• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05322/034 [Sui contratti di lavoro dei dipendenti delle cooperative e delle imprese editrici che usufruiscono del finanziamento pubblico]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05322/034presentato daBORGHESI Antoniotesto diMercoledì 11 luglio 2012, seduta n. 664

La Camera,
in sede di esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 18 maggio 2012, n. 63, recante disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi delle imprese editrici, nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicità istituzionale;
premesso che:
l'articolo 1 del provvedimento all'esame, nell'individuare nuovi requisiti per l'accesso ai contributi all'editoria, prevede al comma 4, lettera a), tra l'altro, che le cooperative editrici, siano composte, esclusivamente, da giornalisti, poligrafici, grafici editoriali, con prevalenza di giornalisti e abbiano la maggioranza dei soci dipendenti della cooperativa con contratto di lavoro a tempo indeterminato;
al comma 4, la lettera b) include, fra i requisiti, un numero minimo di dipendenti; in particolare, per accedere ai contributi, le imprese destinatarie devono avere impiegato nell'intero anno di riferimento del contributo, un numero minimo di dipendenti, con prevalenza di giornalisti, regolarmente assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato pari a 5 o 3, rispettivamente nel caso di imprese editrici di quotidiani o periodici;
le succitate disposizioni, sottoponendo anche al vincolo occupazionale l'erogazione del finanziamento pubblico, sono finalizzate a sostenere le aziende che creano posti di lavoro e a favorire lo sviluppo dell'occupazione nel settore editoriale;
per quanto condivisibili nelle intenzioni, tuttavia tali norme da sole non bastano ad evitare possibili comportamenti elusivi del dettato normativo e necessitano di ulteriori chiarimenti, anche a garanzia dei lavoratori interessati;
sarebbe auspicabile, considerati gli abusi che il sistema delle provvidenze ha provocato e tenuto conto del momento di difficoltà che il nostro Paese sta vivendo, che i soldi pubblici all'editoria possano perlomeno garantire una giusta occupazione,

impegna il Governo

a garantire, in sede di esercizio dei poteri di delegificazione assegnati al Governo in materia, con il disegno di legge delega di riordino del settore editoria, che i contratti di lavoro dei dipendenti delle cooperative e delle imprese editrici che usufruiscono del finanziamento pubblico siano sottoscritti nel rispetto delle norme dei contratti collettivi di lavoro che trovano applicazione per le specifiche categorie.
9/5322/34. Borghesi, Zazzera, Evangelisti.