• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07919 [Lotta alle discriminazioni nei confronti delle persone lesbiche e gay ]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07919 presentata da MARCO PERDUCA
mercoledì 11 luglio 2012, seduta n.762

PERDUCA, PORETTI - Ai Ministri dell'interno e per i rapporti con il Parlamento - Premesso che:

nell'ottobre 2007 il Ministro dell'interno pro tempore Giuliano Amato ha diffuso la circolare n. 55 avente per oggetto «Matrimoni contratti all'estero tra persone dello stesso sesso. Estratti plurilingue di atti dello stato civile» (protocollo n. 15100/397/0009861); la circolare è stata inviata in tutti i Comuni italiani dando precise disposizioni sulla non trascrizione dei matrimoni effettuati all'estero dalle coppie dello stesso sesso;

la circolare ministeriale è in netto contrasto con il Trattato di Nizza sulla libera circolazione, con il Trattato di Lisbona sulla lotta ad ogni forma di discriminazione e la direttiva europea 2004/38/CE, in particolare gli articoli 3, 9, 10 e 33;

l'articolo 2 del decreto legislativo n. 30 del 6 febbraio 2007, che recepisce la direttiva europea 2004/38/CE, cita in modo chiaro il fatto che i "familiari" possono ricongiungersi e vengono definiti come tali anche i "coniugi", ed è fuor di dubbio che il termine si riferisca alla figura del coniuge così come essa è configurata nel Paese in cui il matrimonio tra persone dello stesso sesso è celebrato e che in base alla direttiva stessa deve essere riconosciuto come tale; tale interpretazione è stata sostenuta anche dalla Corte di cassazione (Cass. Pen. Sez. I Sent n. 1328 del 19 gennaio 2011), e, più recentemente, dal tribunale civile di Reggio Emilia con ordinanza 1401/2011 depositata il 13 febbraio 2012;

la circolare Amato del 2007 dal punto di vista del diritto antidiscriminatorio vìola l'articolo 43 del decreto legislativo n. 286 del 1998 recante "Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero";

diverse sentenze della Corte di cassazione, in particolare la più recente n. 4184/2012, hanno esplicitamente escluso che i matrimoni tra persone dello stesso sesso possano dirsi contrari all'ordine pubblico; tale indicazione si ricava anche dalla sentenza n. 138 del 2010 della Corte costituzionale; invece la circolare Amato 2007/55 motiva prorprio per ragioni di ordine pubblico l'indicazione riguardo la non trascrivibilità dei matrimoni contratti all'estero;

il Parlamento europeo ha recentemente approvato il rapporto Lechner sulla "giurisdizione, la legge, il riconoscimento e l'applicazione delle decisioni e degli strumenti relativi alla successione e la creazione di un Certificato Europeo di Successione" e il rapporto della deputata Sophie In't Veld sull'eguaglianza, che chiede alla Commissione ed agli Stati membri di "elaborare proposte per il mutuo riconoscimento delle unioni civili e delle famiglie dello stesso sesso";

il 14 aprile 2012 l'associazione radicale "Certi diritti", che da anni si batte per il ritiro della circolare Amato, ha mandato una lettera ai membri del Governo, firmata dalla prima firmataria del presente atto di sindacato ispettivo, da Anna Paola Concia, deputata del Pd, Yuri Guaiana, segretario della citata associazione, Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay, Paola Brandolini, presidente Arcilesbica, Luca Possenti, vice presidente Famiglie Arcobaleno e Rita De Santis, presidente AGEDO, nella quale veniva chiesto ai destinatari di attivarsi per ritirare la circolare Amato;

in risposta a quella lettera il Ministro per i rapporti con il Parlamento con lettera del 15 maggio 2012 (prot. 62-2012) scrisse che aveva ritenuto di inoltrare la nota di trasmissione al Ministro dell'interno, competente per valutare la richiesta in merito alla circolare Amato n.55 del 18 ottobre 2007;

a quanto risulta agli interroganti, il Ministro dell'interno ha fatto sapere recentemente ai rappresentanti dell'associazione "Certi diritti", che la sollecitavano a dare una risposta riguardo alla richiesta di ritiro della circolare Amato, che avrebbe investito della questione il Ministro per i rapporti con il Parlamento,

si chiede di sapere:

quali siano le valutazioni dei Ministri in indirizzo riguardo alle questioni poste in premessa, con particolare riguardo agli effetti prodotti dalla circolare Amato n. 55 del 2007 rispetto alle leggi citate, alla direttiva europea citata, ai documenti votati dal Parlamento europeo, così alle diverse sentenze del tribunale di Reggio Emilia e della Corte di cassazione;

se il Ministro dell'interno non ritenga urgente ritirare la circolare Amato, viste le evidenti diverse forme di discriminazione che determina;

chi dei due Ministri abbia effettivamente competenza sulla questione;

se effettivamente la questione sia all'attenzione del Ministro per i rapporti con il Parlamento o del Ministro dell'interno;

se non ritengano che la circolare Amato sia in netto contrasto con la lotta alle discriminazioni nei confronti delle persone lesbiche e gay e in contrasto con le norme che prevedono la trascrizione dei matrimoni contratti all'estero da cittadini italiani nelle anagrafi dei Comuni.

(4-07919)