• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07849 [Sulle spiagge frequentate da naturisti]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07849 presentata da DONATELLA PORETTI
martedì 3 luglio 2012, seduta n.756

PORETTI, PERDUCA - Ai Ministri dell'interno, della difesa e per gli affari regionali, il turismo e lo sport - Premesso che:

da alcuni giorni nel lato sud della spiaggia dell'Arenauta di Gaeta (Latina), dove da decenni si pratica il naturismo, alcuni vigilantes armati, insieme ad agenti della Guardia costiera e dei Vigili urbani di Gaeta, presidiano il luogo sollecitando i bagnanti ad indossare il costume da bagno;

per lo stesso motivo alcuni carabinieri in borghese da alcuni giorni presidiano le spiagge di lido Pizzo e punta della Suina di Gallipoli (Lecce). Analoghi problemi e segnalazioni sono stati rilevati al lido di Dante (Ravenna), anche questo luogo dove da decenni si pratica il naturismo;

le menzionate spiagge sono da decenni meta di migliaia di turisti provenienti da diversi Paesi del mondo;

non essendoci una legislazione nazionale sul tema del naturismo, nel corso dei decenni la giurisprudenza ha più volte ribadito che la pratica del naturismo non è perseguibile perché l'esposizione del corpo nudo su una spiaggia, quando viene effettuata senza esibizioni, senza platealità e senza scopi provocatori ma con naturalezza e riservatezza, non offende il senso collettivo della costumanza e del decoro e quindi non si può applicare l'art. 726 del codice penale (atti contrari alla pubblica decenza) perché il naturista "sta" nudo e trovandosi in uno "stato" non compie alcun "atto" ed è agli "atti" che tale articolo di legge riferisce;

la giurisprudenza della Corte di cassazione ha ripetutamente stabilito, obiter dictum, che «il nudo integrale - considerando il sentimento medio della comunità ed i valori della coscienza sociale e le reazioni dell'uomo medio normale - (…) [può] essere (…) espressione della libertà individuale o derivare da convinzioni salutiste o da un costume particolarmente disinibito. Esso, se praticato in una spiaggia appartata, frequentata da soli naturisti, è penalmente irrilevante»; e, ancora obiter, che «non può considerarsi indecente la nudità integrale (…) di un naturista in una spiaggia riservata ai nudisti o da essi solitamente frequentata»: tale comportamento non costituisce quindi "atto contrario alla pubblica decenza" ai sensi dell'articolo 726 del codice penale (così Cassazione penale, III sezione, n. 8959/1997, 1765/2000 e 3557/2000);

nel corso delle ultime Legislature sono stati presentate diverse proposte e disegni di legge firmati da centinaia di parlamentari di diversi gruppi politici; nel corso dell'attuale Legislatura i Senatori Radicali eletti nel Partito democratico, Donatella Poretti e Marco Perduca, hanno depositato il disegno legge n. 1265 che prevede la depenalizzazione della pratica del naturismo,

si chiede di sapere:

per quale motivo nella spiaggia dell'Arenauta di Gaeta le Forze dell'ordine siano affiancate da vigilantes armati privati nel presidio della spiaggia frequentata abitualmente dai naturisti;

quali siano i costi delle operazioni delle Forze dell'ordine nelle spiagge frequentate da decenni dai naturisti;

se i Ministri in indirizzo non ritengano urgente informare le Prefetture competenti per verificare se le società private di vigilantes armati siano autorizzate a svolgere tali compiti nelle spiagge, nonché per sollecitarle ad appurare per quali motivi le Forze dell'ordine sono destinate a quel tipo di attività;

se siano a conoscenza delle diverse sentenze della Corte di cassazione che hanno stabilito che la pratica del naturismo non è perseguibile dalla legge;

se non ritengano che tali azioni siano un grave e inutile disincentivo all'incremento del turismo nazionale e internazionale.

(4-07849)