• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.4/16943 [Anomalie nel processo relativo al G8 di Genova]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16943 presentata da JOLE SANTELLI
mercoledì 11 luglio 2012, seduta n.664
SANTELLI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:

il 13 novembre 2008, la corte del tribunale di Genova, presieduta da Gabrio Barone, assolve 16 dei 29 imputati per i fatti di violenza verificatesi alla scuola Diaz durante il G8 di Genova;

il 4 novembre 2008 il Consiglio superiore della magistratura approva la circolare sul trattenimento in servizio dei magistrati oltre il 70° anno di età che recepisce l'articolo 72 del decreto-legge n. 112 del 2008 in base al quale per poter prolungare l'età pensionabile i magistrati devono presentare domanda di trattenimento in servizio tra i 24 e i 12 mesi precedenti il compimento del 70° anno di età, precisando che tale termine è da intendersi come perentorio. Alcuni magistrati, tra cui Salvatore Sinagra (che presiedeva il processo d'appello per i fatti del G8), avevano fatto domanda fuori tempo massimo e per loro il Consiglio superiore della magistratura varò un'apposita delibera in cui si ribadiva la perentorietà dei termini previsti dalla legge ma, allo stesso tempo, si sanava il pregresso;

il 18 maggio 2010 la corte d'appello presieduta da Salvatore Sinagra ribalta completamente la sentenza di primo grado, condannando anche i vertici della polizia di Stato per le violenze e per i falsi atti;

era previsto che il procuratore generale in Cassazione fosse Francesco Iacoviello ma è stato successivamente nominato Pietro Gaeta;

alla vigilia dell'esame del ricorso in Cassazione presentato dagli imputati condannati in secondo grado il presidente del collegio giudicante Aldo Grassi viene sostituito da Giuliana Ferrua;

normalmente i processi in Cassazione hanno un solo relatore. Il caso della scuola Diaz, che arriva al vaglio della Suprema Corte dopo due sentenze diametralmente opposte (assoluzioni per la catena di comando in primo grado, condanne in appello), ha avuto due giudici relatori. Una novità che più di un magistrato ha definito «un'anomalia»;

l'esame in Cassazione è iniziato il 12 giugno 2012 con la requisitoria del procuratore generale Pietro Gaeta. I difensori degli imputati hanno svolto le proprie arringhe difensive tra il 13 e il 15 giugno e la sentenza, come normalmente avviene, era prevista al massimo entro sabato 16 giugno. Ma, anche in questo caso, si è verificata un'anomalia e la sentenza è stata posticipata di oltre due settimane -:

se il Ministro interrogato non ritenga che quelle che all'interrogante appaiono numerose anomalie registratesi durante un processo così lungo e complesso non siano quanto mai inusuali e tali da giustificare la necessità di iniziative ispettive ai fini dell'eventuale esercizio dei poteri di competenza. (4-16943)