• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07047 [Atti intimidatori nei confronti di Padre Solalinde in Messico]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-07047 presentata da FRANCESCO TEMPESTINI
lunedì 11 giugno 2012, seduta n.647
TEMPESTINI, PISTELLI, PORTA e BUCCHINO. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:

in Messico, decine di migliaia di migranti irregolari, principalmente centroamericani in viaggio verso gli Usa, sono risultati a rischio di rapimento, stupro, reclutamento forzato o uccisioni dalle bande criminali, che spesso hanno agito in collusione con pubblici ufficiali;

a febbraio 2011, la Commissione nazionale dei diritti umani (Comisión nacional de derechos humanos - Cndh secondo l'acronimo spagnolo) ha riportato che nell'arco di sei mesi erano stati rapiti 11.000 migranti;

centinaia di cadaveri, alcuni dei quali identificati come migranti rapiti, sono stati scoperti in fosse comuni, come segnala anche il recente rapporto 2012 di Amnesty international;

i difensori dei diritti dei migranti sono stati al centro di attacchi senza precedenti specie tra quelli che lavorano per la rete di protezione degli aiuti umanitari ai migranti;

il Governo del Messico, secondo le organizzazioni che tutelano e proteggono i diritti fondamentali, non avrebbe adottato misure efficaci per impedire o indagare le diffuse violazioni dei diritti umani commesse dai militari e dalla polizia, tra cui sparizioni forzate, esecuzioni extragiudiziali, tortura e arresti arbitrari, omettendo, inoltre, di fornire risposte concrete alle richieste di informazioni sulle indagini relative a questi casi;

le organizzazioni a tutela e protezione dei difensori dei diritti umani segnalano una escalation nelle pressioni e nelle minacce cui sono esse stesse sottoposte tanto che alcune hanno già lasciato il Messico o si stanno accingendo a chiudere i propri centri qualora la situazione non dovesse migliorare;

le misure approntate dalle autorità federali e statali per prevenire e punire gli abusi e per assicurare l'accesso alla giustizia sono rimaste inadeguate e anzi vengono sempre più segnalati casi di maltrattamenti da parte delle autorità dell'immigrazione e di collusione con le bande criminali, malgrado gli interventi per individuare i funzionari corrotti;

Padre Alejandro Solalinde Guerra e lo staff di «Fratelli nel Cammino» casa di accoglienza per migranti a Ciudad de Ixtepec, offrono aiuto umanitario e legale ai migranti che attraversano il territorio messicano;

a causa del suo lavoro, del suo impegno per la giustizia e delle sue costanti denunce verso chi sequestra, sfrutta, maltratta, violenta i migranti. Padre Solalinde ha subito numerosi attacchi e molte minacce e per questo, il 23 aprile 2010, la Commissione interamericana di diritti umani ha fornito misure di sicurezza a Padre Solalinde e i suoi colleghi, (MC250-09) esigendo che lo Stato messicano garantisca la sua sicurezza e incolumità;

nonostante le misure di protezione fornite, due episodi molto gravi si sono avuti comunque il 31 marzo e il 15 aprile 2012, documentate dall'azione urgente di Amnesty International (UA: 108/12 Index: AMR 41/024/2012 Mexico Date: 18 April 2012);

in seguito a queste gravi minacce, Padre Solalinde è stato «invitato» dalle autorità statali a lasciare il Messico «temporaneamente»;

Padre Solalinde è fermamente deciso a riprendere il suo lavoro a Ciudad de Ixtepec il prossimo 3 luglio;

il 24 aprile 2012 il Senato messicano ha approvato all'unanimità la legge per la protezione dei difensori dei diritti umani e dei giornalisti -:

se il Governo italiano abbia già sollecitato il Governo messicano ad attivare tutte le misure a tutela e protezione di Padre Solalinde, dei suoi collaboratori e delle sue strutture che sono rifugio per i migranti, e in caso contrario, se intenda provvedervi;

se e quali iniziative il Governo italiano abbia posto in essere nei confronti della controparte messicana affinché siano messe in atto tutte le iniziative necessarie per identificare e assicurare alla giustizia gli esecutori e i mandanti degli atti intimidatori contro padre Solalinde;

se il Governo italiano ritenga che siano state messe in atto tutte le misure necessarie a tutela e protezione dei suoi collaboratori a Ciudad de Ixtepec, e se ritenga che tutte le strutture in cui Padre Solalinde opera siano state adeguatamente vigilate;

quali iniziative urgenti intenda adottare al fine di sollecitare la controparte messicana a introdurre nell'agenda dei lavori del vertice del G20 del prossimo 20 giugno in Messico il tema della tutela e della protezione dei diritti e delle libertà fondamentali in tutti i dossier presi in esame. (5-07047)