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Atto a cui si riferisce:
S.1/00057 Trasporti ferroviari nel Mezzogiorno



Atto Senato

Mozione 1-00057 presentata da COSIMO GALLO
giovedì 6 novembre 2008, seduta n.087

GALLO, IZZO, RAMPONI, AZZOLLINI, VICECONTE, LATRONICO, MAZZARACCHIO, SANCIU, POLI BORTONE, DE FEO, TOMASSINI, PICHETTO FRATIN, CICOLANI, BALBONI, BALDINI, PARAVIA, GRILLO, SIBILIA, ESPOSITO, ZANETTA, GIORDANO, GENTILE, ORSI, FAZZONE, CASOLI, LAURO, SCARPA BONAZZA BUORA, MENARDI, SALTAMARTINI, CONTINI, MUSSO, COSTA, SARRO, D'ALI', VETRELLA, SACCOMANNO, BALDASSARRI, D'AMBROSIO LETTIERI, SCIASCIA, CENTARO, MORRA, NESSA, CASELLI, NANIA, BERSELLI, CIARRAPICO, CALIGIURI, GRAMAZIO, CURSI, PISANU, AMORUSO, LICASTRO SCARDINO, CANTONI, CARRARA, GIULIANO, BOSCETTO, POSSA, ASCIUTTI, DELL'UTRI, PICCIONI, TOFANI, BEVILACQUA, FIRRARELLO, MESSINA, BORNACIN, VIZZINI, TOTARO, DI GIACOMO, DE LILLO, GAMBA, BARELLI, SAIA, AUGELLO, TANCREDI, DE GREGORIO, PALMIZIO, BETTAMIO, BENEDETTI VALENTINI, VALENTINO, PICCONE, COLLI, RIZZOTTI, GHIGO, MALAN, BONFRISCO, FERRARA, GERMONTANI, DINI - Il Senato,

premesso che:

nel 1991 Ferrovie dello Stato pensò e progettò un sistema denominato "Alta Velocità", ovvero un collegamento migliore e più veloce sulle lunghe percorrenze al fine di andare incontro alle sempre crescenti esigenze di mobilità del Paese;

nel tempo il progetto si è trasformato in "Alta velocità/Alta capacità" (AV/AC), ovvero il sistema ferroviario veloce, nelle intenzioni, non appare più isolato, ma è fortemente connesso e integrato con la rete esistente - sia nei tratti di linea che nei nodi - ma, al tempo stesso, specializzato per i flussi di traffico: metropolitano, regionale, di lunga percorrenza e merci;

tale progetto, che dovrebbe essere portato a compimento per la fine del 2009 (quando dovrebbe anche entrare in funzione l'asse Torino-Milano-Firenze-Roma) prevede la realizzazione di interventi infrastrutturali e tecnologici per trasferire il traffico merci fuori dai nodi urbani allo scopo di decongestionare le linee e garantire la puntualità dei treni, rilanciando il sistema di mobilità su ferro;

il piano industriale 2007-2011 di Ferrovie dello Stato prevede un progressivo incremento nei servizi di media e lunga percorrenza (+32 per cento) e del servizio regionale metropolitano (+34 per cento);

il nuovo sistema AV/AC dovrà rappresentare, per l'economia del nostro Paese, un'importante opportunità di sviluppo, di crescita del livello generale di produttività e di competitività del sistema Italia sul mercato internazionale;

considerato che:

il 18 dicembre 2001 fu sottoscritto tra il Presidente del Consiglio, onorevole Silvio Berlusconi, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ingegner Pietro Lunardi, e il Presidente della Regione Campania, onorevole Antonio Bassolino, l'Intesa generale quadro con la quale veniva condiviso il Programma di infrastrutturazione dell'intero sistema della mobilità e della logistica regionale;

il 21 dicembre 2001 il CIPE, con delibera n. 121, recepiva, in particolare, il contenuto della predetta Intesa inserendo il Programma della stessa nel quadro degli interventi strategici di preminente interesse nazionale di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443;

