• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.5/07287 [Presenza di mosche nell'ospedale "Bonomo"di Andria]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-07287 presentata da MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI
giovedì 5 luglio 2012, seduta n.661
FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:

nel sito del quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno si denuncia che le sei «nuove sale operatorie dell'ospedale "Bonomo" di Andria risultano chiuse: la struttura era stata inaugurata il 5 marzo 2012 ma in realtà solo una era funzionante, ed è diventata inutilizzabile dopo "una vera e propria invasione di mosche"»;

già nei giorni scorsi l'unica sala operatoria utilizzabile presentava grandi e preoccupanti anomalie: l'aria condizionata non funzionava ed i medici hanno operato in condizioni disumane perché la colonnina della temperatura indicava 33 gradi; come se non bastasse, riferisce il citato sito internet, «nella sala svolazzavano liberamente un paio di mosche che hanno creato non poche preoccupazioni anche agli stessi pazienti sull'igiene della struttura sanitaria. Il condizionale è d'obbligo, ma le indiscrezioni raccolte ci dicono che la situazione è peggiorata il sabato e la domenica. Da due, infatti, le mosche sarebbero diventate una ventina perché il caldo della struttura avrebbe permesso alle larve di proliferare»;

la «situazione è precipitata ieri quando praticamente la sala operatoria non poteva più essere utilizzata. Sembrerebbe che lo stop sia arrivato anche dalla direzione ma senza la necessaria ufficialità. Nel senso che comunque continuavano ad arrivare pazienti con l'urgenza degli interventi, in linea con il ruolo d'eccellenza che l'ospedale di Andria occupa all'interno della provincia. Non essendoci una decisione da parte dei vertici della Asl, si è continuato a brancolare nel buio con i medici costretti a raccogliere tutte le lagnanze dei pazienti»;

la questione era stata sottoposta all'attenzione della direzione già da giorni: «Dalle notizie trapelate, sembrerebbe che la situazione sia più grave del previsto. Intervenuti nella sala operatoria, infatti, i tecnici hanno avuto una spiacevole sorpresa. Il loro intento era quello di ripulire il controsoffitto per eliminare le larve delle mosche. Ma oltre quelle, sembra ci fossero anche altri animali morti in decomposizione. Per questo motivo, non sarebbe bastata una sommaria ripulita ma servirebbe urgentemente la bonifica della sala operatoria inaugurata solo quattro mesi fa. Ed intanto all'ospedale "Bonomo", polo d'eccellenza deputato alle urgenze, non si può più operare»;

se quanto sopra riferito corrisponda a verità;

è inaccettabile che delle mosche si trovino all'interno di una sala che deve avere un ambiente asettico e che un presidio ospedaliero deputato alle urgenze possa restare senza sale operatorie -:

quali urgenti iniziative, in ordine alle proprie competenze e prerogative, si intendano adottare in ordine alla situazione sopra esposta anche promuovendo un'immediata ispezione dei NAS. (5-07287)