• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00935 [Sull'Igm di Firenze]



Atto Camera

Risoluzione in Commissione 7-00935 presentata da RICCARDO MAZZONI
martedì 3 luglio 2012, seduta n.659
La IV Commissione,


con legge n. 68 del 1960, l'Igm di Firenze è stato inserito tra gli organi cartografici dello Stato. La sua funzione è di soddisfare le esigenze militari e civili del Paese nel campo geotopocartografico attraverso l'espletamento di compiti specifici nella sua veste di: Ente di supporto dell'Esercito italiano, organo cartografico dello Stato, ed Organo scolastico formativo;


in qualità di organo militare operativo: provvede alla definizione di una rete topografica operativa e distacca nuclei operativi (Geo Tac Print) per fornire servizio e supporto ad unità dell'Esercito, provvedendo alla realizzazione, stampa e distribuzione di prodotti geocartografici standard e non standard;


in qualità ente di supporto dell'Esercito italiano, aggiorna e la cede la cartografia ufficiale dello Stato e relative documentazioni, allestisce e gestisce la banca dati geografici, esegue lavori topografici e di manutenzione dei confini nazionali;


in qualità di organo scolastico formativo, per mezzo della dipendente Scuola superiore di scienze geografiche: forma professionalmente il personale militare e civile dell'amministrazione della difesa nel campo specifico del settore geotopocartografico oltre che di formazione generale (sicurezza negli ambienti di lavoro, informatica, giuridica, amministrativa) costituendo spesso sede periferica decentrata di Civilscuoladife;


pertanto in virtù delle funzioni che l'Igm chiamato a svolgere, le nuove tabelle organiche OT/V GEO 35.00/10 proposte da uno specifico gruppo di progetto per la «razionalizzazione delle attività dell'Igm», approvate ed emanate dagli organi competenti nel settembre 2010, non sono mai state messe in attuazione a causa della loro assoluta incompatibilità con gli stessi compiti istituzionali. Al riguardo lo SME si è impegnato a rivedere, nel rispetto dei volumi organici definiti nella nuova proposta di TO, la struttura organica dell'Igm proponendo l'apertura di un tavolo di lavoro cui peraltro non è stato dato ancora seguito. In particolar modo, le nuove tabelle organiche OT/V GEO 35.00/ hanno creato una inaccettabile criticità nel funzionamento della Scuola superiore di scienze geografiche, indispensabile alla stessa sopravvivenza dell'istituto;


con la presente risoluzione, si vuole ribadire la necessità e l'irrinunciabilità dei compiti istituzionali di un istituto unico nel suo genere, a livello nazionale, che negli ultimi anni ha visto ridotti i finanziamenti a solo circa 400.00 euro contro i 3 milioni del passato;

la drastica riduzione del finanziamento, sta impedendo all'Istituto di erogare molti servizi quali:


a) la formazione professionale di personale militare e civile dell'amministrazione della Difesa nel campo specifico del settore geotopocartografico oltre che di formazione generale (sicurezza negli ambienti di lavoro, qualificazione informatica, giuridica-amministrativa) anche come sede periferica decentrata di Civilscuoladife oltre all'addestramento e il mantenimento del personale da impiegare nei nuclei operativi (denominati Geo Tac Print, al seguito di grandi unità per il loro tempestivo supporto, con capacità di provvedere autonomamente alla realizzazione, integrazione, stampa e distribuzione di prodotti geo-cartografici in settori parzialmente o non coperti da cartografia di dettaglio) e corsi di specializzazione per allievi sergenti previsti dalla direttiva SME - circolare 01», autorizzati ma non finanziati già dal 2011;

b) sviluppo di dati geografici strutturati in database, immagini satellitari (in particolare l'impiego della costellazione di satelliti Cosmo sky med) e da vettore aereo di varie tipologie, a colori, infrarosso, multispettrali, rilevamenti con metodologia laser scanner (LIDAR) ed altre tecniche radar che permettono in breve tempo e con un'elevata accuratezza, in virtù dell'aumento delle professionalità degli operatori, dei passi giganti della scienza e ricerca e degli utenti di tali strumenti, che consentirebbero di mettere, in parte, in soffitta, la produzione di prodotti cartacei, mediante rilievi geodetici e restituzioni fotogrammetriche ormai poco competitiva e sempre meno economica;


