• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05322/033 [Garantire l'occupazione giornalistica con contatti adeguati]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05322/033presentato daZAZZERA Pierfelicetesto diMercoledì 11 luglio 2012, seduta n. 664

La Camera,
premesso che:
l'articolo 1 del provvedimento all'esame individua, principalmente, nuovi requisiti per l'accesso ai contributi all'editoria;
in particolare, al comma 4, lettera a) si prevede, tra l'altro, che le cooperative editrici, siano composte, esclusivamente, da giornalisti, poligrafici, grafici editoriali, con prevalenza di giornalisti; inoltre al comma 4, la lettera b) include, fra i requisiti, un numero minimo di dipendenti;
in particolare, per accedere ai contributi, le imprese destinatarie devono avere impiegato, nell'intero anno di riferimento del contributo, un numero minimo di dipendenti, con prevalenza di giornalisti, regolarmente assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato pari a 5 o 3, rispettivamente nel caso di imprese editrici di quotidiani o periodici;
la relazione illustrativa che accompagna il provvedimento sottolinea che la disposizione intende promuovere la qualità del prodotto giornalistico attraverso l'impiego di occupazione qualificata;
per il perseguimento della finalità, dichiarata, sarebbero tuttavia necessari ulteriori chiarimenti, sia sul tipo di contratti a tempo indeterminato previsto, e cioè ad esempio, sarebbe opportuno specificare che i contratti dovrebbero intendersi a tempo pieno, al fine di evitare elusioni della norma, sia sul riferimento alla figura professionale dei giornalisti;
il riferimento alla necessità che la figura dei giornalisti sia prevalente appare troppo generico, pertanto andrebbe introdotta l'ulteriore specificazione che vi sia una prevalenza di giornalisti professionisti;
il giornalista professionista nell'ordinamento italiano è quel giornalista che esercita in modo esclusivo e continuativo la professione; tale figura, è stata istituita con la legge n. 69 del 3 febbraio 1963, che disciplina l'organizzazione della professione, distinguendola dal pubblicista, che svolge attività giornalistica pur esercitando altre professioni o impieghi;
le disposizioni del presente decreto costituiscono una disciplina transitoria destinata a regolare i contributi diretti alle imprese editoriali sino a quelli relativi all'anno 2013 (che saranno erogati nel 2014); per il periodo successivo al 2014 si provvederà mediante un disegno di legge delega al Governo, approvato dal Consiglio dei ministri contestualmente al decreto in esame, recante i criteri per le nuove linee direttrici per la razionalizzazione degli interventi di sostegno del settore editoriale,

impegna il Governo

ad intervenire in sede di esercizio dei poteri di delegificazione assegnati al Governo in materia, con il succitato disegno di legge delega, affinché sia promossa la qualità del prodotto giornalistico attraverso l'impiego di occupazione effettivamente qualificata, soprattutto in riferimento ai giornalisti professionisti, e sia realmente garantita l'occupazione giornalistica con contatti adeguati.
9/5322/33. Zazzera, Borghesi.