• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/03129/029/ ... [Introdurre una disciplina sulle attività ludico-ricreative, all'esercizio di bar e ristoranti, e agli intrattenimenti musicali e danzanti negli stabilimenti balneari]



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/3129/29/14 presentato da VIDMER MERCATALI
mercoledì 13 giugno 2012, seduta n. 212

Il Senato,
in sede di discussione del disegno di legge AS 3129 recante "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2011"
premesso che:
l'articolo 11, comma 6, della Legge Comunitaria 2010, ha stabilito che, "al fine di promuovere il rilancio delle attività turistico-balneari e la tutela della concorrenza", non potessero essere poste limitazioni di orario o di attività, diverse da quelle applicate agli altri esercizi collocati nel territorio comunale, alle attività accessorie esercitate dagli stabilimenti balneari, tra cui le attività ludico-ricreative, l'esercizio di bar e ristoranti, e gli intrattenimenti musicali e danzanti; ciò ha rappresentato una quasi completa liberalizzazione di tutte le attività che nascono come accessorie rispetto a quella principale di stabilimento balneare in quanto impresa turistico-balneare, indipendentemente dai limiti tipici che caratterizzano la vita dello stabilimento medesimo;
in particolare, ciò riguarda l'attività di somministrazione di alimenti e bevande presso lo stabilimento balneare, che in quanto accessoria ed effettuata congiuntamente ad attività di intrattenimento e svago rientra tra le tipologie di cui all'art. 5, comma 1, lett. c), della legge n. 287 del 1991, e come tale non è soggetta a programmazione, a differenza delle semplici attività di somministrazione di alimenti e bevande in via diretta ed esclusiva che rientrano nell'ambito delle fattispecie soggette a programmazione in quanto connesse con motivi imperativi di interesse generale, come da previsione dell'articolo 64 del decreto legislativo n. 59 del 2010, che reca l'attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno;
conseguentemente, consentire alle attività esercitate presso gli esercizi balneari, non assoggettate a criteri di programmazione, di effettuare i medesimi orari praticati dagli altri esercizi ubicati nel territorio comunale, crea una disparità di trattamento rispetto ai normali esercizi pubblici di somministrazione, ledendo i principi di leale concorrenza e proporzionalità e contraddicendo lo spirito stesso della norma, introdotta "a tutela della concorrenza";
per quanto riguarda poi le attività di intrattenimento danzante che si svolgono negli stabilimenti balneari, considerando il particolare contesto in cui si collocano, sarebbe opportuno rendere chiaro che la disciplina recata dall'articolo 80 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, in materia di prevenzione degli incendi, non si applica alle aree della concessione demaniale circostanti i locali di pubblico spettacolo, purché prive recinzioni di qualsiasi tipo e di strutture specificatamente destinate allo stazionamento del pubblico per assistere a spettacoli, in quanto aventi caratteristiche di locale all'aperto,
considerato che:
gli stabilimenti balneari sono ubicati generalmente su beni del demanio marittimo, contesti significativi dal punto di vista ambientale e paesaggistico;
nelle differenti realtà comunali interessate, può facilmente verificarsi il caso di una loro immediata prossimità con gli insediamenti urbani, per cui la liberalizzazione in toto anche delle attività di intrattenimento e spettacolo rischia di compromettere valori quali la tutela dell'ambiente, l'ordine pubblico, la sicurezza e l'incolumità pubblica;
sarebbe dunque opportuno introdurre una disciplina della materia che consenta di contemperare i diversi interessi in gioco, e che tenga nel debito conto i principi di sussidiarietà e proporzionalità, permettendo di modulare eventuali limitazioni alle concrete realtà comunali,
impegna il Governo:
a provvedere, nell'ambito del primo provvedimento utile, alla revisione delle norme recate dall'articolo 11, comma 6, della Legge Comunitaria 2010, al fine di introdurre una disciplina relativa alle attività ludico-ricreative, all'esercizio di bar e ristoranti, e agli intrattenimenti musicali e danzanti che si esercitano negli stabilimenti balneari, che consenta di garantire valori quali la tutela dell'ambiente e del paesaggio, la piena tutela della concorrenza, la sicurezza e l'incolumità pubblica, contemperando i diversi interessi in gioco e tenendo nel debito conto le singole realtà locali, nel rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità;
a procedere alla chiarificazione delle vigenti norme relative allo svolgimento delle attività di intrattenimento danzante negli stabilimenti balneari, escludendo dall'ambito di applicazione dell'articolo 80 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, in materia di prevenzione degli incendi, le aree della concessione demaniale circostanti i locali di pubblico spettacolo, in quanto aventi caratteristiche di locale all'aperto.
(0/3129/29/14)
MERCATALI, MARINARO, ADAMO, DEL VECCHIO, FONTANA, MAURO MARIA MARINO, PEGORER, SIRCANA, SOLIANI, TOMASELLI, ARMATO, GRANAIOLA