• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07086 [Tagli avviati da Nokia Siemens e crisi del settore delle telecomunicazioni]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-07086 presentata da MARILENA SAMPERI
giovedì 14 giugno 2012, seduta n.650
SAMPERI, BURTONE, BERRETTA e ANTONINO RUSSO. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:


Nokia Siemens Networks, società nata nel mese di aprile 2007 dalla fusione tra Nokia e Siemens e presente in 150 Paesi, è tra i principali fornitori al mondo di servizi e soluzioni per le telecomunicazioni su reti fisse, mobili e convergenti;


alla fine del 2009 in Italia contava oltre 3.000 dipendenti;


il 4 maggio 2012 i vertici della suddetta società, dopo aver annunciato nel novembre 2011 circa 17.000 esuberi a livello mondiale, hanno reso noto quanto previsto nuovo piano industriale relativamente al nostro Paese, ovvero il licenziamento di 580 dipendenti sugli attuali 1.100 e preannunciando l'avvio di un processo di pianificazione che potrà avere impatti ulteriori sull'esistenza delle singole sedi;


allo scopo di ridurre i costi di real-estate, il 6 febbraio 2012 era stata già annunciata la chiusura della sede di Palermo e il conseguente trasferimento presso lo sede di Catania dei quattro dipendenti ivi impiegati;


purtroppo i preoccupanti tagli avviati da Nokia Siemens non sono un fatto isolato; rientrano, infatti, in una crisi generalizzata che ha investito l'intero settore delle telecomunicazioni italiane coinvolgendo anche altre importanti realtà aziendali presenti nel nostro paese quali Alcatel-Lucent, Italtel, Sirti, Jabil e Linkra, con pesanti ricadute sul piano occupazionale, economico e sociale;


si stima che la difficile situazione finanziaria in cui versano le società del settore, telecomunicazioni potrebbe produrre 2500 esuberi tra operai, tecnici e ingegneri e mettere a rischio la stessa sopravvivenza dei centri presenti nel Sud Italia e, in particolare, di quello di Catania da sempre considerato centro di eccellenza nella creazione di soluzioni innovative per i servizi a valore aggiunto per gli operatori di telefonia fissa e mobile italiana e di tutto il sud Europa;


il centro NSN di Catania ha più volte partecipato, insieme all'università di Catania, a piccole e medie imprese e ad altri centri di ricerca italiani e europei, a progetti europei e ha recentemente ottenuto l'approvazione per un progetto PON relativo alla costituzione un laboratorio interregionale per la creazione di servizi;


l'eventuale cancellazione di tale centro costituirebbe un grave passo indietro per tutto il meridione in quanto, oltre ad impattare negativamente ed in modo preoccupante sulla già fragile e sofferente economia del sud Italia, cancellerebbe una realtà importante per il territorio capace di contribuire efficacemente all'innovazione, allo sviluppo di competenze e alla creazione di un qualificato indotto nelle realtà locali;


il Governo in carica ha mobilitato 2,3 miliardi di euro di fondi per il Sud di cui 900 milioni di euro per la competitività e l'innovazione delle imprese incentivando il comparto e stimolando il business interno al territorio;


il settore delle TIC produce direttamente il 5 per cento del PIL dell'Unione europea e ha un valore di mercato di 660 miliardi di euro l'anno;


l'Italia si è impegnata a rispettare gli obiettivi dell'agenda digitale EU2020, tra cui figurano la copertura entro tale data del 100 per cento della popolazione europea con connessioni dotate di capacità pari ad almeno 30 megabit al secondo e del 50 per cento delle famiglie con servizi che garantiscano una capacità di oltre i 100 megabit la secondo;


il decreto-legge 9 febbraio 2012 n. 5, ha istituito la cabina di regia per l'attuazione dell'agenda digitale italiana, cui è stato affidato il compito di accelerare il percorso di realizzazione della medesima agenda in raccordo con le strategie europee, predisponendo una serie di interventi normativi mirati;


tra i sei assi su cui si articola l'Agenda digitale italiana, sviluppati attraverso altrettanti gruppi di lavoro suddivisi in base ai principali obiettivi della strategia, il gruppo di lavoro «ricerca e investimenti», finalizzato a promuovere l'innovazione tecnologica e gli investimenti nelle infrastrutture di comunicazione elettronica, è stato assegnato ai Ministeri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e del Ministero dello sviluppo economico;


gli ambiti della ricerca tecnologica e degli investimenti in infrastrutture di comunicazione elettronica appaiono particolarmente rilevanti sia per la diffusione capillare delle reti e delle tecnologie dell'informazione sia per il mantenimento e la crescita di aree industriali fondamentali per l'economia lombarda e conseguentemente italiana -:


se ritenga che il dimezzamento da parte di Nokia Siemens Network dei propri addetti nel settore dei servizi e delle tecnologie di telecomunicazione in Italia e, in particolare, la chiusura di realtà quale quella catanese una delle ultime sedi di servizi per telecomunicazioni nel Mezzogiorno, la drastica riduzione del personale del gruppo sia compatibile che con gli obiettivi dell'Agenda digitale europea, l'Agenda digitale italiana, l'istituzione della cabina di regia e i fondi recentemente stanziati per Innovazione;


se non ritenga necessario affrontare con la massima urgenza la situazione di Nokia Siemens Networks, di concerto con l'azienda e con la regione Sicilia, valutandone il piano industriale e verificando l'esistenza di condizioni per evitare il licenziamento di 580 lavoratori in tutta Italia;


se non ritenga fondamentale, in linea con gli obiettivi dell'agenda digitale italiana e con i compiti assegnati ai Ministeri dello sviluppo economico, sostenere le aziende di information&communication technology presenti sul territorio e i lavoratori in esse impiegati, al fine di sviluppare la ricerca e incentivare gli investimenti nelle nuove reti e tecnologie della comunicazione;


se a tal fine il Governo non ritenga necessario convocare con estrema urgenza il tavolo di settore delle telecomunicazioni, al fine di affrontare la situazione di Nokia Siemens Networks e delle altre aziende del settore gravemente colpite dalla crisi quali Alcatel-Lucent, Italtel, Jabil, Sirti e Linkra. (5-07086)