• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/16762 [Sulla gestione della Simest]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16762 presentata da GIUSEPPE SCALIA
mercoledì 27 giugno 2012, seduta n.657
SCALIA, IANNACCONE, MAZZUCA, FRASSINETTI e BELCASTRO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:

le esportazioni italiane, in netta crescita sino al 2011, sono ora in stallo anche per l'assoluta mancanza di incisività del Governo che in sette mesi non ha ancora manifestato alcuna politica commerciale né svolta alcuna azione di promozione e di penetrazione dei mercati;

assolutamente deludenti sono state le missioni in Turchia e in Brasile, come persino il Corriere della Sera e il Sole 24ore hanno evidenziato, ad avviso degli interroganti, anche per manifesta disorganizzazione politica e la assoluta incapacità del management della nuova Ice di coordinare la presenza e supportare le imprese;

il nuovo presidente dell'Ice, tale Riccardo Monti, si è sinora contraddistinto, ad avviso degli interroganti solo nella occupazione del potere interno, cumulando peraltro la carica di consigliere per l'internazionalizzazione del Ministero con quella di presidente dell'Ice, senza però avviare alcuna seria opera di riorganizzazione e tantomeno di riforma interna;

nel decreto-legge sullo sviluppo è prevista che la Cassa depositi e prestiti acquisisca le quote azionarie di Sace e Simest, oggi detenute rispettivamente dal Ministero dell'economia e delle finanze e dal Ministero dello sviluppo economico;

la Simest ha chiuso il bilancio con un attivo di oltre 18 milioni di euro, supportando centinaia di imprese nella presenza all'estero, con il pieno gradimento delle associazioni di categoria e dei soci privati;

sul sito Dagospia di lunedì 25 giugno 2012 si legge che nella riunione della assemblea dei soci prevista per il giorno dopo il ministero dello sviluppo economico avrebbe effettuato un blitz per rinnovare il consiglio di amministrazione, con la nomina di un ambasciatore in pensione quale presidente e del presidente dell'Ice quale vicepresidente, così da impedire al nuovo azionista l'esercizio dei propri diritti per i prossimi tre anni;

l'assemblea ha approvato il bilancio e, su proposta del Ministero, ha rinviato alla prossima settimana la nomina del nuovo consiglio di amministrazione -:

se risponda al vero che:

a) il Ministero dello sviluppo economico intenda cambiare i vertici Simest malgrado l'ottimo risultato conseguito;

b) si intenda nominare presidente Simest un ambasciatore in pensione che potrà cumulare quindi la nuova indennità con la sua pensione d'oro;

c) si intenda nominare come vicepresidente l'onnipresente Riccardo Monti, già consigliere per l'internazionalizzazione del Ministro Passera e già presidente dell'Ice, così da consentirgli di cumulare le tre cariche e le tre retribuzioni;

d) il suddetto Monti abbia anche ipotizzato la sua nomina a vicepresidente della Sace in modo da cumulare un quarto incarico e una quarta retribuzione;

su quali presupposti sia stata effettuata la nomina di Riccardo Monti che in un momento di austerità punta a cumulare così tante retribuzioni e indennità e quale sia lo stato di riorganizzazione dell'Ice;

a quale sottosegretario siano state affidate le deleghe del commercio estero e se sia vero che Riccardo Monti svolgerebbe lui stesso le funzioni politiche che dovrebbero essere attribuite ad un esponente del Governo, cumulando quindi incarichi politici ed esecutivi, controllore e controllato, designante e designato;

se siano fondate le affermazioni di Dagospia e di altre agenzie secondo cui tutto venga deciso in famiglia e sulla base dell'amicizia di lunga data tra il Ministro dello sviluppo economico e sua moglie e il Signor Riccardo Monti;

se sia vero che la nomina del vicepresidente di Simest sia stata rinviata di qualche giorno, lasciando aperta l'assemblea della Simest, per l'opposizione del Ministero dell'economia e delle finanze che non condividerebbe tale politica di occupazione di potere, che potrebbe essere definita a giudizio dell'interrogante di stampo familistico, priva peraltro di alcuna strategia di politica commerciale e promozionale;

se il Governo non ritenga di astenersi dal rinnovare il consiglio di amministrazione di Simest sino alla conversione in legge del decreto-legge sullo sviluppo anche in rispetto delle prerogative del Parlamento che deve ancora esprimersi, sulle competenze relative, e comunque di evitare ogni forma di commistione tra controllore e controllato, nominante e nominato e qualsiasi cumulo di incarichi non giustificato in alcun modo dall'operato sinora svolto.(4-16762)