un recente decreto legislativo (10 novembre 2011) ha voluto normalizzare ed uniformare a livello nazionale la produzione dei database alle scale 1:5.000/1; 10.000 (database regionali e carte tecniche a grande scala) consentendo ad altri enti di intraprendere attività proprie dell'Igm caso dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) che, per conto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali è responsabile dell'erogazione di circa 7 miliardi l'anno di contributi per l'agricoltura versati dalla Comunità europea e che esegue i necessari controlli sul territorio nazionale avvalendosi di riprese aerofotogrammetiche), integrandole con le nuove tecnologie satellitari;


nell'ambito dello stesso decreto assegnare, all'Igm un mero ruolo di controllo della nuova rete geodetica nazionale (RDN) e di monitoraggio dell'efficienza della rete, sancendo l'adozione del sistema di riferimento geodetico nazionale, tenendo a mente che l'Igm deve essere proiettato nelle nuove tecnologie dei satelliti GPS europei GALILEO;


a fronte di ciò, anche a causa della pesante riduzione delle risorse assegnate, sempre comunque fornite con finanziamenti esclusivamente del settore difesa, l'Igm assolve sia i compiti in ambito civile, essendo, come sopra ricordato, per legge uno degli organi cartografici dello Stato, sia, nelle veste di, Ente militare, compiti specifici afferenti in particolare finalizzati a fornire il supporto geospaziale agli enti delle Forze armate per esigenze di pianificazione, operative e di addestramento;

la drastica riduzione del finanziamento e conseguentemente delle risorse disponibili riguarda in particolar modo il personale civile dell'Istituto, che garantisce la continuità produttiva;


la recente riconfigurazione dell'Igm prevista con l'emanazione delle nuove tabelle organiche del 16 settembre 2010 (01/V GEO 35.00/10) non è mai stata attuata in quanto la sua attuazione da parte del comandante dell'ente, avrebbe portato di fatto al blocco della quasi totalità delle attività, contrariamente a quanto ipotizzato dalla forza armata che si prefiggeva la salvaguardia, sotto il profilo organizzativo dell'attività dell'istituto in ambito civile, della funzione di ente cartografico dello Stato,

impegna il Governo


ad attivare un nuovo gruppo di progetto, costituito da professionisti del settore, per l'emanazione di nuove tabelle organiche rispondenti alle esigenze istituzionali, ed alle nuove moderne tecnologie e far sì che l'Igm, per ottemperare con linearità ed in tempi congrui i compiti istituzionali, affidatogli, passi quantomeno alle dirette dipendenze dello SME;


a far sì che l'Igm diventi un ente che oltre ad avvalersi delle fonti di dati regionali, catastali, immagini aeree e radar aggiornate con periodicità in linea con i cambiamenti del territorio e altre banche dati, si interfacci con gli altri Enti analoghi europei e che risponda alla direttiva comunitaria 2007/2/CE che istituisce una infrastruttura per informazione territoriale nell'Unione europea (INSPIRE);


a far sì che l'Igm possa promuovere con risorse finalizzate, personale civile e militare specializzato l'impiego della costellazione di satelliti «Cosmo sky med», uno dei progetti di punto della difesa e dell'Agenzia spaziale italiana della difesa (ASI);


a far sì che l'Igm sia lo strumento di controllo della proliferazione dei dati geografici anche da fonti non istituzionali, incrociandoli e verificandone la congruità, con l'assunzione del ruolo di ente certificatore della qualità delle informazioni costituenti l'infrastruttura nazionale dei dati nazionali (decreto legislativo n. 32 del 27 gennaio 2010) il tutto non disgiunto della necessità di un progressivo svecchiamento delle precipue personalità tecniche (l'Igm ha al riguardo personale con età media di 52 anni) da ricercarsi attraverso concorsi mirati riservando una parte delle assunzioni relative al 20 per cento del turn over annuale;


a far sì che all'Igm venga concessa mediante decreto ministeriale, l'autonomia amministrativa e che gli permetta, in parte, di autofinanziarsi con i proventi delle vendite dei materiali prodotti e con eventuali corsi di formazione per enti anche esterni al Ministero della difesa.
(7-00935) «Mazzoni».