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Atto a cui si riferisce:
C.4/12797 [Tutela degli artisti, interpreti ed esecutori]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata lunedì 16 luglio 2012
nell'allegato B della seduta n. 666
All'Interrogazione 4-12797 presentata da
MARCO BELTRANDI
Risposta. - In riferimento all'interrogazione in esame, col quale l'interrogante lamenta le modalità di costituzione del nuovo Istituto mutualistico artisti interpreti ed esecutori (IMAIE) e chiede di sapere se vi siano stati rilievi da parte della Commissione europea o dell'Autorità garante per la concorrenza ed il mercato nonché se si intendono assumere iniziative per modificare le disposizioni vigenti in materia di diritti connessi, si rappresenta quanto segue.
L'articolo 7 del decreto-legge n. 64 del 2010 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 100 del 2010, allo scopo di assicurare la realizzazione degli obiettivi di tutela di cui alla legge n. 93 del 1992 e garantire il mantenimento dei livelli occupazionali dell'Istituto mutualistico artisti interpreti esecutori (IMAIE), posto in liquidazione a decorrere dal 14 luglio 2009, ha previsto la costituzione, da parte degli artisti interpreti esecutori, del «nuovo IMAIE», associazione avente personalità giuridica di diritto privato, sottoposta alla vigilanza congiunta di questa Amministrazione, della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Con decreto interministeriale in data 29 settembre 2010, in aderenza a quanto disposto dal citato articolo 7, secondo cui il «nuovo IMAIE» è «costituito dagli artisti interpreti esecutori, assistiti dalle organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale, firmatarie dei contratti collettivi nazionali e dalle associazioni di artisti, interpreti ed esecutori che siano in grado di annoverare come propri iscritti almeno 200 artisti, interpreti ed esecutori professionisti», questo Ministero, d'intesa con le altre amministrazioni vigilanti, ha approvato lo statuto e l'atto costitutivo del nuovo IMAIE, dopo aver accertato la sussistenza dei citati presupposti di legge.
Infatti, alla costituzione del nuovo IMAIE hanno partecipato, oltre agli artisti, interpreti ed esecutori, alcuni dei quali di chiara fama, anche i rappresentanti di tutte le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative firmatarie dei contratti collettivi di lavoro applicati al settore (la CGIL SEL, la Fistel-CISL, la UILCOM, la UGL-UGL Creativi), nonché i rappresentanti di cinque associazioni di artisti, interpreti ed esecutori, in grado di annoverare tra i propri iscritti almeno duecento artisti, interpreti ed esecutori professionisti.
L'attuale assetto del «nuovo IMAIE» è il risultato di una intensa, quanto proficua attività di coordinamento ed integrazione delle istanze e delle posizioni riconducibili alle associazioni di artisti operanti nel nostro Paese e alle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul territorio nazionale, attività tradottasi anche nell'accoglimento, nell'attuale formulazione dell'articolo 7 della legge n. 100 del 2010, delle proposte di emendamento avanzate da numerose associazioni.
Occorre, infatti, precisare che, sia nella prima fase costitutiva che nell'attuale, caratterizzata dall'elaborazione dei principali regolamenti dell'associazione, è stata favorita la possibilità per altri artisti, e per le relative componenti associative, di aderire al «nuovo IMAIE» e di poter contribuire alla gestione dell'istituto medesimo.
A tal fine, sul sito internet dell'associazione appena costituita è stato pubblicato un appello a tutte le associazioni di artisti, interpreti o esecutori in possesso dei requisiti prescritti dalla legge, anche a quelle che non avevano partecipato alla fase costitutiva del nuovo IMAIE, allo scopo di favorire il loro «libero accesso a tutte le delibere che saranno assunte dall'istituto, l'accesso a tutta la documentazione che riguarda la vita associativa, secondo una disciplina chiara ed agevole che verrà redatta dalle associazioni che rappresentano gli artisti e, dunque, si auspica, anche dalle associazioni che non hanno partecipato alla costituzione del nuovo IMAIE, ed al cui rispetto saranno tenuti tutti coloro che svolgeranno funzioni nell'ambito dell'istituto; il diritto di nominare un proprio esperto che abbia il potere di accedere alla documentazione suddetta».
