• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01575 [Interpretazione del concetto di attività «non commerciale» riferito agli enti no profit e onlus, per l'eventuale mantenimento dell'esenzione Imu]



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01575 presentata da GABRIELE TOCCAFONDI
martedì 3 luglio 2012, seduta n.659
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere - premesso che:

ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 504 del 1992 gli immobili degli enti no profit, delle Onlus e di confessioni religiose che hanno stipulato con lo Stato un concordato e destinati ad utilizzi diversi da quelli commerciali, erano esenti dall'imposta municipale;

l'articolo 91-bis del decreto-legge n. 1 del 2012, inserito durante l'esame del decreto-legge n. 1 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2012 al Senato, prevede che, dal 2013, l'esenzione da IMU (ex ICI) per gli immobili di enti non commerciali adibiti a specifiche attività sarà applicabile solo nel caso in cui le predette siano svolte con modalità non commerciali;

il Presidente del Consiglio dichiarò in Commissione bilancio del Senato l'esclusione dell'imposta per le scuole dell'infanzia paritarie parrocchiali, fondazioni e associazioni o comunque statutariamente senza fini di lucro, paritarie e che accolgono gli alunni senza discriminazioni;

il concetto di attività «non commerciale» risulta essere di difficile interpretazione dato che anche attività no profit possono operare senza fini di lucro ma mettendo in pratica attività commerciali connesse alle attività svolte, con rette, convenzioni, stipendi, contratti; anche per questo si è stabilito che, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, il Ministro dell'economia e delle finanze avrebbe emanato un decreto stabilendo le modalità e le procedure delle esenzioni Imu;

la situazione si è complicata il 18 maggio 2012 quando con una circolare del Ministero dell'economia, pur richiamando l'ottemperanza ai tre requisiti necessari per le paritarie, attività scolastica paritaria rispetto a quella statale, accettazione degli alunni senza discriminazioni e reinvestimento degli avanzi di gestione nell'attività didattica, non ha tenuto conto del fatto che queste istituzioni scolastiche paritarie, in quanto scuole e non enti assistenziali, sono considerate fiscalmente enti commerciali. Questo ha significato che le scuole dell'infanzia paritarie, anche se senza scopo di lucro, avrebbero dovuto pagare;

durante l'approvazione del decreto-legge «Liberalizzazioni» sono stati approvati ordini del giorno che prevedevano l'impegno del Governo ad approfondire la tematica delle esenzioni Imu per lo svolgimento delle attività senza fini di lucro nell'ambito del decreto di cui al comma 3 dell'articolo 91-bis;

è urgente un chiarimento interpretativo del Governo anche tramite circolare o regolamento così come preventivato dallo stesso Governo -:

in virtù della complessità e non univocità interpretativa, se sia previsto che il Governo intervenga con chiarificazioni o se sia previsto un provvedimento in tal senso da parte dell'Agenzia delle entrate, così da stabilire l'interpretazione del concetto di attività «non commerciale» riferito agli enti no profit e onlus, per l'eventuale mantenimento dell'esenzione Imu;

se gli enti no profit, onlus, fondazioni per i quali era prevista l'esenzione Imu ex articolo 7 decreto legislativo n. 504 del 1992, debbano versare l'Imu nel 2012 o se saranno tenuti al pagamento a partire dal 2013, così come previsto dall'articolo 91-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, come convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2012;

se la dizione «con modalità non commerciale» inserita nell'articolo 7, comma 1, lettera i), decreto legislativo n. 504 del 1992 dall'articolo 91-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012 - decreto «liberalizzazioni» - sia da intendersi quale previsione di assenza di lucratività dell'ente e delle attività esercitate nell'immobile, nel senso che l'ente e conseguentemente le attività non devono comportare alcuna distribuzione di utili;

se le onlus - comprese quelle «di diritto» di cui all'articolo 10, comma 8, e il «ramo onlus» di cui all'articolo 10, comma 9, del decreto legislativo n. 460 del 1997 e indipendentemente dalla loro forma giuridica - in virtù della non lucratività sancita dalla norma istitutiva siano considerate esenti da Imu.

(2-01575)
«Toccafondi, Renato Farina, Di Centa, Gottardo, Vincenzo Antonio Fontana, Lorenzin, Nizzi, Vella, Pili, Mazzoni, Speciale, Centemero, Gioacchino Alfano, Garagnani, Frassinetti, Porcu, Castellani, Vignali, Cazzola, Antonino Foti, Di Caterina, Sisto, Pagano, Marinello, Palmieri, Lupi, Corsaro, Scalera, Malgieri, Contento, Sbai, Bernini Bovicelli, La Loggia».