• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05273-A/008 [Ridurre il costo complessivo della pubblica amministrazione]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05273-A/008presentato daGIORGETTI Albertotesto diMartedì 3 luglio 2012, seduta n. 659

La Camera,
premesso che:
l'articolo 2, comma 1, prevede che nell'ambito della razionalizzazione della spesa pubblica ed ai fini di coordinamento della finanza pubblica, di perequazione delle risorse finanziarie e di riduzione della spesa corrente della pubblica amministrazione, garantendo altresì la tutela della concorrenza attraverso la trasparenza ed economicità delle relative procedure, il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro per i rapporti con il Parlamento delegato per il programma di Governo, può nominare un Commissario straordinario, al quale spetta il compito di definire il livello di spesa per acquisti di beni e servizi, per voci di costo, delle amministrazioni pubbliche. Il Commissario svolge anche compiti di supervisione, monitoraggio e coordinamento dell'attività di approvvigionamento di beni e servizi da parte delle pubbliche amministrazioni, anche in considerazione dei processi di razionalizzazione in atto;
il successivo comma 2 specifica l'ambito soggettivo entro il quale deve essere assicurato il processo di revisione della spesa pubblica, prevedendo a tal fine che tra le amministrazioni pubbliche sono incluse tutte le amministrazioni, autorità, anche indipendenti, organismi, uffici, agenzie o soggetti pubblici comunque denominati e gli enti locali, nonché le società a totale partecipazione pubblica diretta e indiretta e le società non quotate controllate da soggetti pubblici nonché, limitatamente alla spesa sanitaria, le amministrazioni regionali commissariate per la redazione e l'attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario;
al riguardo è necessario chiarire che, ai fini della corretta definizione dell'ambito di applicazione delle disposizioni in materia di spending review tra le quali quelle sopra individuate e, più in generale, in materia di finanza pubblica, anche per ciò che concerne la previsione di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, rileva la natura pubblica delle risorse utilizzate per il funzionamento dell'amministrazione; connotazione pubblicistica che, in quanto derivante dalla incidenza sul bilancio dello Stato della spesa complessiva dell'amministrazione, è da escludersi per quelle amministrazioni che hanno una capacità di provvedere interamente, o comunque in maniera prevalente con le proprie entrate a fronteggiare le spese sostenute per l'attività svolta;
in tal senso, quindi, la volontà del complesso normativo in esame è quella di stabilire che qualsiasi intervento di spending review nonché, più in generale, di contenimento della spesa pubblica, che deve comunque assicurare la piena correlazione con gli interventi posti in essere dai modelli di riferimento di ogni singola amministrazione, con particolare riguardo alla materia del trattamento giuridico ed economico dei dipendenti nonché dell'ordinamento delle carriere, deve essere orientato esclusivamente alla parte imputabile ai contributi ricevuti dallo Stato, ossia alla misura corrispondente al valore percentuale di tali contributi sul complesso delle entrate finanziarie dell'amministrazione. Ferma restando, in ogni caso, l'applicabilità, nella misura sopra specificata, di ogni intervento volto al contenimento della spesa pubblica solo ove adottato, fin dall'origine, da modifiche legislative successive al mutato quadro soggettivo di riferimento;
per l'effetto di quanto sopra rilevato, è da ritenersi che le disposizioni in materia di spending review e, più in generale, di finanza pubblica, non sono applicabili per la parte destinata ad incidere sul bilancio complessivo di una amministrazione, in maniera eccedente alla misura del sostegno finanziario che la stessa riceve dallo Stato, il quale costituisce al tempo stesso fondamento e limite del suo dovere di contribuire al risanamento della finanza pubblica,

impegna il Governo

ad adottare ogni più adeguato intervento applicativo volto ad assicurare la coerenza nella fase di attuazione con quella che è l'effettiva volontà, come sopra individuata, della disposizione normativa in esame diretta a ridurre il costo complessivo della pubblica amministrazione e la sua incidenza sul bilancio dello Stato, in maniera da eliminare ogni eventuale possibile dubbio interpretativo circa il fatto che l'ambito di applicazione, oggettivo e soggettivo, delle disposizioni in materia di spending review, tra le quali anche quelle sopra individuate e, più in generale, in materia di finanza pubblica, sia coerente con quanto specificato nelle premesse.
9/5273-A/8. Alberto Giorgetti.