• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07189 [Somme aggiuntive a favore dei pensionati con età pari o superiore a sessantaquattro anni]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-07189 presentata da CESARE DAMIANO
lunedì 25 giugno 2012, seduta n.655
DAMIANO, BELLANOVA, BERRETTA, BOCCUZZI, BOBBA, CODURELLI, GATTI, GNECCHI, MADIA, MATTESINI, MIGLIOLI, MOSCA, RAMPI, SANTAGATA e SCHIRRU. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:

nella scorsa legislatura il Governo di centrosinistra aveva provveduto ad approvare il decreto-legge n. 81 del 2007 (convertito, con modificazioni, dall'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 127) con il quale erano stati effettuati, a seguito delle maggiori entrate tributarie incassate dallo Stato, incisivi interventi volti, tra l'altro, a supportare le misure di sviluppo ed equità sociale destinate al sostegno al reddito dei soggetti incapienti ovvero appartenenti alle fasce di reddito più basse;

a questo scopo, l'articolo 5 del predetto decreto disponeva, a partire dal 2007, a favore dei pensionati con età pari o superiore a sessantaquattro anni la corresponsione di una somma aggiuntiva di alcune centinaia di euro: per il 2007 la cifra variava, a seconda degli anni di contribuzione, dai 262 ai 392 euro; dal 2008 tale somma era aumentata, e mutava dai 334 ai 506 euro;

tale somma aggiuntiva doveva essere corrisposta dall'INPS, con riferimento all'anno 2007, in sede di erogazione della mensilità di novembre ovvero della tredicesima mensilità e, dall'anno 2008, in sede di erogazione della mensilità di luglio ovvero dell'ultima mensilità corrisposta nell'anno; la condizione per poterne beneficiare era che il soggetto non possedesse un reddito complessivo individuale relativo all'anno stesso superiore a una volta e mezza il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti;

il provvedimento adottato dal Governo Prodi era inserito in un più organico contesto di misure - delle quali la legge n. 247 del 2007, contenente le norme di attuazione del protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l'equità e la crescita sostenibili, ha rappresentato l'atto più organico e completo - miranti a supportare la situazione economica delle fasce più deboli della popolazione, allo scopo di attenuare gli effetti di una congiuntura economica che, pur non avendo ancora toccato i drammatici picchi di questi ultimi tempi, già da anni mostrava preoccupanti segnali di debolezza;

l'interrogante, a distanza di cinque anni - e in una situazione economica internazionale, e italiana in particolare, profondamente modificata, tanto da costringere il Governo in carica, subentrato a quello presieduto dall'onorevole Berlusconi in prossimità del rischio di un default finanziario dello Stato, ad adottare rapidamente una severa riforma del sistema pensionistico che ha, purtroppo, condotto con sé numerose storture e ingiustizie, prima fra tutte quella relativa ai cosiddetti «esodati», cui il Partito democratico sta tentando in ogni sede di porre rimedio - ritiene necessario venire a conoscenza dei dati a disposizione del Ministero relativamente al numero di beneficiari delle disposizioni suddette e alle somme effettivamente erogate per farvi fronte -:

quali siano i dati, in termini annuali e assoluti, relativi alle disposizioni, sommariamente esposte in premessa, contenute nell'articolo 5 del decreto-legge n. 81 del 2007, in particolare con riferimento all'entità delle somme erogate e al numero di soggetti che ne abbiano beneficiato nel corso del 2012. (5-07189)