale statale Cicognini ha come riferimento l'intero territorio nazionale, e la sua vocazione nazionale ed internazionale si evince dall'adesione a tutte le forme di sperimentazione succedutesi negli anni e dalla centralità degli scambi con l'estero;

nel corso dei suoi tre secoli di storia hanno studiato al Cicognini allievi prestigiosi come Gabriele D'Annunzio, Curzio Malaparte, Bettino Ricasoli e Cesare Guasti;

a febbraio del 2012 sono pervenute al Convitto Cicognini le iscrizioni di 570 studenti;

l'ufficio scolastico regionale della Toscana ha decretato che, in applicazione del decreto-legge n. 98 del 2011 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 111 del 2011 e dalla legge 183 del 2011 che hanno per oggetto il dimensionamento scolastico, dal primo settembre 2012 il convitto Cicognini di Prato e l'educandato della santissima Annunziata di Firenze - le due più antiche e prestigiose scuole toscane - per poche decine di allievi non avranno più né il dirigente né il segretario titolari, ma solo una reggenza, condannandoli di fatto a un ridimensionamento gestionale che metterà a rischio lo stesso sviluppo dell'attività didattica;

è paradossale che per una norma generica che male si applica alle istituzioni educative, e per soli trenta alunni in meno rispetto al tetto previsto, vengano soppressi l'istituto del rettorato e la segreteria in centri d'eccellenza scolastica e culturale come il Convitto Cicognini;

con nota del 22 luglio 2011 l'Associazione nazionale degli istituti educativi statali ha segnalato che alcune direzioni regionali applicano, nei confronti delle istituzioni educative, il comma 5 dell'articolo 19 del decreto legislativo 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;

in merito, si osserva che, ai sensi dell'articolo 7, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 1998, n. 233, gli istituti di educazione sono esclusi dalle disposizioni relative al dimensionamento scolastico dettate dallo stesso decreto;

non dovrebbe, pertanto, trovare applicazione nei confronti degli istituti in questione la norma di cui all'articolo 19, comma 5, del sopra citato decreto-legge, anche perché le scuole annesse ai convitti nazionali e agli educandati statali non posseggono autonomia amministrativa né personalità giuridica distinta dall'istituto di appartenenza e non sono quindi scuole autonome né hanno bilanci autonomi, né revisori dei conti; la disposizione che esclude gli istituti di educazione dal dimensionamento non è stata abrogata né dal decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81, articolo 24, né da successive disposizioni;

in conseguenza di ciò, i predetti istituti rimangono sedi di titolarità di dirigenza scolastica -:

se il Ministro interrogato, alla luce di queste di disposizioni intenda assumere ogni iniziativa di competenza per escludere il convitto nazionale Cicognini di Prato dal novero delle scuole sottodimensionate.

(2-01599)
«Mazzoni, Pelino, Milanese, Costa, De Corato, Lunardi, Faenzi, Del Tenno, Castiello, Alberto Giorgetti, Minasso, Vincenzo Antonio Fontana, Cazzola, Golfo, Sammarco, Garagnani, Bocciardo, Saltamartini, Mussolini, Di Centa, Mottola, Poli, Martinelli, Bosi, Nirenstein, Calderisi, Palmieri, Pizzolante, Mazzuca, Bonciani, Sbai, D'Alessandro».