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Atto a cui si riferisce:
C.4/14864 [Modificare ed integrare l'offerta di trasporto ferroviario lungo la dorsale jonica]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata lunedì 18 giugno 2012
nell'allegato B della seduta n. 651
All'Interrogazione 4-14864 presentata da
NICODEMO NAZZARENO OLIVERIO
Risposta. - In riferimento all'interrogazione in esame, si forniscono i seguenti elementi di risposta.
Come è noto, nell'ambito del trasporto ferroviario, il «servizio universale», teso a garantire il diritto alla mobilità, comprende quei treni di media/lunga percorrenza, di cui fanno parte quelli della Sicilia e buona parte di quelli della Calabria, che per poter essere effettuati necessitano di una contribuzione pubblica, definita nell'ambito di un contratto di servizio nazionale, in quanto presentano un conto economico negativo.
L'offerta ferroviaria assicurata dal contratto di servizio pubblico, sottoscritto tra Trenitalia, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed il Ministero dell'economia e delle finanze, valido per il 2009-2014, garantisce i collegamenti necessari alla continuità territoriale di aree collocate nel sud del Paese con il territorio nazionale, caratterizzati da una domanda particolarmente debole e quindi da un elevato differenziale tra costi e ricavi.
In attesa di una eventuale riperimetrazione dei servizi contribuiti, il vettore ferroviario ha ritenuto di tener conto delle perdite evidenziate nell'ultimo periodo, che si attestano a circa 134 milioni di euro per l'anno 2011.
Pertanto, in assenza di risorse aggiuntive da parte dello Stato, con il nuovo orario per il 2012, è stato definito e attuato un programma di rimodulazione dei collegamenti di servizio universale che consente di avviare un percorso di riequilibrio economico del contratto.
Tale rimodulazione dell'offerta per quanto riguarda, in particolare, i collegamenti che percorrono la direttrice adriatica, ha previsto l'attestamento a Bologna degli Intercity notturni e diurni (tra cui la coppia di Intercity diurni Crotone-Sibari-Taranto-Milano e viceversa, espressamente citata dall'interrogante), da dove è possibile proseguire per le destinazioni finali del Nord, peraltro, con una sensibile riduzione dei tempi di percorrenza, attraverso molteplici soluzioni con interscambio, a prezzi particolarmente agevolati per la clientela che utilizza i treni notturni unitamente ai treni alta velocità (offerta notte+alta velocità); il collegamento Crotone-Taranto (e viceversa) è assicurato da un servizio gommato.
Inoltre, è stata prevista la soppressione di alcuni treni che presentavano frequentazioni estremamente basse, come la coppia di Intercity notte R. Calabria-Bari-Milano (e viceversa) via jonica con sezione da e per Torino e la coppia di espressi notte Lecce-Roma (via Potenza), con sezione da e per Catanzaro Lido-Metaponto e dei collegamenti notturni periodici (effettuati solo in alcuni giorni o brevi periodi dell'anno).
Peraltro, questo Governo, ben consapevole dei conseguenti disagi arrecati agli utenti, sta procedendo, a risorse invariate, nell'ambito dell'aggiornamento del secondo periodo contrattuale (2012-2014), ad una verifica della fattibilità tecnica di un prolungamento di alcuni collegamenti provenienti dal Sud, attualmente attestati a Roma e a Bologna, da rendersi eventualmente operativo a breve.
In merito, infine, al servizio regionale, si segnala che la relativa programmazione e gestione è di competenza delle singole regioni, i cui rapporti con Trenitalia sono disciplinati da specifici contratti di servizio, nell'ambito dei quali vengono definiti il volume e le caratteristiche dei servizi da effettuare, sulla base delle risorse economiche rese disponibili.
Infine, per quanto concerne i risvolti occupazionali della stazione ferroviaria di Crotone, Trenitalia ha evidenziato che essi dipendono dal volume di traffico ferroviario esistente.

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Corrado Passera.