• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07097 [Costruzione di un nuovo sistema satellitare di comunicazioni per utenti mobili a Niscemi, Caltanissetta]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-07097 presentata da MARILENA SAMPERI
giovedì 14 giugno 2012, seduta n.650
SAMPERI, BERRETTA, BOCCUZZI, GARAVINI, RAMPI, BELLANOVA, SIRAGUSA, SBROLLINI, FEDERICO TESTA, VICO, LULLI, CAPANO, BURTONE, CARDINALE, ANTONINO RUSSO, MARIANI, BRAGA, REALACCI e ROSSA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:


risulta agli interroganti che è in costruzione presso il sito telecomunicazioni di Niscemi (Caltanissetta), a diretto servizio dell'US Naval Station di Sigonella, un nuovo sistema satellitare di comunicazioni per utenti mobili che la US-Navy sta implementando su scala planetaria per il comando e controllo di tutti gli assetti operativi in qualsiasi teatro bellico e non;


il sito ospita già un centro di telecomunicazioni della Marina militare USA con emissioni che, secondo le misurazioni svolte da ARPA Sicilia, raggiungono già, senza l'incremento di ulteriori emissioni, limiti di sicurezza per la popolazione;


l'area interessata alla nuova installazione ricade all'interno della riserva naturale orientata «Sughereta», inserita nella rete Natura 2000 come sito di interesse comunitario;


ai fini della preservazione dell'habitat, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA) della Sicilia ha condotto una serie di rilevazioni e di studi, e ha concluso che le emissioni elettromagnetiche prodotte dal nuovo sistema rispettano la normativa italiana vigente in materia;


l'ARTA, a seguito della relazione tecnica dell'ARPA, ha espresso il proprio parere ritenendo che nelle aree circostanti la base radio il contributo al campo elettromagnetico fornito dalle antenne paraboliche e dalle antenne elicoidali in progetto (MUOS) sia trascurabile a condizione che vengano rispettati gli angoli di elevazione e le direzioni di puntamento di progetto;


successivamente l'amministrazione comunale di Niscemi ha commissionato uno studio al politecnico di Torino accertare eventuali risali per la popolazione;


lo studio redatto dal professore Zucchetti e del professore Coraddu così conclude:

a) Le misurazioni svolte da ARPA-Sicilia tra dicembre 2008 e aprile 2010 presso l'NRTF di Niscemi ([1] e [2]), seppure eseguite con strumentazione e procedure non del tutto adeguate, hanno evidenziato un sicuro raggiungimento dei limiti di sicurezza per la popolazione, ed anzi un loro probabile superamento. Data la situazione è opportuno un approfondimento delle misure, con l'avvio immediato di una procedura di riduzione a conformità, finalizzata alla riduzione delle emissioni, e il blocco di ogni ulteriore installazione di unita trasmittenti;


b) le caratteristiche dei dispositivi trasmittenti del sistema MUOS sono note solo in modo incompleto e parzialmente contraddittorio. Nonostante ciò, è possibile, seppure con incertezze talvolta elevate, valutare l'intensità delle emissioni e individuare alcuni dei rischi ad esse associati:


(1) al fascio principale di microonde emesso dalle parabole MUOS, in caso di errore di puntamento, dovuto a incidente, malfunzionamento o errore, è associato il rischio di irraggiamento accidentale di persone che, entro un raggio di 20 chilometri potrebbero subire danni gravi e irreversibili anche per brevi esposizioni. A tale rischio e esposta l'intera popolazione di Niscemi.

(2) al fascio principale di microonde emesso dalle parabole MUOS, durante il funzionamento ordinario, e associato il rischio di incidenti provocati dall'irraggiamento accidentale di aeromobili distanti anche decine di chilometri. Tale rischio investe potenzialmente tutto il traffico aereo della zona circostante (nel raggio di 70 chilometri dal sito di installazione del MUOS si trovano tre aeroporti);


(3) Le emissioni fuori-asse delle parabole MUOS, benché difficili da valutare a causa delle carenze e delle contraddizioni nei dati disponibili, potrebbero fornire un contributo al campo esistente tutt'altro che trascurabile: dell'ordine di 1 V/m a qualche chilometro di distanza dalle sorgenti (le prime abitazioni si trovano a 1-2 chilometri di distanza dalle sorgenti, mentre il centro della cittadina di Niscemi dista 5 chilometri). Tale contributo provocherebbe un incremento del rischio, già ora elevato, di contrarre malattie dovute all'esposizione cronica ai campi emessi dalla stazione NRTF esistente.


(4) Il progetto prevede che la stazione trasmittente MUOS venga realizzata all'interno di una zona naturalistica protetta, il che impone di valutare anche le conseguenze delle emissioni sull'ambiente circostante. Particolarmente gravi sono le possibili conseguenze sull'avifauna (in seguito all'irraggiamento dovuto al fascio principale emesso dalle parabole) e sulle popolazioni di api, con ricadute a catena sull'intero ecosistema;


i rischi esposti, sono stati sottovalutati, (1) e (3), o del tutto ignorati, (2) e (4) nelle precedenti valutazioni (4), (5) e (6);


neppure si può utilizzare la «previsione di una non operatività di parte delle 27 antenne funzionanti», in seguito alla futura entrata in funzione del MUOS, come argomento per mitigare l'impatto di una sua eventuale realizzazione (relazione (6), conclusioni). Tale previsione, così formulata, e generica e proiettata in un futuro incerto, mentre il raggiungimento da parte dell'NRTF dei limiti di sicurezza, e certo e attuale, come rilevato dall'ARPAS ([1] e [2]). Dunque la riduzione delle emissioni è un'esigenza da realizzare immediatamente e senza che ulteriori emissioni si possano aggiungere a quelle esistenti;


in conclusione, per un principio di salvaguardia della salute della popolazione e dell'ambiente, non dovrebbe essere permessa alcuna installazione di ulteriori sorgenti di campi elettromagnetici presso la stazione NRTF di Niscemi, e anzi occorre approfondire lo studio delle emissioni già esistenti e pianificarne una rapida riduzione, secondo la procedura di «riduzione a conformità» prevista dalla legislazione italiana in vigore;


alle emissioni del sistema MUOS sono associati rischi di gravi incidenti e di danni per la salute della popolazione e per l'ambiente, che andrebbero attentamente valutati, e che ne impediscono la realizzazione alla distanza di appena qualche chilometro di aree densamente abitate, come quella della cittadina di Niscemi;


la Sicilia orientale è una zona ad elevato rischio sismico e un movimento tellurico potrebbe deviare il fascio di emissioni;


il sito è stato oggetto di uno studio epidemiologico che ha visto impegnata l'organizzazione mondiale della sanità nella verifica di eventuali connessioni tra stato di salute della popolazione, colpita da gravi patologie e situazione ambientale già gravemente compromessa dalla presenza preesistente di emissioni nel sito telecomunicazioni di Niscemi -:


se quanto riferito in premessa sia stato oggetto di attenta e puntuale verifica;


se e quali iniziative, per quanto di competenza, intendano intraprendere per tutelare la salute della popolazione residente e la protezione del sito naturalistico.
(5-07097)