È stata, inoltre, definitivamente approvata dalle amministrazioni vigilanti la modifica all'articolo 35 dello statuto, volta a consentire, in occasione della prima tornata elettorale dell'associazione, la partecipazione alle elezioni a tutti gli artisti, interpreti ed esecutori, senza distinzione tra artisti professionisti e non.
L'operato del «nuovo IMAIE», sembra, pertanto, essere stato sinora improntato al rispetto del principio di trasparenza, chiarezza ed efficienza con il pieno e democratico coinvolgimento di tutte le associazioni di artisti che operano sul territorio nazionale, confluite, insieme alle organizzazioni sindacali, nel citato comitato consultivo che, con il coordinamento del presidente dell'istituto, ha già licenziato i testi dei regolamenti di ripartizione e di iscrizione al «nuovo IMAIE» sottoposti alle amministrazioni vigilanti per la prescritta approvazione.
Nel corso dell'istruttoria dei suddetti procedimenti, le stesse Amministrazioni hanno condotto l'audizione del presidente del nuovo IMAIE e di tutte le associazioni e le organizzazioni sindacali che ne hanno fatto richiesta, registrando, da parte della maggioranza degli intervenuti, documentati apprezzamenti per il lavoro fino ad ora svolto dal presidente e per l'attività esercitata dalle amministrazioni preposte alla vigilanza che, in tali occasioni, hanno potuto concretamente constatare la particolare cura dedicata dal nuovo istituto alla «partecipazione», quale elemento indefettibile di una struttura democratica.
Proprio l'esigenza di garantire piena tutela agli artisti interpreti ed esecutori, ha orientato, infatti, il legislatore verso l'adozione di un sistema di gestione dei diritti conosciuto nel contesto europeo, nell'ambito del quale, occorre segnalare, appare forse più utile poter identificare un interlocutore qualificato ed unitario che possa contribuire all'evoluzione del sistema normativo ed esprimere la posizione dell'intera categoria.
Per quanto concerne, poi, gli accordi sottoscritti da «nuovo IMAIE» menzionati nell'interrogazione, in cui ne viene contestata la validità atteso che non vi è ancora una compagine di artisti associati, va chiarito che, in virtù di quanto disposto dalla legge n. 101 del 2010 in ordine al trasferimento al «nuovo IMAIE» di tutte le funzioni ed i compiti che erano posti in capo ad IMAIE, ivi compresi quelli scaturenti dalla legge n. 93 del 1992 e dagli articoli 71-septies, 71-octies, 73, 73-bis, 80, 84 e 180-bis della legge n. 633 del 1941, l'associazione ha potuto sottoscrivere i necessari accordi, sia per il settore musicale che per quello audiovisivo, nonché promuovere e concludere gli accordi di reciprocità per la riscossione ed il pagamento dei diritti maturati dagli artisti italiani all'estero e viceversa. Contrariamente a quanto asserito nell'interrogazione, consta a questa amministrazione che proprio in quest'ultimo ambito il «nuovo IMAIE» abbia registrato apprezzamento per la trasparenza, la correttezza operativa e gestionale riscontrata nelle attività fino ad ora portate avanti e per gli interventi regolamentari avviati.
Deve peraltro essere ricordato, infine, che, con decreto legge n. 1 del 24 gennaio 2012, convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, è stata prevista, all'articolo 39, commi 2 e 3, la liberalizzazione dell'attività di amministrazione e intermediazione dei diritti connessi al diritto d'autore, in qualunque forma attuata.

Il Ministro per i beni e le attività culturali: Lorenzo Ornaghi.