detta Intesa generale quadro individuava otto distinte aree riguardanti opere di preminente interesse nazionale: tra queste, l'area n. 1 - Corridoi ferroviari: completamento del sistema AV/AC e sua integrazione con il sistema ferroviario regionale - prevede, tra l'altro, in particolare, l'opportunità di avviare a realizzazione l'evoluzione verso sud e verso est del sistema AV/AC attraverso il potenziamento e la velocizzazione della linea ferroviaria Napoli-Foggia-Bari;

la IX Commissione permanente (Trasporti) della Camera dei deputati nella seduta del 26 giugno 2008 approvava all'unanimità una risoluzione che impegnava il Governo a confermare le scelte assunte con il DPEF 2008-2011 concernenti la realizzazione della tratta AC Napoli-Bari e a riconfermare il carattere prioritario dell'opera di potenziamento della tratta ad alta capacità ferroviaria Napoli-Bari, come intervento strategico per il Mezzogiorno d'Italia e per lo sviluppo del Sistema nazionale integrato dei trasporti del Paese (SNIT);

lo scorso 2 luglio 2008, in sede di discussione del Documento di programmazione economica e finanziaria, l'8a Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) del Senato esprimeva parere favorevole sul documento infrastrutture del DPEF, con osservazioni, nella parte in cui precisa che "garantire il completamento della AC Napoli-Bari è elemento chiave per lo sviluppo del Mezzogiorno del Paese";

in sede di discussione sia il senatore Cosimo Izzo, per la regione Campania, che il senatore Cosimo Gallo, per la Puglia, valutando positivamente il programma con il quale il Governo si proponeva di dare impulso alle realizzazioni infrastrutturali, sollecitavano, del pari, con l'assenso del Ministro delle infrastrutture che lo rappresentava, sen. Altero Matteoli, la realizzazione della citata opera in tempi brevissimi;

preso atto che il 1° agosto 2008 il Presidente del Consiglio, onorevole Silvio Berlusconi, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, senatore Altero Matteoli, il Ministro per i rapporti con le regioni, onorevole Raffaele Fitto, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, onorevole Stefania Prestigiacomo, e i rappresentanti della Regione Campania (Presidente onorevole Antonio Bassolino e Assessore ai trasporti professor Ennio Cascetta) hanno sottoscritto il primo atto integrativo dell'intesa generale quadro del 18 dicembre 2001 con il quale le parti si impegnano ad inserire "tra gli interventi della legge n. 443 del 21 dicembre 2001 il potenziamento e la velocizzazione della linea ferroviaria Napoli-Bari con le caratteristiche di linea ad alta capacità" e "ad attuare nel rispetto dell'ordinamento costituzionale e della lealtà a questo dovuta, con spirito di costante collaborazione, il predetto Atto integrativo alla Intesa generale quadro";

ritenuto che nell'ambito di tutti i sopraccitati impegni assunti dal Governo sarebbe opportuno inserire il prolungamento delle opere infrastrutturali fino alla provincia di Lecce, onde evitare che il Salento rimanga l'unica area della regione Puglia priva di collegamenti moderni ed efficienti con il resto del Paese,

impegna il Governo:

a procedere all'inserimento in tempi brevissimi, d'intesa con la Regione Campania e la Regione Puglia, tra gli interventi della legge n. 443 del 21 dicembre 2001 il potenziamento e la velocizzazione della AV/AC Napoli-Benevento-Bari-Lecce e a considerare prioritaria la realizzazione di detta opera per meglio sostenere il recupero del gap infrastrutturale del Mezzogiorno e consentirne il rilancio economico e sociale;

a vigilare affinché il gruppo Ferrovie dello Stato, in fase di realizzazione di dette opere infrastrutturali, non riduca l'entità e la qualità dei servizi attualmente offerti a tutti gli utenti delle tratte interessate dall'ammodernamento, in particolare di quelle che collegano Lecce, Bari e Benevento in direzione sia di Napoli che di Roma.

(1-00057 p. a.)